Novità Settembre 2015 per GuilmiArtProject e alcuni residenti delle scorse edizioni

GAP è lieto di condividere con voi alcuni eventi che prevedono la nostra presenza e quella di alcuni nostri artisti in residenza nelle trascorse edizioni

19 settembre 2015

GuilmiArtProject sarà presente a Cantieri Aperti, Borgo del Ponte, Massa

– Il festival si articola in 3 giorni con incontri che si svolgono in spazi sia privati che pubblici, basati su processi partecipativi. Con Pietro Gaglianò, Federico Bacci e Lucia Giardino , a cura di Franco Rossi con  Semi Cattivi

25 – 27 settembre 2015

GuilmiArtProject al FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA 2015, promosso dal Museo Pecci, Prato

3 giorni di tavoli di lavoro tematici con operatori del settore per fare il punto sulle criticità del “sistema arte in italia” e cercare di elaborare nuove proposte e soluzioni. GuilmiArtProject è stato invitato a rappresentare le residenze italiane nel tavolo Ripensare il senso delle residenze. Presenti al tavolo coordinato da Rossana Miele: Federico Bacci, Lucia Giardino, Eleonora Racciatti per GAP, e
Helena Hladilova, Vincenzo Schillaci, Giuseppe Buzzotta, Davide Daninos, Massimiliano Scuderi, Angelika Stepken, Benedetta Di Loreto. Pietro Gaglianò sarà il coordinatore del tavolo “Riconoscere il valore del lavoro culturale”.

Luoghi: teatro metastasio, monash university, palazzo banci buonamici – Prato

Mario Merz - Il numero ingrassa come i frutti d'estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 - 1995 © Fondazione Merz
Mario Merz – Il numero ingrassa come i frutti d’estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 – 1995 © Fondazione Merz

27 settembre 2015, h. 18

GuilmiArtProject al Festival della Creazione Contemporanea, Terni

Dibattito-performance sullo spazio pubblico ne Il gioco del Loco: dispostivo per far incontrare e dibattere i vari “praticanti” e vari progetti nazionali sul tema. Un progetto di: ARTInRETI; sviluppo site-specific per Terni Festival: Viaindustriae; Setting: La Società dello Spettacolo. Durata del dibattito 90 minuti. Con Federico Bacci e Lucia Giardino   

arteinreti

e inoltre condividiamo le ultime attività di alcuni residenti delle edizioni trascorse di GAP:

Elena Mazzi

17 Settembre 2015Revitalizing urban spaces as art practiceArts4Cities, Tayga creative space – San Pietroburgo

5 Settembre – 1 Novembre – 2015, Lacuna, Scuola superiore Italiana, 14esima Biennale di Istanbul

8-10 Ottobre 2015, con Trial Version, Sonic Somatic, Firenze

Juan Pablo Macias

fino al 26 SettembreWord not text not law – Galerie Michel Rein, Parigi. Presente in mostra il progetto BAS realizzato nell’ambito di Preistorico In(n)umano a GuilmiArtProject 2014

fino al 30 novembreFlorenz Contemporary, mostra promossa da Villa Romana, Firenze, all’Istituto di cultura Italiano, Berlino. Artisti in mostra: Francesca Banchelli, Federico Cavallini, Leone Contini, Gaetano Cunsolo, Giacomo Laser, Juan Pablo Macias, Margherita Moscardini, Filippo Manzini, Robert Pettena, Justin Randolph Thompson

Emanuela Ascari

1 agosto – 31 dicembre – artista in residenza al Macro, museo d’arte contemporanea, Roma

Speriamo d’incontrarvi in una di queste occasioni!

Juan Pablo Macias – BAS abroad

Sembrano due momenti dello scorso anno, quando avevamo in residenza Juan Pablo Macias, che si adoperava alla realizzazione della Banca Autonoma dei Sementi Liberi da Usura. Invece le foto di seguito sono state scattate qualche giorno fa. L’artista messicano è infatti tornato a trovarci a Guilmi per dare continuità al lavoro intrapreso con Preistorico Innumano il cui obiettavo è di implementare il libero scambio dei semi, contravvenendo al monopolio imposto dalle regole economiche della macroeconomia e delle politiche di stati compiacenti.

Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi
Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi
Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi

La libera circolazione dei testi e delle idee e la loro riattivazione, è uno dei punti fermi di Juan Pablo Macias: nel progetto realizzato con noi nel 2014, egli non ha fatto altro che sostituire i semi ai testi, che circoleranno liberamente di mano in mano per essere seminati e produrre a loro volta nuovi semi.

Juan Pablo Macias, TATTOO (Tatuaggio realizzato da Ozmo), Stampa fotografica, 2014.
Juan Pablo Macias, TATTOO (Tatuaggio realizzato da Ozmo), Stampa fotografica, 2014.

L’occasione per tornare a Guilmi l’ha data la contingenza di una personale di imminente apertura alla galleria parigina Michel Rein, intitolata Word Not Text Not Law, a cura di Angeles Alonso Espinosa. Questa, insieme ad opere di nuova produzione, riproporrà il cuore pulsante e generativo del progetto abruzzese con simili modalità: lo scambio diretto dei semi, che equivale allo scambio di idee e conoscenze. Per quest’ultimo punto diventano cruciali le presenze e le testimonianze a Parigi di Federico Bacci e di Filippo Racciatti. Il primo, in qualità di curatore, lo scorso anno ha creato con l’artista dei ponti tra le comunità di contadini guilmesi e del territorio abruzzese. Il secondo è un coltivatore che da anni, in maniera silenziosa ma caparbia, cerca di resistere alle pratiche di sfruttamento e impoverimento massivo del nostro territorio. Da guilmese, Filippo Racciatti ha trovato il progetto BAS funzionale a comunicare i suoi intenti, ma anche e soprattutto il suo agire. La presenza di Filippo Racciatti a Parigi, come testimone di BAS, sarà la convalida di un progetto con risvolti reali e funzionali nel mondo protetto dell’arte contemporanea. In una sorta di corto circuito programmato, che potrebbe avere dei risvolti non programmati affatto.

Juan Pablo Macias, 2015
Juan Pablo Macias, 2015

Per chi fosse a Parigi, la mostra apre il 5 settembre 2015 e rimane aperta fino al 26 dello stesso mese. Controllate le date nel manifestino qui sotto.

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Preistorico In(n)umano on line ora

Finalmente on line La strada degli oleandri, il resoconto della residenza di Juan Pablo Macías a GuilmiArtProject. Ma cosa c’entreranno gli oleandri con  la residenza di Juan Pablo Macías a Guilmi? oleandriBe’, qualche tempo fa il mio babbo mi ha detto che gli oleandri sulla strada del fondovalle Sinello, dalla turbogas al mare, li fece piantare Remo Gaspari quando diede lavoro a tutto l’Alto Vastese nelle fabbriche sulla costa, affrancandolo dall’attività poco redditizia dell’agricoltura. Così che il percorso giornaliero verso il mare sarebbe risultato piacevole.

coincidenze

Era destino che questo post dovessi finire per scriverlo in fretta, nonostante ci tenga tantissimo.

Le coincidenze di cui parlo sono a proposito della data di oggi 27 febbraio 2015, giorno in cui aprono due mostre lontane l’una dall’altra e quindi impossibile da attendere entrambe. Decidete voi quale vi risulta più a portata di mano.

juan pablo Macias livornoJuan Pablo Macías – ospite di Guilmi Art Project lo scorso agosto -, alla Galerie21 a Livorno ripropone i muri incisi con degli estratti di The Anarchist Doctrine Accessible to All, scritto nel 1925 dall’anarchico José Oiticica. Le pareti erano state prodotte a Villa Romana, Firenze,  in occasione della prima release di WORD+MOIST PRESS, il nuovo progetto editoriale dell’artista messicano. La release è stata proprio la traduzione del libro su citato, dal portoghese all’inglese, ad opera del collettivo Agência Transitiva. [se invece siete di passaggio a Città del Messico, vale la pena di fermarsi da Marso, la galleria della giovanissima Sofia Mariscal, dove è in corso Sobre Negro, un progetto curato da Michel Blancsubé, appunto sui Los Negros, Arturo Hernández Alcázar, Mario de Vega y Juan Pablo Macías. Pare che sia da vedere!]

