GuilmiArtProject 2015

Siamo lieti d’invitarvi agli eventi di fine residenza 2015 ______________

25 luglio – 13 agosto 2015 – GUILMI

Un artista in residenza, tre incontri di Nuova Didattica Popolare, due progetti artistici sperimentali, workshop e autoproduzioni, sono solo alcuni dei contenuti di GuilmiArtProject 2015. Tra le novità del programma di residenza d’artista e di formazione all’arte contemporanea, che da otto anni prende forma nell’Alto Vastese, il coinvolgimento diretto di giovani guilmesi chiamati a rimodulare le proposte artistiche nel segno di un radicamento trasversale nel territorio, coltivando collaborazioni proficue tra locali ed ospiti.

gap 2015_invito dx

L’artista che risiederà nella casa in via Italia 30 di Guilmi per circa un mese, tra luglio e agosto, è Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984) emiliana d’origine, ma di base a Venezia, da dove lavora a progetti singoli o in collaborazione con collettivi e altri artisti, che vedono la luce in laguna o nell’altro capo del mondo. Elena Mazzi rappresenta per GuilmiArtProject una scelta pienamente in linea con la poetica del progetto, ma proiettata in un rilancio verso nuove prospettive. Il suo approccio si traduce in un interesse prismatico verso le realtà umane, geografiche, sociali e culturali con le quali entra in contatto, mettendo in atto un metodo in cui le interrogazioni volte alla comprensione degli strati oltre superficie e l’inclusione delle diversità diventano parte integrante dell’opera. Bandita l’autoreferenzialità formale e autoriale come condizione essenziale, nei suoi progetti Elena Mazzi ingloba una coralità fatta di professionisti provenienti dai campi più disparati e punti di vista che risultano determinanti proprio perché eccentrici.

I giorni precedenti alla presentazione del progetto finale di Elena Mazzi vedranno il paese movimentarsi con workshop esperienziali tenuti da artisti e professionisti quali Luca Bruno (Rocca Spinalveti 1988) Andras Calamandrei (Zofingen, CH, 1975) e Andrea Melò (Bologna 1968), coordinati da Alessandro Carboni, Valentina Cencetti, Paride Di Nardo, Francesco Eppesteingher ed Eleonora Racciatti e dedicati alle generazioni più giovani di guilmesi; con due progetti artistici sostenibili e sperimentali di Daniela Pitrè (Cagliari, 1984) e Matteo Coluccia (Neviano, 1992); e con le seguitissime serate della Nuova Didattica Popolare del critico Pietro Gaglianò. A Michele Lancuba aka Santo Johnny andrà come di consueto, il compito di chiudere in musica l’edizione 2015 di GuilmiArtProject. La residenza d’artista è curata da Federico Bacci e Lucia Giardino.

Patrocinio: Comune di Guilmi Sponsor: Fratelli Edison, Firenze Azienda Agricola Antiche Grotte, Guilmi (Ch)

GuilmiArtProject, via Italia 30, 66050, Guilmi (Ch) guilmiartproject.wordpress.com guilmiartproject@gmail.com info: 349 5745922

cose in corso

E’ proprio il caso di aggiornarvi su alcune cose in corso che riguardano alcuni di coloro che hanno o hanno avuto a che fare con Guilmi Art Project negli anni.  In ordine, sparso iniziamo:

Fabrizio Prevedello, nostro residente nel 2013, ha in corso fino al 12 Aprile 2015 la mostra Luce, al CAMeC di La Spezia. Chi l’ha già visitata assicura che Fabrizio ha avuto l’abilità e la forza di portare la natura e le cave di marmo di Carrara all’interno della galleria. Noi ci crediamo e dopo aver visto delle immagini potentissime nell’ambito di un talk pubblico alla galleria Passaggi di Pisa, ci siamo dati max 2 settimane di tempo per andarci. Potete intanto godere dell’intervista di Elena Bordigon a Fabrizio Prevedello su Aptdiary; e aggiungeteci quest’altra di Saul Marcadent su Pizza Digitale, dove trovate anche il Solido alle Intemperie realizzato nell’ambito di Guilmi Art Project.

