Confronto in Valle Camonica. Residenze e territorio

Grazie ad Aperto, questo weekend andremo in Valle Camonica, a confrontarci, certo, ma anche a godere della regione e della sua vastissima proposta culturale. Le residenze d’artista sono sempre una magnifica scusa per visitare luoghi e persone:)…

abitare l'arte11 novembre 2017, dalle ore 10 a BRENO (BS, Valle Camonica), Palazzo della Cultura 

Promosso dal Distretto Culturale di Valle CamonicaAIR – artinresidence FARE
A cura di Alessandra Pioselli e Giorgio Azzoni
Coordinato da Beatrice Oleari e Barbara Oteri

AIR – artinresidence e il Distretto Culturale di Valle Camonica promuovono un incontro tra Residenze di Arte contemporanea che operano a stretto contatto con le realtà sociali e culturali dei territori, per incidervi attraverso il recupero di valori e la promozione di nuove pratiche e azioni partecipate.

Il confronto tra esperienze che condividono la prassi relazionale e la presenza attiva dell’artista ha l’obiettivo di delineare un quadro di modalità d’interazione con le comunità, presenti o disperse, presentando metodi ed esempi, obiettivi e risultati, buone pratiche e criticità.

S’intende porre l’attenzione nei confronti di una modalità civica di fare arte e di concepire la residenza artistica, sottolineando il significato dei processi che l’artista può innescare nel tessuto sociale producendo opere e operazioni capaci di stimolare riflessioni etiche e nuove opportunità.

Con questo incontro si vuole intraprendere una ricognizione su tutto il territorio nazionale, per mettere in luce come l’assunto relazionale delle residenze si declini nel confronto con luoghi connotati ciascuno da una specifica natura sociale ed economica, da una peculiare dimensione demografica e istanza di sviluppo, definendo un affresco delle molte geografie d’Italia, da Nord a Sud, dalle aree decentrate alla metropoli, dalle città di medie dimensioni al borgo vocato al turismo.

Durante la giornata sarà presentato il nuovo sito di AIR – artinresidence che prevede l’offerta alle residenze di nuovi servizi per la promozione della propria attività in chiave turistica.

Le residenze partecipanti sono: A cielo aperto (Latronico, Potenza), Aperto_art on the border (Valle Camonica), Asilo Bianco (Ameno, Novara), Bienno Borgo degli artisti (Bienno, Valle Camonica), Bivacco Urbano (Torino), Case Sparse (Malonno, Valle Camonica), GAP – Guilmi Art Project (Guilmi, Chieti), Vis à Vis (Limosano, Campobasso), Ramdom (Gagliano del Capo, Lecce), The Blank (Bergamo), Viaindustriae (Foligno, Perugia).

L’evento rientra nell’ambito di AIR tour, un progetto di AIR – artinresidence / FARE, in partnership con The Blank Contemporary Art, in collaborazione con il Distretto Culturale della Valle Camonica, con il sostegno di Fondazione Cariplo.

AIRtour è un progetto che ha come obiettivo la sviluppo di un’innovativa forma di turismo culturale che nasce come valorizzazione e promozione delle residenze d’artista.

Per informazioni

Distretto culturale di Valle Camonica stefania.gaioni@cmvallecamonica.bs.it
AIR – artinresidence info@artinresidence.it

Tempo di fiere

Ancora incerti se andare a Torino per Artissima – in qualità di pubblico, s’intente – stiamo ponderando le ragioni pro, tra le quali ha un peso rilevante il progetto speciale della fiera Deposito d’Arte Italiana Presente. Si tratta di un’invenzione curatoriale di Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini che prende spunto da un interessante episodio di avanguardia italiana degli anni 1967-68 a Torino, il Deposito d’Arte Presente, per il quale rimandiamo ad un bel libro di Alessandra Troncone, La smterializzazione dell’arte in Italia- 1967-73,  edito da Postmedia Books nel 2015.