Elena Mazzi, ancora una volta con Elisa Strinna, è invece ospite di Carlos Garaicoa da oggi fino al 6 marzo nel suo studio di Madrid, con la mostra Open Studio 10.0 Una singularidad desnuda / A Naked Singularity. Con le due artiste tanti nomi non da poco che propongono opere legate al suono [Juan Carlos Alom, Miguel Álvarez-Fernández, Balada Tropical, Massimo Bartolini, John Cage, Tania Candiani, Mircea Cantor, Amir Fattal, Carlos Garaicoa, Shilpa Gupta, Yonel Hidalgo, Vasili Kandinski, Archivo ChakraRPM, Jorge Macchi, Elena Mazzi & Elisa Strinna]. Copio e incollo qui la significativa citazione nel comunicato stampa della mostra: The artist who creates silence or emptiness must produce something dialectical: a full void, an enriching emptiness, a resonating or eloquent silence. Susan Sontag, The Aesthetics of Silence.

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Massimo Bartolini; Recording, one-off, on 12-inch vinyl record picture disk format, mural painting, record player, amplifier, speakers. Produced by Fondazione Musica per Roma / Edited and published by Radical Matters Editions/Label. Voice: Nicholas Isherwood.

E a proposito  di silenzio eloquente, c’è un’altra coincidenza di cui vogliologo-appunti-e-riflessioni_small sm mettervi al corrente. E’ appena uscito il nuovo numero del magazine di cultura contemporanea Notas Y Reflexiones, di Francesco Ozzola. Qui di nuovo interviene, tra gli altri, Pietro Gaglianò, con un breve scritto proprio sul silenzio, di cui ogni tanto avremmo veramente bisogno.

oggi WORD+MOIST PRESS siamo pronti!

Juan Pablo Macías
WORD+MOIST PRESS

10.10. – 07.11.2014
VILLA ROMANA
Via Senese 68
+39 055221654

juan

Nel 2009, Juan Pablo Macías (Messico, 1974) ha portato avanti una ricerca sul sapere e sui media anarchici, partendo da un provvedimento legale adottato ai danni di una delle più grandi biblioteche anarchiche dell’America Latina, nell’estate del 2009, a Città del Messico: sfratto con ordine di sequestro per il mancato pagamento dell’affitto. Dopo aver realizzato diverse opere intorno a questa biblioteca, Macías ha consultato archivi privati e statali e approfondito online, meditando sulla relazione tra sapere istituzionale e il sapere insurrezionale, e in un senso più ampio, tra sistemi di rappresentazione e affettività.

Con le sue azioni, gli interventi, la manipolazione di archivi e progetti editoriali, Juan Pablo Macías intende generare tensioni fra le istituzioni, la pratica artistica, e il campo sociale, allontanandosi dalla scialba semantica mediante la produzione di programmi che agiscono direttamente su corpi biologici, sociali ed economici.

Questo interesse per l’incontro tra la sfera sociale rappresentativa (che ha nella proprietà il suo centro gravitazionale), e il sapere insurrezionale o l’affettività, lo ha portato a esplorare il mutamento di emozioni ed elementi privi di forma in modelli di esistenza socialmente strutturati e legali che sanciscono le libertà degli individui e delle comunità, siano esse il libero accesso al sapere o la trasformazione dell’inchiostro in codici legalmente perseguibili, a titolo esemplificativo.

A Villa Romana, Juan Pablo Macías presenta il suo progetto editoriale WORD+MOIST PRESS (1) con il lancio del libro “The Anarchist Doctrine Accessible to All”, scritto nel 1925 da José Oiticica, filologo, poeta, anarchico nonché nonno dell’artista brasiliano Helio Oiticica.

