Avanzi – CS

Copia di gap

GuilmiArtProject è lieto di invitarLa alla presentazione del progetto di fine residenza 2015

Elena Mazz, Avanzi (studio), 2015

Avanzi
di Elena Mazzi

a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

13 agosto 2015, ore 18.00 – sedi varie, Guilmi

Elena Mazzi ascolta e media: il suo essere filiforme e la sua statura fisica la fanno naturalmente convergere verso l’interlocutore, rendendolo bendisposto al racconto e allo scambio. In terra d’Abruzzo – terra di pietre – la levità fisica e la determinazione d’intenti di Elena Mazzi diventano così incisivi, come una freccia ben puntata verso un bersaglio lontano.

Per il progetto conclusivo della residenza a GuilmiArtProject 2015, l’artista emiliana di base a Venezia, finisce per maneggiare in maniera viva, fruttuosa e coinvolgente il materiale ambiguo e sensibile dei sottili: quei mondi tra magia, miti e leggende pre e post-cristiane, superstizioni, malocchi, riti e tradizioni popolari, che si mischiano, fondono e convergono perché di corporeità impalpabili, al di là dell’esperienze spiegabili dalle scienze.

Il suo progetto prende il titolo di Avanzi, dalla traduzione del titolo in dialetto abruzzese di una pubblicazione dell’antropologo Emiliano Giancristofaro. Si tratta di “avanzi” di miti, credenze o leggende che vengono rimpastate per essere pronte all’uso, come le rimanenze di un pasto a cui il giorno dopo si aggiungono ingredienti per diventare nuovo nutrimento.

A Guilmi, una comunità di pochissimi individui, dove il senso dell’uomo e il suo radicamento col territorio seppure attaccato da circa mezzo secolo dall’inarrestabile livellamento delle culture, è ancora fortissimo, Elena Mazzi propone di risaldare le fratture tra presente e passato; tra le norme sociali contemporanee e gli scongiuri antichi; tra il villaggio globale e il villaggio reale. A bordo di una vecchia Mercedes dell’83, per le strade franate dell’Alto Vastese o la linea costiera adriatica cosparsa dell’edilizia fatiscente del boom economico, l’artista mira al sito testimone di fatti miracolosi, identifica i massi dei rituali apotropaici e incontra il materiale umano utile alla sua ricerca: l’antropologa arzilla, la magara smaliziata, il professore demologo, il mangiatore di susine. Di tutti legge, studia, ascolta le storie. E poi ricompone i frammenti, come il rapsodo Omero, per una nuova mitologia da far narrare ai guilmesi senza epica, nostalgia o folklore; tramite immagini fotografiche semplici, quotidiane e corali, proclamate a gran voce da un altoparlante.

A partire dal 14 agosto la mostra continua all’interno della galleria La Pitech, via Italia, Guilmi, visitabile nei fine settimana e per appuntamento.

Fotografia: Andras Calamandrei
Assistente alla fotografia: Matteo Coluccia
Assistenti all’allestimento: Valentina Cencetti, Simona Di Giovanni, Daniela Pitrè

Un ringraziamento particolare a:
Adriana Gandolfi, Emiliano Giancristofaro, antropologi
e a:
Matteo, Alessio, Maria Grazia e Nicola Antonacci, Enzo Berardi, Camillo, Nicola e Nicolina Carosella, Teresa Ciccarone, Teresa D’Acchille, Agostino Di Ciano, Daniele Di Nardo, Massimo Giardino, Raj Irudaya, Andrea Lizzi, Alfonso Luciani, Pierino Luciani, tutta la famiglia Racciatti, Matteone, Nicolina, Linda e Irene Zocco.

Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984; vive e lavora a Venezia). Dopo gli studi in storia dell’arte all’Università di Siena si laurea in Arti Visive presso lo IUAV di Venezia. Ha trascorso un periodo di studi presso la Royal Academy of Art di Stoccolma. Nel 2011 vince la borsa Movin’up per un progetto di residenza a San Francisco in collaborazione con il gruppo Future Farmers. È stata tra gli artisti in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, e in Viafarini, Milano. È tra gli artisti invitati alla prossima Biennale di Istanbul. Tra le principali mostre ricordiamo: Collective memory and social space, galleria Botkyrka Konsthall, Stoccolma, Letters from the sky, video art festival COP17, Durban (Africa), COMMON GROUND, projects for the Lagoon, Palazzetto Tito, Venezia (Fondazione Bevilaqua LaMasa), TRA/ARADA/INBETWEEN, Istanbul, Mirror Project # 6, Elena Mazzi | mass age, message, mass age, Barriera Arte, Torino. Nel 2013 è finalista del Premio Celeste. Nel 2014 è selezionata per il progetto EGE-European Glass Experience, mostra itinerante nei migliori musei del vetro d’Europa, e partecipa collateralmente alla 14° Biennale d’Architettura di Venezia e alla prima Biennale di Fittja (Stoccolma). Nel 2015 è stata invitata da Carolyn Christov-Bakargiev a partecipare alla Biennale di Istanbul.!

GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014).

GuilmiArtProject
via Italia 30, 66050 (Ch)
info: 3496926072
guilmiartproject@gmail.com
guilmiartproject.wordpress.com

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