Guilmi around the world

Felicissimi di avere ancora l’opportunità di raccontare di Guilmi. Dopo inviti in ordine sparso di cui si diceva al post precedente, il 6 ottobre saremo a Le Murate di Firenze, uno progetto variegato che ruota intorno l’arte contemporanea, con uno spazio invidiabile per residenze teatrali e di arte visiva, con bar, libreria, ristorantino, spazio riviste e spazio mostre, due piazze pedonali etc etc… una piccola Guilmi, insomma. Guilmi si deve solo attrazzare per la libreria, ma se volete potete venire e prendere i libri a casa GAP o nella neonata biblioteca… se riuscite a cavarne le gambe dal catalogo!

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BTW, qui il comunicato de Le Murate, ci farebbe molto piacere vedervi lì!

murateIl 6 ottobre alle ore 17.30, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta GuilmiArtProject (GAP),
un progetto di residenza e mediazione informale all’arte contemporanea raccontato direttamente dai suoi ideatori e da alcuni protagonisti.

“GAP nasce nel 2009 come una festa tra una ventina di amici e con l’invito a un artista-ospite a immergersi nella realtà di Guilmi, un paesino dell’Abruzzo di circa 300 anime che neanche noi conoscevamo bene, raccontano i curatori. Alla prima mostra, la piccola galleria era piena di gente, poi i progetti abbiamo iniziato a presentarli ovunque, nell’ultima edizione, persino in modalità itinerante.
Con noi la gente era dappertutto! Questo forse è il senso di GAP: il rapporto tra l’artista e la gente; la gente che aiuta con le proprie competenze, che t’invita a pranzo, che dona provviste, la gente che incontra la gente. E l’artista che ritrova il senso del lavoro”. L’appuntamento presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, attraverso la condivisione dell’esperienza di GuilmiArtProject col pubblico, propone un ripensamento del ruolo delle residenze come riappropriazione del senso del lavoro, quale condivisione e rigenerazione sociale. L’incontro introdotto e mediato da Valetina Gensini, direttore artistico di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea introdurrà Federico Bacci e Lucia Giardino, fondatori e curatori del progetto, il critico e curatore Pietro Gaglianò, dal 2013 all’interno dell’ossatura di GAP con la Nuova Didattica Popolare e gli artisti, Elena Mazzi e Nicola Toffolini, rispettivamente ospiti nelle edizioni 2015 e 2011, che avranno modo di confrontarsi sul loro operato a Guilmi e sull’evoluzione del progetto negli anni. Nicola Toffolini, attualmente in residenza a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, dove il 12 novembre pv, dedicherà un artist talk al suo lavoro in residenza rappresentando l’incontro ideale tra realtà che, in geografie diverse, puntano a delineare nuove modalità produttive ed esperienziali del mondo dell’arte.

Federico Bacci è stato regista e sceneggiatore cinematografico e autore radiofonico. Ha diretto con Nicola Guarneri e a Stefano Leone Elio Petri. Appunti su un autore (Premio Pasinetti 2005, Festival del Cinema di Venezia) distribuito da Feltrinelli Real Cinema e acquisito da Rai. Dal 2009 cura e dirige insieme a Lucia Giardino GuilmiArtProject.

Pietro Gaglianò è critico d’arte e curatore. I suoi principali campi di indagine sono i sistemi teorici della performance art; il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle esperienze artistiche contemporanee; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica. Ha curato progetti speciali e mostre in Italia e all’estero. Da anni sperimenta formati ibridi dello spazio di verifica dell’arte, in cui esperienze di laboratorio e formazione si innestano sul modello tradizionale della mostra e del convegno.

Lucia Giardino insegna in istituzioni accademiche internazionali. Assegna un ruolo fondamentale all’arte come strumento di mediazione e conoscenza. E’ stata Chair della School of Fine Arts di Florence University of the Arts, dove ha diretto F_AIR –Florence Artist in Residence (2011 – 2014). Dal 2009 cura e dirige GuilmiArtProject insieme a Federico Bacci.

