Novità Settembre 2015 per GuilmiArtProject e alcuni residenti delle scorse edizioni

GAP è lieto di condividere con voi alcuni eventi che prevedono la nostra presenza e quella di alcuni nostri artisti in residenza nelle trascorse edizioni

19 settembre 2015

GuilmiArtProject sarà presente a Cantieri Aperti, Borgo del Ponte, Massa

– Il festival si articola in 3 giorni con incontri che si svolgono in spazi sia privati che pubblici, basati su processi partecipativi. Con Pietro Gaglianò, Federico Bacci e Lucia Giardino , a cura di Franco Rossi con  Semi Cattivi

25 – 27 settembre 2015

GuilmiArtProject al FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA 2015, promosso dal Museo Pecci, Prato

3 giorni di tavoli di lavoro tematici con operatori del settore per fare il punto sulle criticità del “sistema arte in italia” e cercare di elaborare nuove proposte e soluzioni. GuilmiArtProject è stato invitato a rappresentare le residenze italiane nel tavolo Ripensare il senso delle residenze. Presenti al tavolo coordinato da Rossana Miele: Federico Bacci, Lucia Giardino, Eleonora Racciatti per GAP, e
Helena Hladilova, Vincenzo Schillaci, Giuseppe Buzzotta, Davide Daninos, Massimiliano Scuderi, Angelika Stepken, Benedetta Di Loreto. Pietro Gaglianò sarà il coordinatore del tavolo “Riconoscere il valore del lavoro culturale”.

Luoghi: teatro metastasio, monash university, palazzo banci buonamici – Prato

Mario Merz - Il numero ingrassa come i frutti d'estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 - 1995 © Fondazione Merz
Mario Merz – Il numero ingrassa come i frutti d’estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 – 1995 © Fondazione Merz

27 settembre 2015, h. 18

GuilmiArtProject al Festival della Creazione Contemporanea, Terni

Dibattito-performance sullo spazio pubblico ne Il gioco del Loco: dispostivo per far incontrare e dibattere i vari “praticanti” e vari progetti nazionali sul tema. Un progetto di: ARTInRETI; sviluppo site-specific per Terni Festival: Viaindustriae; Setting: La Società dello Spettacolo. Durata del dibattito 90 minuti. Con Federico Bacci e Lucia Giardino   

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e inoltre condividiamo le ultime attività di alcuni residenti delle edizioni trascorse di GAP:

Elena Mazzi

17 Settembre 2015Revitalizing urban spaces as art practiceArts4Cities, Tayga creative space – San Pietroburgo

5 Settembre – 1 Novembre – 2015, Lacuna, Scuola superiore Italiana, 14esima Biennale di Istanbul

8-10 Ottobre 2015, con Trial Version, Sonic Somatic, Firenze

Juan Pablo Macias

fino al 26 SettembreWord not text not law – Galerie Michel Rein, Parigi. Presente in mostra il progetto BAS realizzato nell’ambito di Preistorico In(n)umano a GuilmiArtProject 2014

fino al 30 novembreFlorenz Contemporary, mostra promossa da Villa Romana, Firenze, all’Istituto di cultura Italiano, Berlino. Artisti in mostra: Francesca Banchelli, Federico Cavallini, Leone Contini, Gaetano Cunsolo, Giacomo Laser, Juan Pablo Macias, Margherita Moscardini, Filippo Manzini, Robert Pettena, Justin Randolph Thompson

Emanuela Ascari

1 agosto – 31 dicembre – artista in residenza al Macro, museo d’arte contemporanea, Roma

Speriamo d’incontrarvi in una di queste occasioni!

Programma 2013

Tenetevi forte, quest’anno piatto ricco a GuilmiArtProject!

LE DATE

25 luglio – 14 agosto
workshop di Alessandro Carboni per over 65; workshop di Francesco Eppesteingher per under 25; workshop delle “bottiglie”

3 – 16 agosto
illuminazione della torre dell’acqua
8, 9, 12 agosto, h. 21.00
Didattica Popolare di Pietro Gaglianò
13 AGOSTO
presentazione di fine residenza di Fabrizio Prevedello

a seguire
LA FESTA con Amigo Mio e Santo Johnny

DETTAGLI

Abbiamo due residenti nell’estate 2013: un artista, Fabrizio Prevedello e un critico-curatore, Pietro Gaglianò.