Juan Pablo Macías propone di considerare il lavoro alla stregua di un materiale formale che, proprio come l’inchiostro, o qualsiasi altro medium, può servire da materia di lavoro a se stante. Nel caso specifico, Macías ha commissionato a Maíra das Neves e Kadija de Paula di Agência Transitiva (Rio di Janeiro, Brasile) la traduzione dal portoghese all’inglese di “The Anarchist Doctrine Accessible To All” di José Oiticica (prima traduzione in assoluto dell’autore in un’altra lingua), come materia di lavoro per pubblicare il volume inaugurale di WORD+MOIST PRESS; e per incidere su i muri de Villa Romana frammenti del testo tradotto.

Juan Pablo Macías usa queste incisioni, che ricordano le scritte dei carcerati sulle pareti della prigione o gli antichi graffiti, come un processo transazionale per negoziare le stratificazioni che compenetrano il suo lavoro. Il lavoro che, concepito come un’attività svolta in clandestinità o nell’intimità della casa, che negozia il suo tempo attraverso diverse mediazioni nell’ambito pubblico: con la istituzione, con la prassi/artificio d’arte e con il campo sociale. Di fatto questa traduzione nacque dal desiderio di Macías di leggere Oiticica, e dalla volontà di condividere con un pubblico più ampio questo impulso iniziale.

WORD+MOIST PRESS ha organizzato una tavola rotonda a Villa Romana (18–19 ottobre) dal titolo “Histories of Publishing”. Saranno presenti Maíra das Neves e Kadija de Paula di Agência Transitiva (Rio de Janeiro, Brasile), Federico Bacci (Firenze, Italia), Christopher Jones di 56a infoshop (Londra, Gran Bretagna), Massimo Mazzone (Roma, Italia) e Dott. Nicholas Thoburn (Manchester, Gran Bretagna).

(1) WORD+MOIST PRESS è un progetto editoriale di Juan Pablo Macías che pubblica libri e media fatti da umidità, carne e sangue. WORD+MOIST PRESS stampa parole che non sono testo o legge, ma fiati del passato e del presente.

Villa Romana Florenz

“Histories of Publishing” è un evento parallelo a WORD+MOIST PRESS, che si terrà presso il Padiglione nel giardino di Villa Romana. Macías ha invitato diverse persone a riflettere sul concetto di storia dell’editoria contribuendo con film, video, performance o talks. I partecipanti avranno libertà di proposta: alcuni trattando da un punto di vista giuridico il copyright e la sua storia, il copyleft e i creative commons, altri proponendo una lettura più soggettiva guardando ad alcuni temi: libri d’artista, nuovi media, editoria indipendente, bibliografia, il patrimonio culturale in Internet, la diffusione delle idee, ecc.

PROGRAMMA

Sabato, 18 Ottobre 2014

11:00 Trans(L)a(C)tions
Maíra das Neves e Kadija de Paula

13:30 Pranzo

15:00 Anti-Book: Materialities Of Communist Publishing
Dott. Nicholas Thoburn

17:00 Osvaldo: Publishing and Struggle
Federico Bacci

19:00 Aperitivo

Domenica, 19 Ottobre 2014

11:00 PRESS to PRINT to EYE to HAND to ARCHIVE:
A Small Excavation Of Radical Print Culture Through Anecdote And Example
Christopher Jones

13:00 Pranzo

15:00 Autonomous and Libertarian Productions
Massimo Mazzone

Maíra das Neves e Kadija de Paula sono artiste e traduttrici di Agência Transitiva, uno “space-vehicle” a Rio de Janeiro per le azioni e gli studi non convenzionali su arte, politica e storia delle idee.

Federico Bacci ha un passato che spesso ritorna. È stato regista cinematografico, documentarista, sceneggiatore e autore radiofonico. Dal 2009, insieme a Lucia Giardino è curatore di GuilmiArtProject, un programma di residenze in Abruzzo.

Christopher Jones fa parte del 56a Infoshop radical social centre a Londra ed è membro del gruppo di attivisti politici e sound artist Ultra-red.