Elena Mazzi (1984; vive e lavora a Venezia). Si forma a Siena, presso lo IUAV di Venezia e alla Royal Academy of Art di Stoccolma. Nel 2011 è San Francisco per un progetto in collaborazione con i Future Farmers (borsa Movin’up). Altre residenze da lei condotte: Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, e Viafarini, Milano. Mostre principali: Collective memory and social space, galleria Botkyrka Konsthall, Stoccolma, Letters from the sky, video art festival COP17, Durban (Africa), COMMON GROUND, projects for the Lagoon, Palazzetto Tito, Venezia (Fondazione Bevilaqua LaMasa), TRA/ARADA/IN BETWEEN, Istanbul,Mirror Project # 6, Elena Mazzi | mass age, message, mass age, Barriera Arte, Torino; EGE-European Glass Experience, mostra itinerante nei migliori musei del vetro d’Europa; partecipa alla 14° Biennale d’Architettura di Venezia e alla prima Biennale di Fittja, Stoccolma (2014). E’ una dei 5 artisti italiani presenti alla 14° Biennale di Istanbul curata Carolyn Christov-Bakargiev attualmente in corso.

Nicola Toffolini (1975. Vive e lavora a Firenze e in provincia di Udine). La sua ricerca abbraccia discipline diverse e mette in relazione disegno, design, architettura, tecnica e scienze naturali. Realizza disegni, sculture, installazioni e interventi ambientali integrando materiali artificiali e tecnologia con elementi di origine naturale, condizionandone gli equilibri. Parallelamente dal 2001 con Eva Geatti conduce Cosmesi, progetto performativo e teatrale. Mostre personali e collettive successive al 2011: Premio Fondazione VAF VI (Palazzo della Penna, Perugia; Stadtgalerie, Kiel, Germania; Schauwerk Sindelfingen, Sindelfingen, Germania); ARTSIDERS, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia; Krobylos un groviglio di segni. Da Parmigianino a Kentridge, Musei Comunali, Rimini; Drawing Now Paris 8 – le salon du dessin contemporain, Le Carreau Du Temple, Parigi, Francia; 1:1, D406, Modena; Nootka, Squadro, Bologna. L’ultima produzione teatrale di Cosmesi DI NATURA VIOLENTA, Col fervore del sale, è stata presentata ad ATELIERSI, Bologna, realizzata nell’ambito della residenza a CENTRALE FIES, Dro (giugno 2015). Dal 2014 Nicola Toffolini è in residenza presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Firenze.

Martedì 6 ottobre ore 18.80 Piazza delle Murate, 

logo_muratepac1Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Per info Tel: +39 055 2476873
Mail: info.pac@muse.comune.fi.it
Ingresso libero

Ma il contemporaneo in Abruzzo?

C’è, ma non si vede, o si vede poco; a volte è stagionale, a volte è una tantum, a volte è datato. Qui una MAPPA del CONTEMPORANEO in Abruzzo e nel Molise prossimo a GAP da poter ampliare, ma soprattutto da verificare quando venite a trovarci.

… e tra le meraviglie dell’Abruzzo contemporaneo c’è anche l’opera qui sotto di Costas Varostos. Quante ragioni per venirci a trovare!

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©Pietrino di Sebastiano, La Morgia (con opera di Costas Varostos), Gessopalena 2007. http://www.cfcontroluce.it

Programma 2013

Tenetevi forte, quest’anno piatto ricco a GuilmiArtProject!

LE DATE

25 luglio – 14 agosto
workshop di Alessandro Carboni per over 65; workshop di Francesco Eppesteingher per under 25; workshop delle “bottiglie”

3 – 16 agosto
illuminazione della torre dell’acqua
8, 9, 12 agosto, h. 21.00
Didattica Popolare di Pietro Gaglianò
13 AGOSTO
presentazione di fine residenza di Fabrizio Prevedello

a seguire
LA FESTA con Amigo Mio e Santo Johnny

DETTAGLI

Abbiamo due residenti nell’estate 2013: un artista, Fabrizio Prevedello e un critico-curatore, Pietro Gaglianò.