10_Fabrizio-Prevedello-Luce-CAMeC-La-Spezia-2014-immagine-mostra-courtesy-Cardelli-e-Fontana-foto-Jacopo-Menzani
Fabrizio Prevedello, Luce, CAMeC, La Spezia 2014, immagine mostra, courtesy Cardelli e Fontana, (foto Jacopo Menzani). Da Aptdiary

Pietro Gaglianò non può mancare in un resoconto sulle cose in corso. E’ talmente tanto attivo che dovremmo tenere una newsletter giornaliera sul suo operato. Ma qui si fa quel che si può, quindi per il momento non mancate di visitare una mostra da lui curata alla SRISA, la galleria d’arte della International School Santa Reparata di Firenze, con delle proposte così interessanti, che mi fa rimpiangere i recenti anni di vicinato, quando era ancora attiva la scuola d’arte con annessa galleria e residenza d’artista di F_AIR, di Florence University of the Arts. La mostra in questione è A4- 564 di Marta Dell’Angelo, fino al 14 marzo 2015. Inoltre Pietro Gaglianò sarà uno dei tronisti al museo Pecci di Prato, con due interventi marzolini nella fascia oraria 21.00 – 23.00, come nella Nuova Didattica Popolare. Qui per saperne di più.

Marta dell'Angelo, "A4 - 564. Courtesy Pietro Gaglianò e Marta dell'Angelo
Marta dell’Angelo, “A4 – 564. Courtesy Pietro Gaglianò e Marta dell’Angelo

E visto che abbiamo citato la data del 14 marzo come giorno di chiusura della mostra di Marta Dell’Angelo, lo stream of consciousness mi fa trapelare una NOTIZIONA, che non mi fa stare nella pelle, ma che vi annunciamo solo per metà. A buon intenditor poche parole… Aprirà il 14 marzo, a Firenze, luogo ancora top secret, a cura di Trial Version, una mostra di Elena Mazzi ed Elisa Strinna, dedicata alle crisi. Non posso dirvi altro, ma per arrivare preparati in mostra, eccovi un link da Juliet Art Magazine, che potrebbe invogliarvi ad andare. ELENA MAZZI segnatela su un tacquino a lettere cubitali, perchè presto  avremo anche un altro annucio pubblico di roboante portata.

Elena Mazzi, Elisa Strinna, Articolazioni Oltre il Linguaggio, la materia e le sue declinazioni, Performance vocale, 3 m, 2013-2014. Da Juliet Art Magazine
Elena Mazzi, Elisa Strinna, Articolazioni Oltre il Linguaggio, la materia e le sue declinazioni, Performance vocale, 3 m, 2013-2014. Da Juliet Art Magazine

Per finire (e non me ne voglia, chi in questa occasione non è stato citato) vi lascio con delle immagini meravigliose relative ad Extreme Environment Project: Vietnam Tu Lan Caves Expedition, un viaggio/esplorazione di Alessandro Carboni nelle profondità della terra del Vietnam con un un gruppo di studenti della School of Creative Media della City University di Hong Kong. Fino alla fine di febbraio 2015. Come vorrei essere lì!

Alessandro Carboni, Extreme Environment Project: ietnam Tu Lan Caves Expedition, 2015
Alessandro Carboni, Extreme Environment Project: Vietnam Tu Lan Caves Expedition, 2015
carboni vietnam 1
Alessandro Carboni, Extreme Environment Project: Vietnam Tu Lan Caves Expedition, 2015

Programma 2013

Tenetevi forte, quest’anno piatto ricco a GuilmiArtProject!

LE DATE

25 luglio – 14 agosto
workshop di Alessandro Carboni per over 65; workshop di Francesco Eppesteingher per under 25; workshop delle “bottiglie”

3 – 16 agosto
illuminazione della torre dell’acqua
8, 9, 12 agosto, h. 21.00
Didattica Popolare di Pietro Gaglianò
13 AGOSTO
presentazione di fine residenza di Fabrizio Prevedello

a seguire
LA FESTA con Amigo Mio e Santo Johnny

DETTAGLI

Abbiamo due residenti nell’estate 2013: un artista, Fabrizio Prevedello e un critico-curatore, Pietro Gaglianò.