Massimo Mazzone è artista e attivista. Porta avanti una ricerca basata sui rapporti storici tra corpo, scultura e architettura, ovvero sulla scultura sociale. Egli è il portavoce del gruppo internazionale di studio Escuela Moderna/Ateneo Libertario.

Dott. Nicholas Thoburn ha all’attivo pubblicazioni sull’estetica dei media, teoria culturale e politica. È autore del libro “Deleuze, Marx and Politics” e di “Anti-Book: Material Text and the Art of Political Publishing” di prossima pubblicazione. È docente di Sociologia presso l’Università di Manchester.

And in English…

Juan Pablo Macías
WORD+MOIST PRESS

10.10. – 07.11.2014

You and your friends are cordially invited
to the opening on Friday, October 10 at 7 pm.

Juan Pablo Macías has carried since 2009 a research on anarchist knowledge and media, departing from a legal situation that surrounded one of the largest anarchist libraries in Latin America, evicted with a seizure order for back rent in the summer of 2009 in Mexico City. After several works around this library, he has been researching papers, state and private archives, the Internet, pondering on the relation between power knowledge and insurrectional knowledge, and in a broader sense, between systems of representation and affectivity.

This interest in the encounter of the social representational realm (property being its gravitational center), and insurrectional knowledge or affectivity, has taken him to question the transformation of formless affections or elements, into socially structured and legal forms of existence that determine the liberties of individuals and communities, be it the free access to knowledge, or the becoming of ink into codes susceptible of lawful punishment, for an example.

In Villa Romana he is making the formal presentation of his editorial project WORD+MOIST PRESS(1) which launches its first volume “The Anarchist Doctrine Accessible to All”, written in 1925 by José Oiticica – philologist, poet, anarchist and grandfather of the Brazilian artist Helio Oiticica.

Macías’ proposal consists in recognizing labor as a formal material that serves as any other media, ink for an example, to use as labor material for itself. In this case, he has commissioned the translation from Portuguese to English of “The Anarchist Doctrine Accessible to All” (the first translation of this author to any other language), to Maíra das Neves and Kadija de Paula, members of Agência Transitiva (Rio de Janeiro, Brazil), as the material element for publishing the inaugural volume of WORD+MOIST PRESS, and for inscribing the translated text directly onto the walls of Villa Romana using a hard tip object.

These inscriptions on the wall – that recall prison writings or old graffiti – serve as the transactional process by which Macías negotiates the different layers that traverse his labor. Labor, understood as an activity realized in the clandestinity or intimacy of the house, that negotiates its time with different outcomes in the public realm: the institution, art practice/artifices, the social field. Actually, this translation is born out of his desire of reading Oiticica, and consequently, of creating a broader circulation for this initial desire.

WORD+MOIST PRESS programmed a weekend of talks called “Histories of Publishing” with Maíra das Neves and Kadija de Paula from Agência Transitiva (Rio de Janeiro, Brazil), Federico Bacci (Florence, Italy), Christopher Jones from 56a infoshop (London, United Kindom), Massimo Mazzone (Rome, Italy) and Dr. Nicholas Thoburn (Manchester, United Kingdom).

The work of Juan Pablo Macías (Mexico, 1974), explores the relation between systems of representation and affectivity, and analogically, between power knowledge and insurrectional knowledge. With his actions, interventions, work on archives and editorial projects, he intends to cause tensions between institution, art practice and social field, abandoning flat semantics by producing programs that operate directly on the biological, social and economic bodies. His work has been shown in major art museums in Mexico and around the world.
http://juanpablomacias.tumblr.com/

(1) WORD+MOIST PRESS is an editorial project by Juan Pablo Macías, that publishes books and media that are made from moist, flesh and blood. WORD+MOIST PRESS prints words that aren’t text nor law, but just past and present mouth-mists.
_____________________________________

“Histories of Publishing” is an event parallel to WORD+MOIST PRESS, taking place at the Pavilion in the Villa’s garden. Macías invited several people to contribute freely with film, video, performance or talks, to ponder on the notion of histories of publishing. The contributors will have liberty of proposal; as an example, talking from a legal perspective about copyright and the history of copyright, or about copyleft, creative commons; others a more subjective approach talking about artist’s books, new media, autonomous publishing, bibliography, what is a book, cultural patrimony on Internet, disseminating ideas, etc.