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Deposito D’Arte Presente (DDP, 1967–68). Foto Paolo Bressano – Courtesy Archivio Pistoletto, Biella e APT DIARY

Se nel progetto originale, il Deposito, era veramente tale, in mancanza di spazi che prendessero in affidamento ingombranti opere e per “una raccolta estemporanea, non permanente… uno spazio per il presente, per un tipo di arte connessa all’ hic et nunc e spogliata di qualsiasi sacralità” (Robert Lumley); nella riformulazione in sede Lingotto, di sacralità invece saranno investiti molti lavori – e artisti – sperando che la loro aura venga trasformata in aurea dorata e rivenduta a soldoni. Sicuramente sarà interessante vedere come verrà declinata questa mostra affollatissima di nomi non dimenticando però che, in quanto in fiera, essa non potrà che cercare di essere funzionale allo scopo di vendita, legittimazione e conferma del sistema dell’arte, dove le ragioni dell’arte passano in secondo piano rispetto al suo commercio. E’ giusto d’altronde che le gallerie che scommettono, investono e magari guadagnano con i  nostri artisti, vogliano essere ripagati con una legittimazione che non sempre trovano altrove, in sedi museali ad esempio. E quindi eccoti Artissima che ti appronta una bella mostra seria – crediamo -, dove tra i tanti artisti presenti al Deposito d’Arte Italiana del presente provenienti dalle gallerie partecipanti alla kermesse torinese dal 1994 in poi e da alcune istituzioni torinesi, troviamo anche qualche residente di GAP delle precedenti edizioni. Ci riferiamo a Cosimo Veneziano (Gap 2017) ed Elena Mazzi (GAP 2015), qui ovviamente selezionati non secondo i nostri canoni di valutazione del lavoro e del contesto di residenza, ma secondo altre ragioni, pur valide. Dice infatti Vittoria Martini in un’intervista su Apt Diary:  “I criteri che hanno guidato le nostre scelte: abbiamo adottato dei parametri oggettivi, cioè le presenze ad Artissima, le partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali, i premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali e la presenza in collezioni pubbliche e private”… noi abbiamo quindi contribuito al curriculum dei nostri amatissimi artisti… o forse no?!?

Ad Artissima, in sede di fiera, ci sarà ancora una volta Fabrizio Prevedello (GAP 2013) presentato da Cardelli e Fontana, nella cui galleria a Sarzana (SP) è ancora in corso (fino al 18 novembre) la sua personale Interno, di cui via abbiamo recentemente parlato. Ma la consuetudine del bel binomio Massimo Biava – Fabrizio Prevedello non fa notizia in sé, è piuttosto la conferma di un’ottima collaborazione tra gallerista e artista. Notizia invece è questa, risultato della suddetta felice collaborazione: Fabrizio Prevedello è stato recentemente premiato nell’ambito di Level 0, la piattaforma messa in atto tra ArtVerona (appena conclusa l’edizione 2017) e i direttori dei musei e le istituzioni d’arte contemporanea in Italia, che si riservano di scegliere tra coloro che loro reputino i migliori artisti presenti in fiera, per una mostra nelle loro premesse.

Fabrizio Prevedello, Senza Titolo (196), 2017
Fabrizio Prevedello, Senza Titolo (196), 2017. Ferro, marmo Verde Alpi, legno, cm 220x105x46

 

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Cardelli e Fontana aveva visto un’altra artista della propria galleria vincere lo stesso premio nell’edizione di ArtVerona 2016. Nel contesto di Level 0 dello scorso anno, il Museo di Villa Croce di Genova aveva infatti premiato Beatrice Meoni. A conseguenza di ciò il museo ligure ospita la mostra dell’artista toscana con la mostra Oggetti Solidi visitabile fino al 12 novembre.

Aspettiamo quindi con eccitazione la mostra di Fabrizio Prevedello nei nuovi spazi del centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Quando questa sarà, lo saprete anche da noi.

Prevedello non delude mai

Si è aperta il 30 settembre la mostra Interno di Fabrizio Prevedello a Sarzana, nella fidata galleria Cardelli e Fontana. Interno perché? A parte l’immediato invito della galleria a superare la soglia, se si vuole vedere oltre la trasparenza negata della vetrina d’entrata, “sommariamente dipinta di bianco”?