Fabrizio Prevedello, scultore di formazione, residente nel luogo ideale delle apuane, mischia in maniera virtuosa materiali quali marmi, ferri, ardesia, cemento, facendo emergere da questi le contraddizioni dell’intervento umano su quello naturale. Lasciandoci irretire dall’asciutezza e dall’efficacia del suo linguaggio che ritiene una poeticità estrema, abbiamo invitato Fabrizio a rileggere i nostri paesaggi ed i suoi insediamenti con gli occhi di chi è abituato a ben altri tipi di monti e di costruzioni, rispetto a quelli abruzzesi. Fabrizio, che ha già avuto modo di fare una ricognizione in situ a metà maggio, è fatto di scorza dura, chissà come sarà il confronto finale con gli elementi guilmesi…

Sopralluogo di Fabrizio Prevedello a Guilmi, maggio 2013
Sopralluogo di Fabrizio Prevedello a Guilmi, maggio 2013

Pietro Gaglianò si occupa da tempo di temi caldi dell’arte contemporanea, quali questioni partecipative e di responsabilità dell’artista. Molto versato alla didattica, che esplica sia tradizionalmente, in lezioni universitarie, che con formati più leggeri quali tavole rotonde, presentazioni, conferenze, Pietro è stato invitato a Guilmi proprio per la sua capacità comunicativa con la quale ci intratterrà per 3 serate, in programma come Didattica Popolare. Non vi aspettate lezioni frontali: il pubblico sarà chiamato ad essere reattivo a ciò che egli metterà in campo, per aprire un varco nel fortino dell’arte (ahimè! spesso a ragione e per colpa del suo stesso sistema, l’arte contemporanea specialmente, è percepita come un fortino inespugnabile…)…. Andiamo avanti. Le lezioni si svolgeranno in 3 piazze distinte, due delle quali, Piazza del Torrione e Largo Meridione sono particolare fonte d’orgoglio per il comune di Guilmi, che le ha appena restaurate e ripavimentate. L’ultimo incontro con Pietro Gaglianò si terrà in Piazza Italia, la piazza centrale del paese.

1ab
Pietro Gaglianò taglia il millefoglie di Giorgio come rito inaugurale della residenza 2013

Consideriamo Pietro Gaglianò come un vero e proprio residente per l’estate del 2013.  Ciò che chiediamo ai residenti è una rilettura trasversale del territorio guilmese, che di solito appartiene a chi, come l’artista, abbia una visione non conforme della realtà. Ci sembra che Pietro Gaglianò, che in genere plasma il concetto invece che la materia, possa offrirci tale rilettura. Con le lezioni di Didattica Popolare, egli sarà la miccia e il vettore di una serie di riflessioni collettive sull’arte e sull’esperienza, di cui modulerà il ritmo. Con interrogazioni, come a scuola, ma senza voti, Pietro accompagnerà il pubblico  verso inaspettate modalità di conoscenza.

3 workshop di varia natura:

– uno dedicato agli over 65 tenuto dal super-prof. ormai ospite consolidato e dall’anno scorso, cittadino onorario di Guilmi, Alessandro Carboni. Non siamo ancora informati sul contenuto del workshop. Forse un altro passo del re-mapping del paese, dopo che l’anno scorso Carboni si è fatto scorrazzare per panchine, giardinetti, fiumi e laghi, con la scusa di mappature alternative da parte di adolescenti molto intraprendenti!

– un secondo riservato agli under 25, tenuto da un altro ospite fisso, Francesco Eppestaingher, sarà un breve ma intensivo laboratorio di grafica. Il laboratorio si concluderà con la stampa serigrafica delle magliette  da parte dei partecipanti al workshop.

nell’ultimo workshop i guilmesi non saranno discenti, ma agenti! Il workshop delle “bottiglie” è infatti rivolto agli ospiti che verranno a visitarci e che avranno occasione di prodursi da soli, sotto la guida esperta di alcune famiglie guilmesi, le tanto agognate bottiglie di pomodoro. Quando in Abruzzo si fanno le bottiglie si preparano la conserva e i pelati per l’anno a venire. La caratteristica della tipica conserva e dei pelati guilmesi rispetto a quelli di altri paesi è che il pomodoro non viene precedentemente cucinato, cotto o sbollentato, ma viene imbottigliato o imbarattolato  crudo, con al massimo una punta di sale e/o una foglia di basilico intera, di quelle larghe una spanna. E poi dimenticate gli insipidi pomodori pallidi e mollicci delle regioni del centro nord; qui si usano dei frutti pesanti che si spellano a mano e che restano intatti, pieni di succo. Che buoni! Da bambini non vedevamo l’ora di fare le bottoglie, per mangiarne a morsi, senza tregua! Oggi non facciamo più un viaggio dall’Abruzzo alla Toscana senza portare via un’ampia scorta di bottiglie, di cui spesso omaggiamo anche chi entra nelle nostre grazie. Negli anni passati molti degli ospiti di GAP le hanno apprezzate e hanno chiesto dove comprarle, per cui abbiamo pensato di offrire loro un workshop ad agosto per farsele da soli. Con questa scusa i villeggianti avranno anche l’opportunità di conoscere meglio gli autoctoni e di conformarsi maggiormente alla vita del paese.
Le date esatte di quest’ultimo workshop verranno comunicate in seguito, causa imprevedibilità della disponibilità della materia prima. A luglio inoltrato cominceremo a registrare gli iscritti (sa va sans dire che il tutto è gratuito!)