Fabrizio Prevedello, scultore di formazione, residente nel luogo ideale delle apuane, mischia in maniera virtuosa materiali quali marmi, ferri, ardesia, cemento, facendo emergere da questi le contraddizioni dell’intervento umano su quello naturale. Lasciandoci irretire dall’asciutezza e dall’efficacia del suo linguaggio che ritiene una poeticità estrema, abbiamo invitato Fabrizio a rileggere i nostri paesaggi ed i suoi insediamenti con gli occhi di chi è abituato a ben altri tipi di monti e di costruzioni, rispetto a quelli abruzzesi. Fabrizio, che ha già avuto modo di fare una ricognizione in situ a metà maggio, è fatto di scorza dura, chissà come sarà il confronto finale con gli elementi guilmesi…

Sopralluogo di Fabrizio Prevedello a Guilmi, maggio 2013
Sopralluogo di Fabrizio Prevedello a Guilmi, maggio 2013

Pietro Gaglianò si occupa da tempo di temi caldi dell’arte contemporanea, quali questioni partecipative e di responsabilità dell’artista. Molto versato alla didattica, che esplica sia tradizionalmente, in lezioni universitarie, che con formati più leggeri quali tavole rotonde, presentazioni, conferenze, Pietro è stato invitato a Guilmi proprio per la sua capacità comunicativa con la quale ci intratterrà per 3 serate, in programma come Didattica Popolare. Non vi aspettate lezioni frontali: il pubblico sarà chiamato ad essere reattivo a ciò che egli metterà in campo, per aprire un varco nel fortino dell’arte (ahimè! spesso a ragione e per colpa del suo stesso sistema, l’arte contemporanea specialmente, è percepita come un fortino inespugnabile…)…. Andiamo avanti. Le lezioni si svolgeranno in 3 piazze distinte, due delle quali, Piazza del Torrione e Largo Meridione sono particolare fonte d’orgoglio per il comune di Guilmi, che le ha appena restaurate e ripavimentate. L’ultimo incontro con Pietro Gaglianò si terrà in Piazza Italia, la piazza centrale del paese.

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Pietro Gaglianò taglia il millefoglie di Giorgio come rito inaugurale della residenza 2013

Consideriamo Pietro Gaglianò come un vero e proprio residente per l’estate del 2013.  Ciò che chiediamo ai residenti è una rilettura trasversale del territorio guilmese, che di solito appartiene a chi, come l’artista, abbia una visione non conforme della realtà. Ci sembra che Pietro Gaglianò, che in genere plasma il concetto invece che la materia, possa offrirci tale rilettura. Con le lezioni di Didattica Popolare, egli sarà la miccia e il vettore di una serie di riflessioni collettive sull’arte e sull’esperienza, di cui modulerà il ritmo. Con interrogazioni, come a scuola, ma senza voti, Pietro accompagnerà il pubblico  verso inaspettate modalità di conoscenza.

3 workshop di varia natura:

– uno dedicato agli over 65 tenuto dal super-prof. ormai ospite consolidato e dall’anno scorso, cittadino onorario di Guilmi, Alessandro Carboni. Non siamo ancora informati sul contenuto del workshop. Forse un altro passo del re-mapping del paese, dopo che l’anno scorso Carboni si è fatto scorrazzare per panchine, giardinetti, fiumi e laghi, con la scusa di mappature alternative da parte di adolescenti molto intraprendenti!

– un secondo riservato agli under 25, tenuto da un altro ospite fisso, Francesco Eppestaingher, sarà un breve ma intensivo laboratorio di grafica. Il laboratorio si concluderà con la stampa serigrafica delle magliette  da parte dei partecipanti al workshop.