Fabrizio Prevedello, scultore di formazione, residente nel luogo ideale delle apuane, mischia in maniera virtuosa materiali quali marmi, ferri, ardesia, cemento, facendo emergere da questi le contraddizioni dell’intervento umano su quello naturale. Lasciandoci irretire dall’asciutezza e dall’efficacia del suo linguaggio che ritiene una poeticità estrema, abbiamo invitato Fabrizio a rileggere i nostri paesaggi ed i suoi insediamenti con gli occhi di chi è abituato a ben altri tipi di monti e di costruzioni, rispetto a quelli abruzzesi. Fabrizio, che ha già avuto modo di fare una ricognizione in situ a metà maggio, è fatto di scorza dura, chissà come sarà il confronto finale con gli elementi guilmesi…

Sopralluogo di Fabrizio Prevedello a Guilmi, maggio 2013
Sopralluogo di Fabrizio Prevedello a Guilmi, maggio 2013

Pietro Gaglianò si occupa da tempo di temi caldi dell’arte contemporanea, quali questioni partecipative e di responsabilità dell’artista. Molto versato alla didattica, che esplica sia tradizionalmente, in lezioni universitarie, che con formati più leggeri quali tavole rotonde, presentazioni, conferenze, Pietro è stato invitato a Guilmi proprio per la sua capacità comunicativa con la quale ci intratterrà per 3 serate, in programma come Didattica Popolare. Non vi aspettate lezioni frontali: il pubblico sarà chiamato ad essere reattivo a ciò che egli metterà in campo, per aprire un varco nel fortino dell’arte (ahimè! spesso a ragione e per colpa del suo stesso sistema, l’arte contemporanea specialmente, è percepita come un fortino inespugnabile…)…. Andiamo avanti. Le lezioni si svolgeranno in 3 piazze distinte, due delle quali, Piazza del Torrione e Largo Meridione sono particolare fonte d’orgoglio per il comune di Guilmi, che le ha appena restaurate e ripavimentate. L’ultimo incontro con Pietro Gaglianò si terrà in Piazza Italia, la piazza centrale del paese.

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Pietro Gaglianò taglia il millefoglie di Giorgio come rito inaugurale della residenza 2013

Consideriamo Pietro Gaglianò come un vero e proprio residente per l’estate del 2013.  Ciò che chiediamo ai residenti è una rilettura trasversale del territorio guilmese, che di solito appartiene a chi, come l’artista, abbia una visione non conforme della realtà. Ci sembra che Pietro Gaglianò, che in genere plasma il concetto invece che la materia, possa offrirci tale rilettura. Con le lezioni di Didattica Popolare, egli sarà la miccia e il vettore di una serie di riflessioni collettive sull’arte e sull’esperienza, di cui modulerà il ritmo. Con interrogazioni, come a scuola, ma senza voti, Pietro accompagnerà il pubblico  verso inaspettate modalità di conoscenza.

3 workshop di varia natura:

– uno dedicato agli over 65 tenuto dal super-prof. ormai ospite consolidato e dall’anno scorso, cittadino onorario di Guilmi, Alessandro Carboni. Non siamo ancora informati sul contenuto del workshop. Forse un altro passo del re-mapping del paese, dopo che l’anno scorso Carboni si è fatto scorrazzare per panchine, giardinetti, fiumi e laghi, con la scusa di mappature alternative da parte di adolescenti molto intraprendenti!

– un secondo riservato agli under 25, tenuto da un altro ospite fisso, Francesco Eppestaingher, sarà un breve ma intensivo laboratorio di grafica. Il laboratorio si concluderà con la stampa serigrafica delle magliette  da parte dei partecipanti al workshop.

nell’ultimo workshop i guilmesi non saranno discenti, ma agenti! Il workshop delle “bottiglie” è infatti rivolto agli ospiti che verranno a visitarci e che avranno occasione di prodursi da soli, sotto la guida esperta di alcune famiglie guilmesi, le tanto agognate bottiglie di pomodoro. Quando in Abruzzo si fanno le bottiglie si preparano la conserva e i pelati per l’anno a venire. La caratteristica della tipica conserva e dei pelati guilmesi rispetto a quelli di altri paesi è che il pomodoro non viene precedentemente cucinato, cotto o sbollentato, ma viene imbottigliato o imbarattolato  crudo, con al massimo una punta di sale e/o una foglia di basilico intera, di quelle larghe una spanna. E poi dimenticate gli insipidi pomodori pallidi e mollicci delle regioni del centro nord; qui si usano dei frutti pesanti che si spellano a mano e che restano intatti, pieni di succo. Che buoni! Da bambini non vedevamo l’ora di fare le bottoglie, per mangiarne a morsi, senza tregua! Oggi non facciamo più un viaggio dall’Abruzzo alla Toscana senza portare via un’ampia scorta di bottiglie, di cui spesso omaggiamo anche chi entra nelle nostre grazie. Negli anni passati molti degli ospiti di GAP le hanno apprezzate e hanno chiesto dove comprarle, per cui abbiamo pensato di offrire loro un workshop ad agosto per farsele da soli. Con questa scusa i villeggianti avranno anche l’opportunità di conoscere meglio gli autoctoni e di conformarsi maggiormente alla vita del paese.
Le date esatte di quest’ultimo workshop verranno comunicate in seguito, causa imprevedibilità della disponibilità della materia prima. A luglio inoltrato cominceremo a registrare gli iscritti (sa va sans dire che il tutto è gratuito!)