Come al solito, ma con un enfasi diversa, mettereremo i riflettori sulla torre dell’acqua, anzi letteralmente sotto la torre.

Anche quest’anno il 12 agosto prenderemo parte Passeggiata Ecologica, l’appuntamento consolidato dell’estate guilmese a cura della Proloco,  che si conclude con un lauto pranzo sotto la quercia della Madonnina. Forse qui rincontreremo Emanuela Ascari e ci sarà una sorpresa da parte del comune di Guilmi.

Dopo la presentazione di Fabrizio Prevedello, il 13 agosto, come al solito concluderemo in bellezza con la cena e la festa, movimentata dai dj Amigo Mio e Santo Johny + 2 special guests 2013.

Questo è poco meno di quello che abbiamo definito finora. Date, orari, location e contenuti puntuali, verranno forniti via via da GuilmiArtProject.

Guilmi in Asia con Alessandro Carboni

Alessandro Carboni è ancora una volta in Asia, dove continua la sua ricerca comparativa tra paesaggi apparentemente agli antipodi, eppure così tangenti. Il 25 febbraio aprirà una mostra riassuntiva delle sue sue tappe italiane (Val D’Aosta, Sardegna e Abruzzo, Guilmi in particolare) alla School of Architecture della Chinese University di Hong Kong, grazie al supporto dell’Istituto di Cultura Italiano e il Consolato Generale d’Italia nella stessa città. La mostra chiuderà l’8 marzo (per chi avesse la fortuna di trovarsi di passaggio in Cina in quel periodo) e presenterà molti dei materiali familiari a coloro che erano presenti a Guilmi nell’estate 2010. Tra questi ci sarà il  materiale documentativo della performance “delle lampade” e molti ritratti dei “prestatori” guilmesi (“Rethinking Human Energies”). Aspettiamo fotografie documentative dell’allestimento. Alla mostra si affiancheranno giornate di studi, secondo il programma che riportiamo sotto integralmente, insieme al poster dell’evento e il comunicato stampa.

704554_10151227581056916_933925303_o

Italian Landscape Practices
exhibition by Alessandro Carboni
25 febbraio 08 – marzo 2013
School of Architecture, Chinese University of Hong Kong
Passare dai remoti paesaggi rurali a Hong Kong può creare un certo straniamento nel viaggiato retipo del XXI secolo. Ma può anche essere importante per delineare le linee guida di un metodo alternativo di lavoro, per esempio un nuovo trattato di geografia, che permetta di individuare le insolite somiglianze, le tensioni impreviste e gli attriti che possono sorgere solo con il confronto di realtà agli antipodi tra loro. Italian Landscape Practice è una raccolta di foto, video e testi di Alessandro Carboni. L’artista ha esplorato gli stupefacenti paesaggi italiani in tre differenti regioni: Abruzzo, Valle d’Aosta e Sardegna. In ciascuna di esse l’artista ha sviluppato progetti interdisciplinari focalizzati su particolari aspetti del patrimonio culturale, dall’ambiente alle persone, dall’agricoltura all’architettura, ecc…

Programma
Inaugurazione 25 febbraio ore 18
Conferenza –  2 marzo ore 10
From Space to Place: landscape and art practice
Alessandro Carboni incontra cittadini, artisti, architetti e ricercatori di Hong Kong. In Valle d’Aosta (2012), Carboni, ha condotto un’esplorazione interdisciplinare sulle Alpi Italiane descrivendo i territori geografici, i ghiacciai, le rive dei fiumi ecc… La sua ricerca si è focalizzata sul ciclo dell’acqua, i suoi vari stadi e le trasformazioni. In Abruzzo (2010), l’artista ha sviluppato il progetto “Rethinking Human Energies”: si è concentrato sul concetto di “energia umana” in relazione al processo di inarrestabile calo demografico in atto in un piccolo villaggio rurale, Guilmi. La ricerca è stata realizzata in più fasi tra cui azioni performative in aree urbane e rurali, incontri diretti, workshop e opere collettive di installazioni in collaborazione con gli abitanti locali.
In Sardegna (2009), Alessandro, ha lavorato al progetto “Furriadroxius” con gli abitanti di Malfatano, gli ultimi rappresentanti di una comunità invisibile, che vive di pastorizia e artigianato, e dello scambio reciproco di beni di prima necessità, con ritmi e regole piuttosto insolite. Gli ambienti in cui le persone vivono, gli strumenti del loro lavoro, il contesto visivo e uditivo che li circonda, sono diventati il materiale narrativo per un’indagine interdisciplinare e opere d’arte sul territorio rurale.