nell’ultimo workshop i guilmesi non saranno discenti, ma agenti! Il workshop delle “bottiglie” è infatti rivolto agli ospiti che verranno a visitarci e che avranno occasione di prodursi da soli, sotto la guida esperta di alcune famiglie guilmesi, le tanto agognate bottiglie di pomodoro. Quando in Abruzzo si fanno le bottiglie si preparano la conserva e i pelati per l’anno a venire. La caratteristica della tipica conserva e dei pelati guilmesi rispetto a quelli di altri paesi è che il pomodoro non viene precedentemente cucinato, cotto o sbollentato, ma viene imbottigliato o imbarattolato  crudo, con al massimo una punta di sale e/o una foglia di basilico intera, di quelle larghe una spanna. E poi dimenticate gli insipidi pomodori pallidi e mollicci delle regioni del centro nord; qui si usano dei frutti pesanti che si spellano a mano e che restano intatti, pieni di succo. Che buoni! Da bambini non vedevamo l’ora di fare le bottoglie, per mangiarne a morsi, senza tregua! Oggi non facciamo più un viaggio dall’Abruzzo alla Toscana senza portare via un’ampia scorta di bottiglie, di cui spesso omaggiamo anche chi entra nelle nostre grazie. Negli anni passati molti degli ospiti di GAP le hanno apprezzate e hanno chiesto dove comprarle, per cui abbiamo pensato di offrire loro un workshop ad agosto per farsele da soli. Con questa scusa i villeggianti avranno anche l’opportunità di conoscere meglio gli autoctoni e di conformarsi maggiormente alla vita del paese.
Le date esatte di quest’ultimo workshop verranno comunicate in seguito, causa imprevedibilità della disponibilità della materia prima. A luglio inoltrato cominceremo a registrare gli iscritti (sa va sans dire che il tutto è gratuito!)

Come al solito, ma con un enfasi diversa, mettereremo i riflettori sulla torre dell’acqua, anzi letteralmente sotto la torre.

Anche quest’anno il 12 agosto prenderemo parte Passeggiata Ecologica, l’appuntamento consolidato dell’estate guilmese a cura della Proloco,  che si conclude con un lauto pranzo sotto la quercia della Madonnina. Forse qui rincontreremo Emanuela Ascari e ci sarà una sorpresa da parte del comune di Guilmi.

Dopo la presentazione di Fabrizio Prevedello, il 13 agosto, come al solito concluderemo in bellezza con la cena e la festa, movimentata dai dj Amigo Mio e Santo Johny + 2 special guests 2013.

Questo è poco meno di quello che abbiamo definito finora. Date, orari, location e contenuti puntuali, verranno forniti via via da GuilmiArtProject.

Emanuela Ascari – Materia Primaria – Vignola

Continuiamo con qualche update sugli artisti che hanno partecipato alle edizioni precedenti di GAP. Questa è la volta di Emanuela Ascari, che, tra una lezione e l’altra come prof. all’accademia di Bologna e tra una pianificazione e l’altra di viaggi per ricognizioni e residenze (arriveranno chiarimenti presto), si ritaglia del tempo per far girare un progetto nato nel 2011 per la Biblioteca Civica Antonio Delfini di Modena, quella annessa alla Galleria Civica.

Qui sotto i dettagli:

Emanuela Ascari

MATERIA PRIMARIA

2-15 giugno 2013

Museo Civico, Vignola (MO)

Inaugurazione 2 giugno 2013 ore 16.30

incontro-tavola rotonda / territorio e cultura 

con

Emanuela Ascari, artista

Milena Bertacchini, geologa

Alberto Grosoli, agricoltore

Assaggio di prodotti biologici di Paolo Ghiddi

Sala Cantelli

primaria

In occasione della IX edizione di Musei da Gustare – iniziativa del Sistema Museale Modenese – presso il Museo Civico di Vignola è esposto il lavoro di Emanuela Ascari MATERIA PRIMARIA. L’inaugurazione del 2 giugno sarà il momento per un incontro con l’autore, con la geologa Milena Bertacchini e con gli imprenditori agricoli locali Alberto Grosoli e Paolo Ghiddi, per intavolare un discorso su territorio e cultura.

Museo Civico
Via Cantelli, Vignola (MO)
Giorni e orari di apertura

: 2-8-9-15 giugno ore 10-12 e 15-18
Info: 059 777706 email: cultura@comune.vignola.mo.it

CALL FOR DESERTION FROM A STEREOTYPED IDENTITY

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IL VIVAIO DEL MALCANTONE, F_AIR – Florence Artist In Residence e GuilmiArtProject sono lieti di annunciare il programma di Call for a desertion from a stereotyped identity, una tappa del progetto di residenze artistiche Taking Position: Identity Questioning, curato da Susanna Gyulamiryan e Aria Spinelli, che vedrà ospiti a Firenze dal 3 al 6 maggio l’artista italiana Angela Zurlo e gli artisti armeni Karen Andreassian e Armine Hovhannisyan.