Come al solito, ma con un enfasi diversa, mettereremo i riflettori sulla torre dell’acqua, anzi letteralmente sotto la torre.

Anche quest’anno il 12 agosto prenderemo parte Passeggiata Ecologica, l’appuntamento consolidato dell’estate guilmese a cura della Proloco,  che si conclude con un lauto pranzo sotto la quercia della Madonnina. Forse qui rincontreremo Emanuela Ascari e ci sarà una sorpresa da parte del comune di Guilmi.

Dopo la presentazione di Fabrizio Prevedello, il 13 agosto, come al solito concluderemo in bellezza con la cena e la festa, movimentata dai dj Amigo Mio e Santo Johny + 2 special guests 2013.

Questo è poco meno di quello che abbiamo definito finora. Date, orari, location e contenuti puntuali, verranno forniti via via da GuilmiArtProject.

Guilmi in Asia con Alessandro Carboni

Alessandro Carboni è ancora una volta in Asia, dove continua la sua ricerca comparativa tra paesaggi apparentemente agli antipodi, eppure così tangenti. Il 25 febbraio aprirà una mostra riassuntiva delle sue sue tappe italiane (Val D’Aosta, Sardegna e Abruzzo, Guilmi in particolare) alla School of Architecture della Chinese University di Hong Kong, grazie al supporto dell’Istituto di Cultura Italiano e il Consolato Generale d’Italia nella stessa città. La mostra chiuderà l’8 marzo (per chi avesse la fortuna di trovarsi di passaggio in Cina in quel periodo) e presenterà molti dei materiali familiari a coloro che erano presenti a Guilmi nell’estate 2010. Tra questi ci sarà il  materiale documentativo della performance “delle lampade” e molti ritratti dei “prestatori” guilmesi (“Rethinking Human Energies”). Aspettiamo fotografie documentative dell’allestimento. Alla mostra si affiancheranno giornate di studi, secondo il programma che riportiamo sotto integralmente, insieme al poster dell’evento e il comunicato stampa.

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Italian Landscape Practices
exhibition by Alessandro Carboni
25 febbraio 08 – marzo 2013
School of Architecture, Chinese University of Hong Kong
Passare dai remoti paesaggi rurali a Hong Kong può creare un certo straniamento nel viaggiato retipo del XXI secolo. Ma può anche essere importante per delineare le linee guida di un metodo alternativo di lavoro, per esempio un nuovo trattato di geografia, che permetta di individuare le insolite somiglianze, le tensioni impreviste e gli attriti che possono sorgere solo con il confronto di realtà agli antipodi tra loro. Italian Landscape Practice è una raccolta di foto, video e testi di Alessandro Carboni. L’artista ha esplorato gli stupefacenti paesaggi italiani in tre differenti regioni: Abruzzo, Valle d’Aosta e Sardegna. In ciascuna di esse l’artista ha sviluppato progetti interdisciplinari focalizzati su particolari aspetti del patrimonio culturale, dall’ambiente alle persone, dall’agricoltura all’architettura, ecc…

Programma
Inaugurazione 25 febbraio ore 18
Conferenza –  2 marzo ore 10
From Space to Place: landscape and art practice
Alessandro Carboni incontra cittadini, artisti, architetti e ricercatori di Hong Kong. In Valle d’Aosta (2012), Carboni, ha condotto un’esplorazione interdisciplinare sulle Alpi Italiane descrivendo i territori geografici, i ghiacciai, le rive dei fiumi ecc… La sua ricerca si è focalizzata sul ciclo dell’acqua, i suoi vari stadi e le trasformazioni. In Abruzzo (2010), l’artista ha sviluppato il progetto “Rethinking Human Energies”: si è concentrato sul concetto di “energia umana” in relazione al processo di inarrestabile calo demografico in atto in un piccolo villaggio rurale, Guilmi. La ricerca è stata realizzata in più fasi tra cui azioni performative in aree urbane e rurali, incontri diretti, workshop e opere collettive di installazioni in collaborazione con gli abitanti locali.
In Sardegna (2009), Alessandro, ha lavorato al progetto “Furriadroxius” con gli abitanti di Malfatano, gli ultimi rappresentanti di una comunità invisibile, che vive di pastorizia e artigianato, e dello scambio reciproco di beni di prima necessità, con ritmi e regole piuttosto insolite. Gli ambienti in cui le persone vivono, gli strumenti del loro lavoro, il contesto visivo e uditivo che li circonda, sono diventati il materiale narrativo per un’indagine interdisciplinare e opere d’arte sul territorio rurale.