PROGRAM

Saturday, October 18, 2014

11 am Trans(L)a(C)tions
Maíra das Neves and Kadija de Paula

1:30 pm Lunch

3 pm Anti-Book: Materialities Of Communist Publishing
Dr. Nicholas Thoburn

5 pm Osvaldo: Publishing and Struggle
Federico Bacci

7 pm Aperitif

Sunday, October 19, 2014

11 am PRESS to PRINT to EYE to HAND to ARCHIVE
A Small Excavation Of Radical Print Culture Through Anecdote And Example
Christopher Jones

1 pm Lunch

3 pm Autonomous and Libertarian Productions
Massimo Mazzone

Maíra das Neves and Kadija de Paula are artists and agents at Agência Transitiva, a space-vehicle in Rio de Janeiro for actions and non-conventional studies in art, politics, and history of ideas.

Federico Bacci has a past that often comes back. He has been cinema director, documentary filmmaker, screenwriter and radio author. Since 2009, along with Lucia Giardino he curates GuilmiArtProject, a residency program in Abruzzo.

Christopher Jones is part of the 56a infoshop radical social centre in London and a member of the political sound art group Ultra-red.

Massimo Mazzone is an artist and activist. He carries on a research based on the historic relations between body, sculpture and architecture; namely social sculpture. He is spokesman of the international study group Escuela Moderna/Ateneo Libertario.

Dr. Nicholas Thoburn has published on media aesthetics, cultural theory, and politics. He is author of “Deleuze, Marx and Politics” and the forthcoming Anti-Book: Material Text and the Art of Political Publishing. He lectures in Sociology at the University of Manchester.

With the support of Brice Delarue from Zirkumflex Berlin.

raccolta differenziata

Quello che un aggiornamento, per quanto accurato, fatica a documentare, è la routine quotidiana di GuilmiArtProject, con tutte le randomicità non previste da una narrazione lineare.

Ad esempio, la nonchalance di Pietro Gaglianò, che impossibilitato ad attuare una sensata raccolta differenziata nel suo buon ritiro, viene a buttare i rifiuti in via Italia, nel bel mezzo di un proficuo browsing con Juan Pablo Macias.

Macias Gagliano Bacci1 Macias Gagliano Bacci2 Macias Gagliano Bacci3

Oppure una piacevole interruzione del lavoro intellettuale, che a Guilmi avviene in strada, per l’arrivo di nuovi amici

Preistorico In(n)umano

Preistorico In(n)umano di Juan Pablo Macías
13 agosto 2014, ore 18.00
esterno, La Pitech, via Italia 26, Guilmi

Si conclude il 13 agosto, con la presentazione del progetto finale, la residenza di Juan Pablo Macías a GuilmiArtProject.

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Incuriositi dalla tendenza alla scrittura dell’artista messicano,dalle sue operazioni di riattivazione e corto circuito d’archivi e biblioteche, quest’anno GuilmiArtProject ospita per la prima volta un artista internazionale. Nel corso della ricognizione a fine maggio, egli ha avuto modo di sovrapporre al tessuto reale di Guilmi, un piccolo comune dell’Abruzzo, la propria griglia astratta di ragionamenti su dinamiche e rappresentazioni umane, sociali e politiche e sulla possibilità di rilevare paradossi nei processi istituzionali, in particolare sulla concezione dello spazio inteso come proprietà privata. Il lavoro svolto in paese parte da queste premesse generali e si concretizza in seguito ad un’ulteriore verifica nella scala ridotta della micro realtà abruzzese, con le proprie peculiarità storiche e contingenze contemporanee. Dotato di un alto grado d’urbanità, Macías trasforma scomodi assunti di resistenza al sistema in atti poetici, domestici, eppure puntuali e potenti. Il titolo del suo intervento a Guilmi, Preistorico In(n)umano, contempla una possibilità di salvezza: un atto brutale di rasa al suolo delle cattedrali d’indottrinamento conformista e di un auspicato azzeramento della storia. Tale ritorno al primordiale risuona nella doppia consonante (In(n)umano), la cui scrittura rivendica un’idioma volutamente espressionista, come antitesi all’asetticità e all’appiattimento di una lingua globalizzata e semanticamente svuotata.