Il gruppo parteciperà ad una serie di iniziative che intendono mettere in luce il paradosso della narrazione di Firenze come “culla del Rinascimento”, nata col Grand Tour e sistematizzata dalla letteratura ottocentesca, in contrasto con l’effettiva e naturale esistenza di gruppi sociali, culturali, generazionali, politici, che vivono nel quotidiano e nel contemporaneo e che a loro volta producono narrazioni diverse e contraddittorie. Da qui la scelta di presentare agli artisti ospiti uno spaccato della città e diversi punti di vista e testimonianze che permettano di riflettere sulle nozioni di paradosso, costruzione dell’identità individuale e collettiva, conoscenza dell’alterità attraverso il confronto e sulle potenzialità delle pratiche artistiche contemporanee di formare coscienza critica.

Call for a desertion from a stereotyped identity è  uno dei 3 progetti selezionati da RESIDENZE ITALIA e da FARE per il programma Taking Position: Identity Questioning pensato per favorire la mobilità nel nostro paese degli artisti partecipanti. Taking Position: Identity Questioning è un percorso di studio e analisi culturale e artistica sullo scambio e sul confronto. Utilizzando la nozione del paradosso come punto di partenza e la narrazione come metodologia, il progetto intende indagare la costruzione dell’identità soggettiva in tempi di straordinario disordine sociale e incertezza politica.

Il programma è inteso come una piattaforma pubblica di ricerca aperta che riflette sulla scena artistica italiana e armena, attraverso il formato di residenza artistica con l’intenzione di creare processi di scambio culturale. Il gruppo di artisti avrà l’opportunità di soggiornare oltre che a Firenze in altre residenze italiane: Kaninchen-Haus/viadellafucina A.I.R. (TO) – Associazione E in collaborazione con Fondazione Bevilacqua La Masa (VE).

Programma

– 3 maggio

ore 14.30 – Workshop degli artisti ospiti Angela Zurlo, Karen Andreassian e Armine Hovhannisyan con gli studenti di Florence University of the Arts e studenti italiani dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e dell’Università di Firenze.
Location: F_AIR (via San Gallo 45/r, Firenze)

– 4 maggio

ore 10.00 – 12.00: Walking tour della città “rinascimentale” e sue criticità. Incontro con Paolo Parisi (Base Progetti per l’Arte)

ore 14.30 – Face to face: incontro degli artisti e della curatrice con rappresentanti della società civile fiorentina, del mondo culturale e politico. L’incontro ad invito si svolgerà secondo la modalità dello dello speed-date.
Location: F_AIR (via San Gallo 45/r)

– 5 maggio

ore 18.00 – Le narrazioni alternative dell’arte contemporanea: incontro pubblico dedicato ad esperienze di residenza del panorama italiano ed internazionale e ad indagare sulle possibilità dell’arte contemporanea di attivare processi di conoscenza dell’alterità individuale e collettiva, di rivelare paradossi e di formare coscienza critica.
Oltre agli artisti ospiti Angela Zurlo, Karen Andreassian e Armine Hovhannisyan, interverranno Emanuela Ascari (artista), Federico Bacci (GuilmiArtProject), Olga Pavlenko (artista), Pietro Gaglianò (critico/curatore).
Incontro aperto al pubblico.
Location: IL VIVAIO DEL MALCANTONE (via del Malcantone 15)

Il progetto è reso possibile grazie al contributo di FARE che, con RESIDENZAITALIA 2013, ha offerto un grant destinato alle residenze italiane appartenenti alla rete www.artinresidence.it, piattaforma dedicata ai programmi di residenza in Italia e all’estero per artisti e curatori, nata da un’idea di FARE in collaborazione con Open Care e con il contributo di Fondazione Cariplo, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani.

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Due foto dalla giornata del 5 maggio durante l’incontro al Vivaio del Malcantone dedicato a Le narrazioni alternative dell’arte contemporanea. Sopra Federico Bacci, sotto Pietro Gaglianò ed Emanuela Ascari in dialogo con gli artisti di Taking Position: Identity Questioning.