I progetti descritti fanno parte di Overlapping Discrete Boundaries, progetto interdisciplinare di Alessandro Carboni incentrato da una parte su un’analisi obiettiva del contesto urbano e, dall’altra, sul rapporto intimo e personale tra l’osservatore e l’ambiente percepito. Overlapping Discrete Boundaries è stata realizzato a partire dal 2010, attraverso un programma di residenza creativa che ha toccato diverse città asiatiche ed europee. Alessandro Carboni focalizza la sua ricerca sul coinvolgimento di molteplici settori che attingono da studi sia teorici che pratici. La sua esperienza, maturata come artista visivo e performer, si concentra sul corpo e la sua relazione con lo spazio. Le sue pratiche si sono consolidate nel corso degli anni attraverso un metodo che si avvicina a percorsi simili nel campo delle scienze (in particolare alcune delle ricerche svolte in architettura, geografia urbana, processi cognitivi e teoria dei sistemi complessi). Negli ultimi anni, ha sviluppato diversi progetti, mostre e performance in festival, musei e gallerie in Europa, USA, Hong Kong, India e Cina. La sua pratica si esprime anche attraverso il progetto di ricerca Complex Body Network. Recentemente ha presentato la performance Learning Curves, Kaitak River, alla XIII Biennale di Architettura a Venezia. Alessandro Carboni è cofondatore
di Formati Sensibili Art& Science Mashups, una casa di produzione indipendente che promuove la ricerca artistica e scientifica.

Progetto di: Alessandro Carboni http://www.progressivearchive.com
Produzione: Formati Sensibili art&
science mashups http://www.formatisensibili.it
Con il supporto di Italian Cultural Institute e Consulate General of Italy in Hong Kong. In collaborazione con Formati Sensibili e the School of Architecture of the Chinese University of Hong Kong

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con:
Lucia Giardino e Federico Bacci, GAPGuilmiArtProject
Comune di Guilmi, (CH)
Riccardo Mantelli, Aosta
Margherita Zanardi, Cagliari
LaDU Laboratorio
densità Urbana, Cagliari
Dipartimento Architettura e Ingegneria, Università di Cagliari
Wallace Chang, School of Architecture, Hong Kong
Segreteria Organizzativa: Cristina Gervasi
Contatti: acarboni.promo@gmail.com
Le attività di Alessandro Carboni sono supportate da Formati Sensibili, una casa di produzione indipendente per la ricerca artistica e scientifica. Le attività sono indirizzate al sostegno e alla promozione di progetti innovativi che spaziano in varie direzioni: dall’arte alla scienza, dal paesaggio all’architettura passando per i progetti di formazione. Si occupa inoltre di educazione interculturale e di scambi giovanili nell’ambito della mobilità europea per i giovani. Formati Sensibili è animato da un team costituito da professionisti che, operando in sinergia con studiosi, artisti e scienziati, educatori, collettivi, aziende e laboratori di ricerca, si occupano della realizzazione di prodotti innovativi e di qualità, a partire dal loro studio e progettazione fino alla loro produzione e postproduzione.
Formati Sensibili è registrata come Associazione di Promozione Sociale.

Tangenze dopo un’incontro quasi sulla costa est

Segnaliamo un evento prossimissimo di Alessandro Carboni e uno da poco trascorso di Emanuela Ascari. Strane tangenze tra i due, che prima di agosto non si erano mai incontrati. Chiariamoci, il lavoro di entrambi era già in corso ad agosto, ma è curioso che ad un certo punto i due si siano messi a riflettere e agire su nuvole ed acque.

on formation of clouds

On formation of clouds
by Alessandro Carboni
Festival Alig’Art 2012

Tutti sanno che le nuvole fanno parte del ciclo dell’acqua, insieme al sole, alla pioggia, ai fiumi, ai mari e agli oceani. Ma questa conoscenza, che spesso si ferma a un livello elementare, non toglie nulla al fascino che queste distese d’acqua sospese sopra di noi esercitano su chi le osserva dal basso. On formation of clouds è una performance visiva, fatta di oggetti, materiali, suono e movimento che mostra il ciclo dell’acqua nei suoi vari stati di trasformazione: un diario di viaggio in cui vengono raccontate le esperienze della residenza creativa in Val d’Aosta cui Alessandro Carboni, dopo aver esplorato parte delle Alpi italiane, ha creato un archivio di frammenti di luoghi, ghiacciai, fiumi, acqua.