Interno perché questa dimensione è stata enfatizzata con la riduzione delle aperture dello spazio espositivo, per esaltare una luce ordinaria eppure così straordinaria, se la si sa catturare. Interno perché, muovendoci intorno ad alcune sculture messe di sghembo, a formare degli anfratti col muro, ne scopriamo il lato ironicamente citazionista verso Brancusi. Interno perché una tenda ci apre, come un velo di Maya, l’infinita potenza un paesaggio montano su un marmo.

Interno banalmente perché se per avere un senso dei pieni bisogna indagare i vuoti, allora capiamo che qui l’interno – valore spaziale -, è indagato tramite i valori superficiali di un Rosone di vetri trasparenti e ferro; o di una scultura, che è più un disegno tridimensionale di tondini di ferro, la cui dimensione spaziale è annullata dall’allocazione parallela delle lastre di marmo Verde Alpi che la compongono.

Le foto non rendono, visitate la mostra! Fino al 18 novembre 2017… c’è anche un profumo in galleria.

LEARNING FROM CONTEXT – Conference in Berlin 22-23 September 2017

Dear all, GuilmiArtProject will be discussed among other panels in the upcoming Berlin conference LEARNING FROM CONTEXT. Building Social Competences from Local Knowledge, to be held on Sept. 22-23 at the Aquarium, in Skalizater Str. 6. We anticipate that Lucia Giardino will not be smooth in telling the experience of GuilmiArtProject with the community of Guilmi, continuing this way the self-analyses mode inaugurated with mORALE the 2017 project by Cosimo Veneziano. Her intervention entitled: “GuilmiArtProject in the puddle scenario”, will be on the afternoon session of Sept. 22 starting at 15.30. The entire program can be downloaded here.
GuilmiArtProject will sure profit from the confrontation and dialogue that will take place in the two-day marathon in Berlin, which is hosting many international professionals architects, sociologists, and scholars from a great variety of disciplines.
Of course you are all invited!

The conference, promoted by Tesseræ, is the closing event of the EULER Erasmus Plus project coordinating training programs in the cities of Antwerp, Barcelona, London and Berlin. It aims at presenting the participatory toolsets developed by the local laboratories in the four cities and enhancing reflection, sharing and dissemination of the produced knowledge in a profitable confrontation with similar experiences.

Tesseræ is a platform to connect critical multidisciplinary research, art, education, communication and project development. It focuses on policies and practices dealing with social justice, urban renewal, urban peripheries, community-led processes, DIY culture and housing. Based in Berlin, Tesseræ works with local communities, independent and non-for profit organisations, as well as local, national and European institutions.

Prestissimo Fabrizio Prevedello, da mettere in calendario!

Una nuova personale di Fabrizio Prevedello da Cardelli e Fontana, dal titolo curioso per l’artista padovano (e orgogliosamente residente a GuilmiArtProject nel 2013). Infatti Prevedello si è spesso misurato con gli esterni sterminati delle montagne carraresi, alla prima è quindi difficile pensare per lui ad una mostra chiamata Interno. Ma in effetti le sue sculture, i paesaggi che evocano e gli gravitano intorno sono di stampo romantico: paesaggi dell’anima elegantissimi, che “si esperiscono con gli occhi dello spirito” (Caspar David Friedrich) e “anche quando sono all’interno dello studio è un po’ come se tutto ciò che sta fuori – il paesaggio, le montagne e le cave – fanno comunque parte della mia consapevolezza, di quello che so esserci attorno” (Fabrizio Prevedello).

21740554_1631618126891054_3059752384873425270_n.jpgIl 30 settembre noi esperiremo invece le sue opere con gli occhi ben aperti, quelli che abbiamo sul viso, non quelli dello spirito. Ché siamo sicuri che anche allo spirito arriveranno, ma intanto ci saziamo la vista.

Fabrizio Prevedello INTERNO Sarzana 2017

La vetrata di ingresso alla galleria è sommariamente dipinta di bianco, si riesce male a vedervi attraverso.
La parola “Interno” invece è stata scritta sul colore prima che asciugasse. Sbirciando si intuisce qualcosa.
 