Tangenze dopo un’incontro quasi sulla costa est

Segnaliamo un evento prossimissimo di Alessandro Carboni e uno da poco trascorso di Emanuela Ascari. Strane tangenze tra i due, che prima di agosto non si erano mai incontrati. Chiariamoci, il lavoro di entrambi era già in corso ad agosto, ma è curioso che ad un certo punto i due si siano messi a riflettere e agire su nuvole ed acque.

on formation of clouds

On formation of clouds
by Alessandro Carboni
Festival Alig’Art 2012

Tutti sanno che le nuvole fanno parte del ciclo dell’acqua, insieme al sole, alla pioggia, ai fiumi, ai mari e agli oceani. Ma questa conoscenza, che spesso si ferma a un livello elementare, non toglie nulla al fascino che queste distese d’acqua sospese sopra di noi esercitano su chi le osserva dal basso. On formation of clouds è una performance visiva, fatta di oggetti, materiali, suono e movimento che mostra il ciclo dell’acqua nei suoi vari stati di trasformazione: un diario di viaggio in cui vengono raccontate le esperienze della residenza creativa in Val d’Aosta cui Alessandro Carboni, dopo aver esplorato parte delle Alpi italiane, ha creato un archivio di frammenti di luoghi, ghiacciai, fiumi, acqua.

Venerdì 19 ottobre ore 19.00 inaugurazione mostra On formation of clouds
Sabato 20 ottobre ore 9.30 From Objective Map to Subjective mapping. Laboratorio interdisciplinare di esplorazione urbana.
Domenica 21 ottobre ore 19.00 performance On formation of clouds

Festival Alig’Art
19-28 ottobre 2012
Centro Culturale “Il Ghetto”
via Santa Croce 18 Cagliari

Info
Alessandro Carboni
www. progressivearchive.com
Formati sensibili
www.formatisensibili.it
Festival Alig’Art 2012
www.sustainablehappiness.it
aligartfestival@gmail.com

Emanuela Ascari, Vie d’acqua. Verso un’origine che accade ogni giorno perché ogni giorno piove. Veduta d’insieme dell’istallazione.
Emanuela Ascari, Vie d’acqua. Verso un’origine che accade ogni giorno perché ogni giorno piove. Dettaglio dell’istallazione.
ON CLOUD SEVEN
Emanuela Ascari
Jacopo Casadei
Federico Maddalozzo
Tiziano Martini
Gianni Moretti
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Mostra di fine residenza
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C.A.R.S. – Cusio Artist Residency Space
9-16 settembre 2012
Omegna (VB)

www.caromegna.com

A partire da una riflessione sui processi di formazione e definizione di un territorio l’attenzione in questo lavoro si rivolge al ruolo dell’acqua che con la sua azione di erosione dà forma al paesaggio. L’acqua è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la Val D’Ossola sia da un punto di vista geografico, che storico-economico.

Emanuela Ascari ha risalito i percorsi dei fiumi che ogni giorno distruggono e creano il proprio paesaggio, verso l’origine di tale processo, verso le cime delle montagne dove nascono le nuvole che ogni giorno alimentano queste vie d’acqua, a ciclo continuo, accompagnata da un bastone da camminata recuperato ogni volta prima di iniziare la salita. È il corpo che si disperde tra la terra e il cielo, ristabilendo una relazione primaria con il territorio. I suoi percorsi si intrecciano con quelli di altri nei rifugi e bivacchi di montagna. Dà loro voce facendo risuonare parole lasciate nel Libro del rifugio, a comporre un paesaggio che si manifesta a ritmo di passo.
Il lavoro si compone di un’installazione e un’ambientazione sonora.
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Come al solito piove

Ora le nubi si addensano, la neve cade, noi saggiamente avvalliamo

Nebbia, nuvole e pioggia

Sono solo tra le nuvole come piace a me

Ambienti solitari e selvaggi da accostare con calma

Giornata nebbiosa, gran freddo. È finito lo zucchero

Dopo una salita nella nebbia, quando ormai pensavamo di esserci persi, una schiarita ci ha permesso di scorgere il rifugio

Grazie per il caffè, ci ha riscaldati in questa giornata dal tempo indeciso

Piove a dirotto, prima o poi passerà

Arriveremo mai in cima?