Venerdì 19 ottobre ore 19.00 inaugurazione mostra On formation of clouds
Sabato 20 ottobre ore 9.30 From Objective Map to Subjective mapping. Laboratorio interdisciplinare di esplorazione urbana.
Domenica 21 ottobre ore 19.00 performance On formation of clouds

Festival Alig’Art
19-28 ottobre 2012
Centro Culturale “Il Ghetto”
via Santa Croce 18 Cagliari

Info
Alessandro Carboni
www. progressivearchive.com
Formati sensibili
www.formatisensibili.it
Festival Alig’Art 2012
www.sustainablehappiness.it
aligartfestival@gmail.com

Emanuela Ascari, Vie d’acqua. Verso un’origine che accade ogni giorno perché ogni giorno piove. Veduta d’insieme dell’istallazione.
Emanuela Ascari, Vie d’acqua. Verso un’origine che accade ogni giorno perché ogni giorno piove. Dettaglio dell’istallazione.
ON CLOUD SEVEN
Emanuela Ascari
Jacopo Casadei
Federico Maddalozzo
Tiziano Martini
Gianni Moretti
___
Mostra di fine residenza
___
C.A.R.S. – Cusio Artist Residency Space
9-16 settembre 2012
Omegna (VB)

www.caromegna.com

A partire da una riflessione sui processi di formazione e definizione di un territorio l’attenzione in questo lavoro si rivolge al ruolo dell’acqua che con la sua azione di erosione dà forma al paesaggio. L’acqua è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la Val D’Ossola sia da un punto di vista geografico, che storico-economico.

Emanuela Ascari ha risalito i percorsi dei fiumi che ogni giorno distruggono e creano il proprio paesaggio, verso l’origine di tale processo, verso le cime delle montagne dove nascono le nuvole che ogni giorno alimentano queste vie d’acqua, a ciclo continuo, accompagnata da un bastone da camminata recuperato ogni volta prima di iniziare la salita. È il corpo che si disperde tra la terra e il cielo, ristabilendo una relazione primaria con il territorio. I suoi percorsi si intrecciano con quelli di altri nei rifugi e bivacchi di montagna. Dà loro voce facendo risuonare parole lasciate nel Libro del rifugio, a comporre un paesaggio che si manifesta a ritmo di passo.
Il lavoro si compone di un’installazione e un’ambientazione sonora.
_
Come al solito piove

Ora le nubi si addensano, la neve cade, noi saggiamente avvalliamo

Nebbia, nuvole e pioggia

Sono solo tra le nuvole come piace a me

Ambienti solitari e selvaggi da accostare con calma

Giornata nebbiosa, gran freddo. È finito lo zucchero

Dopo una salita nella nebbia, quando ormai pensavamo di esserci persi, una schiarita ci ha permesso di scorgere il rifugio

Grazie per il caffè, ci ha riscaldati in questa giornata dal tempo indeciso

Piove a dirotto, prima o poi passerà

Arriveremo mai in cima?

Cittadinanza onoraria agli artisti di GAP

Cittadinanza onoraria agli artisti di GAP

In clima di lo spopolamento e di accorpamento di comuni al di sotto di un certo numero di abitanti, a Guilmi ne incrementano il numero conferendo la cittadinanza onoraria agli artisti finora ospitati.

Il sindaco di Guilmi, Carlo RacciattiOggi pomeriggio (13 agosto 2012), alle 17.30 ci sarà la cerimonia ufficiale, alla presenza del sindaco, Carlo Racciatti (nella foto, con la maglietta di Dem). Il ritrovo è davanti al comune. Gli artisti coinvolti sono: Emanuela Ascari, Marina Bolmini, Alessandro Carboni, Dem, Marco Mazzoni, Francesca Pagni. Nicola Toffolini è assente per impegni con Cosmesi. Seguirà l’inaugurazione di Luogo Comune – Apparentemente privo di narrazioni forti, il progetto finale di Emanuela Ascari.

Abbiamo appena pubblicato  un’intervista a Emanuela Ascari, condotta da Amy Tanzillo, che potrà aiutare a capire il suo percorso nel mese di residenza. La trovate qui.