Dentro la luce è bassa, colorata, filtra da una piccola apertura, un pertugio? Una finestra? È il materiale di cui è costituita a determinarne il colore.
Ma ci stiamo distraendo.
Davanti a noi una grande scultura in metallo e vetri si pone come diaframma tra l’ingresso e lo spazio espositivo.
La scultura si chiama Rosone, un nome così ci ricorda un luogo che ha a che fare col sacro. Forse.
Dopo Rosone alcune sculture in marmo e altri vari materiali, poggiate a terra, appese alle pareti, incassate nel muro.
 
Di nuovo un inciampo allo sguardo.
Questa volta è una scultura dall’aspetto instabile a ostruirci la vista.
La superiamo.
In fondo allo spazio, in una zona più buia, l’ultima scultura è poggiata su uno specchio d’acqua.

Aspettatevi degli aggiornamenti a posteriori, dopo che avremo visitato la mostra. Intanto pregustatevi Fabrizio Prevedello in una studio visit molto speciale, condotta ormai più di un anno fa da Davide Daninos e Jacopo Menzani. Imperdibile!

GuilmiArtProjet2017!!

GUILMI ART PROJECT 2017

20 luglio – 13 agosto 2017 – Guilmi

a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Inizia ufficialmente il 20 luglio per concludersi il 13 agosto, GuilmiArtProject 2017 con l’inizio del soggiorno di Cosimo Veneziano in Abruzzo. L’artista torinese, invitato già da luglio 2016 ad elaborare un progetto ambizioso da finalizzare con l’imminente residenza, ha avuto quindi un tempo esteso per valutare le azioni da intraprendere per mORALE, il museo orale e diffuso nelle case dei guilmesi.

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mORALE si innesta nello sviluppo naturale di GuilmiArtProject e ne sintetizza l’operato quasi decennale, come residenza d’artista fortemente orientata ai processi mediatici dell’arte rivolti alla comunità. Con le sue varie edizioni infatti, GAP ha trasformato in urgenza l’esigenza di tradurre in termini più direttamente pedagogici non solo le attività corollarie del proprio palinsesto, ma anche l’opera finale prodotta dall’artista in ambito residenziale. Sono sorte così domande puntuali: che cos’è l’oggetto artistico? cosa possono comunicare l’arte e/o l’arte contemporanea? come può quest’ultima fungere da decodificatore ai fatti della storia passata, della società contemporanea e anche delle piccole comunità come Guilmi? come demistificarla evitando logiche di consumo ed inserirla in un discorso di senso, anche rapportato al paese? l’agire dell’artista si può intendere come etico? ha senso parlare di opera d’arte come processo conoscitivo?

Dopo aver condiviso questi interrogativi con Cosimo Veneziano, che da sempre s’interroga sul valore semantico dell’opera d’arte e del monumento nelle loro specificità di collocazione pubblica, Federico Bacci e Lucia Giardino, curatori del progetto, hanno iniziato con lui un dialogo serrato, delegandogli, con l’invito, la responsabilità delle risposte. Queste arriveranno in seguito a interviste, ricerche, considerazioni e analisi visive dei display nelle case dei guilmesi che negli anni hanno interagito più direttamente con i processi artistici di GAP, a volte collezionando non solo opere o manufatti artistici, ma anche testimonianze di relazioni intrattenute con gli artisti. Il mORALE sarà un museo che all’asetticità di un’architettura dedicata e all’univocità delle informazioni scientifiche, preferirà la multiformità delle case private e l’inciampo del racconto dei guilmesi trasformati in veri e propri operatori museali. A questo fa riferimento il titolo ironico ma programmatico di mORALE, che richiama inoltre l’importanza dell’oralità come strumento primario di socialità, come elemento fluido e trasformativo, antagonista rispetto alla fissità della parola scritta; l’oralità come storicamente appannaggio dei contesti e delle tradizioni popolari e atto di resistenza di una comunità che decide di raccontarsi e non farsi raccontare; infine come verifica dell’acquisizione di proprietà di linguaggio relativa all’arte, per vagliare se la centralità dell’opera possa avere un senso in un contesto come quello guilmese e in generale nei luoghi decentrati e nelle periferie dell’arte.