Per Juan Pablo Macías la residenza a GuilmiArtProject rappresenta inoltre l’occasione di poter continuare il progetto Tiempo Muerto, un giornale di cui è editore dal 2012, pensato come piattaforma di ragionamenti e di riappropriazione di un tempo che la società dell’economia di mercato considera “morto”, perchè slegato dai processi di consumo collettivi. Tiempo Muerto è stato presentato in importanti spazi espositivi quali il Kunstraum München, il MUCA-Roma di Città del Messico, lo Studio Gennai di Pisa, da Tranzitdisplay a Praga e all’interno della mostra collettiva Altars of Madness (2013) tenutasi al Casino Luxembourg e al Confort Moderne a Poitiers.

La presentazione finale di Juan Pablo Macías sarà seguita da un’interpretazione edibile del progetto da parte di Andrea D’Amore. A completare l’articolazione del programma annuale di GuilmiArtProject ci saranno gli appuntamenti del 9, 11 e 12 agosto con la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. Il GAP-lab radiofonico L’amore ai tempi di Guilmi di Tiziano BoniniIlaria Gadenz e Carola Haupt, tra il 9 e il 14 agosto. Un ulteriore GAP-lab dedicato alla realizzazione di set fotografici per Fern Blossom, con la coordinazione generale di Federica Berardi.

Juan Pablo Macías (Puebla, Messico, 1974). Lavora in Messico e internazionalmente dalla fine degli anni Novanta come artista, autore e curatore. Studia semiotica in Messico e a Madrid e nel 2005 prende parte alla residenza Antonio Ratti a Como. Principali progetti individuali 2014 – 2010: 2013 – History of the universe in twenty minutes, Kunstraum München, Monaco (Germania); Tiempo Muerto: Burial of a copyright infringement (performance)Tranzitdisplay, Praga (Repubblica Ceca), 2012- Tiempo Muerto: Then the handwriting may be read upon the wall, Kunstraum München Monaco; Tiempo Muerto: Economías del Deseo, MUCA-ROMA, Città del Messico; Tiempo Muerto: On Production, Inscription and Desire, Studio Gennai, Pisa. 2010 – PortaA Certain Lack of Coherence, Porto (Portogallo).

Principali mostre collettive 2014 – 2010:2014 –Atwork Lettera 27. Donwahl Foundation for Conetmporary Art, Abidjan (CI); Zona Maco Sur, Città del Messico (Messico); 2013 – El ojo en el tiempo, Obras de la Colección Adrastus, Museo Carrillo Gil, Città del Messico (Messico); Apologia. Museo del Marmo, Carrara (Italia); The encyclopedia of failure. Part of the Jakarta Biennale SIASAT (Indonesia); Altars of Madness, Confort Moderne, Poitiers (Francia); Altars of Madness. Casino Luxembourg (Lussemburgo); 2012 –Wunderkammer. Museum Nacht, Delft (Paesi Bassi); Prospectus: Escuela Moderna, Karmelo Bermejo, Nicoletta Braga, Democracia, Juan Pablo Macías, Santiago Sierra, Alain Urrutia, Cantieri d’Arte 7a Edizione, Viterbo; Resisting the Present: Mexico 2000-2012, Musée dʼArt Moderne de la Ville de Paris (Francia) 2011 – Resisting the Present: Mexico 2000-2012, Museo Amparo, Puebla (Messico); Il Buon Vicino, REACT, Livorno; antes / después. Caja Blanca. 2010 – Espectrografías, Museo Universitario Arte Contemporáneo, Città del Messico; Superficies del Deseo,  Museo Universitario Arte Contemporáneo, Città del Messico.

http://juanpablomacias.tumblr.com/

A cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Con il patrocinio del Comune di Guilmi