I progetti descritti fanno parte di Overlapping Discrete Boundaries, progetto interdisciplinare di Alessandro Carboni incentrato da una parte su un’analisi obiettiva del contesto urbano e, dall’altra, sul rapporto intimo e personale tra l’osservatore e l’ambiente percepito. Overlapping Discrete Boundaries è stata realizzato a partire dal 2010, attraverso un programma di residenza creativa che ha toccato diverse città asiatiche ed europee. Alessandro Carboni focalizza la sua ricerca sul coinvolgimento di molteplici settori che attingono da studi sia teorici che pratici. La sua esperienza, maturata come artista visivo e performer, si concentra sul corpo e la sua relazione con lo spazio. Le sue pratiche si sono consolidate nel corso degli anni attraverso un metodo che si avvicina a percorsi simili nel campo delle scienze (in particolare alcune delle ricerche svolte in architettura, geografia urbana, processi cognitivi e teoria dei sistemi complessi). Negli ultimi anni, ha sviluppato diversi progetti, mostre e performance in festival, musei e gallerie in Europa, USA, Hong Kong, India e Cina. La sua pratica si esprime anche attraverso il progetto di ricerca Complex Body Network. Recentemente ha presentato la performance Learning Curves, Kaitak River, alla XIII Biennale di Architettura a Venezia. Alessandro Carboni è cofondatore
di Formati Sensibili Art& Science Mashups, una casa di produzione indipendente che promuove la ricerca artistica e scientifica.

Progetto di: Alessandro Carboni http://www.progressivearchive.com
Produzione: Formati Sensibili art&
science mashups http://www.formatisensibili.it
Con il supporto di Italian Cultural Institute e Consulate General of Italy in Hong Kong. In collaborazione con Formati Sensibili e the School of Architecture of the Chinese University of Hong Kong

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con:
Lucia Giardino e Federico Bacci, GAPGuilmiArtProject
Comune di Guilmi, (CH)
Riccardo Mantelli, Aosta
Margherita Zanardi, Cagliari
LaDU Laboratorio
densità Urbana, Cagliari
Dipartimento Architettura e Ingegneria, Università di Cagliari
Wallace Chang, School of Architecture, Hong Kong
Segreteria Organizzativa: Cristina Gervasi
Contatti: acarboni.promo@gmail.com
Le attività di Alessandro Carboni sono supportate da Formati Sensibili, una casa di produzione indipendente per la ricerca artistica e scientifica. Le attività sono indirizzate al sostegno e alla promozione di progetti innovativi che spaziano in varie direzioni: dall’arte alla scienza, dal paesaggio all’architettura passando per i progetti di formazione. Si occupa inoltre di educazione interculturale e di scambi giovanili nell’ambito della mobilità europea per i giovani. Formati Sensibili è animato da un team costituito da professionisti che, operando in sinergia con studiosi, artisti e scienziati, educatori, collettivi, aziende e laboratori di ricerca, si occupano della realizzazione di prodotti innovativi e di qualità, a partire dal loro studio e progettazione fino alla loro produzione e postproduzione.
Formati Sensibili è registrata come Associazione di Promozione Sociale.

perchè mi preme

Prendo atto dell’attivismo degli emiliani e mi chiedo perchè gli abruzzesi non si siano attivati anche loro così in fretta. Faccio considerazioni un po’ generaliste con cui non mi va di tediare il prossimo, ma amare. Mi riferisco al terremoto di questi giorni e ovviamente a quello aquilano del 2009. E intanto pubblico questo banner, che magari può sensibilizzare qualcuno e fare la sua parte e/o a fare altrettanto.

E’ linkato, quindi bene, no?