Le porte di mORALE apriranno per la prima volta i battenti il 13 agosto e successivamente ad orari che varieranno a seconda della disponibilità delle singole cellule museali.

In perfetta simbiosi con mORALE, e determinante per la sua genesi, è l’edizione annuale della Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò, che nel 2017 si rinnova in una versione più incentrata sulla reciprocità e l’interazione. Distribuendo il programma in due appuntamenti, il 10 e l’11 agosto, Pietro Gaglianò affronta l’elemento guida dell’NDP, la storia dell’arte, disarticolando le sequenze temporali in successioni di immagini, memorie taciute e gesti che riaffiorano attraverso il tempo e lo spazio. Nel segno di Aby Warburg, in cerca delle costanti della memoria, il pubblico della NDP viene chiamato a ricomporre un mosaico di collegamenti inattesi.

L’immagine dell’edizione di quest’anno è stata affidata a Isabella e Tiziana Pers, artiste e fondatrici (con Giovanni Marta) di RAVE,  EAST VILLAGE ARTIST RESIDENCY, a Soleschiano di Manzano, in provincia di Udine.

APPUNTAMENTI

5 agosto Nutriamo l’erbario, percorso naturalistico con pranzo finale. Posti limitati a prenotazione e tesseramento obbligatorio (a pagamento; orario e meeting point da confermare)

7 agosto Rete Sulla Scacchiera, incontro con Cosimo Veneziano e GuilmiArtProject, a cura di Massimo Palumbo, MAACK, Casacalenda (CB). Orario da confermare

10 e 11 agosto, ore 21.00Nuova Didattica Popolare, Pietro Gaglianò, piazza della Nuova Didattica Popolare, Guilmi

13 agosto, ore 18.00 – inaugurazione di mORALE di Cosimo Veneziano, Guilmi (Ch), sedi varie

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Quanto contano le immagini

Se lo chiede, rispondendo lui stesso con immagini, Cosimo Veneziano (Moncalieri, TO, 1983) da sempre, ma in particolare nella sua doppia personale torinese Petrolio/Appunti, aperta il 9 febbraio alla Galleria Alberto Peola e di imminentissima apertura al Museo Ettore  Fico, il 16 febbraio.

Fonti affidabilissime di prima mano ci dicono che la mostra da Alberto Peola è imperdibile, ma siamo sicuri che anche quella al Museo Ettore Fico non sarà da meno: abbiamo iniziato a conoscere il lavoro di Cosimo Veneziano e la sua silenziosa e acuta (sembra un controsenso, ma non lo è) capacità di osservazione e sintesi sui temi del visibile e le comunità non ci è sfuggita. Al contrario… è per questo che sarà l’artista in residenza di GuilmiArtProject in questo 2017.

Noi andremo a breve, invitiamo tutti i nostri cari a fare lo stesso. Anche perché Torino è Torino!

Cosimo Veneziano, Petrolio/Appunti, Galleria Alberto Peola,
10 febbraio – 1 aprile 2017
Orario: martedì – sabato, ore 15-19. Mattino su appuntamento

Cosimo Veneziano, PetrolioMuseo Ettore  Fico, testo in mostra Elena Forin
16 febbraio – 16 aprile 2017
Orario: da mercoledì a venerdì 14-19; sabato e domenica 11-19

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Cosimo Veneziano, Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, 2014, serigrafia su tela

Roma, 25 gennaio 2017

 

Da non perdere l’inaugurazione di Notes on Complexity, il primo solo show di Elena Mazzi, nostra artista in residenza nel 2015) alla Galleria Ex-Elettrofonica. La mostra andrà avanti fino al 17 marzo e nel caso voleste vistarla nei weekend, accertatevi che sia aperta e prendete un appuntamento. Sotto i contatti:

Ex-Elettrofonica, Vicolo Sant’Onofrio, 10, 00165, Roma
tel +39 0664760163
skype: exelettrofonica
mail info@exelettrofonica.com

INOLTRE Elena Mazzi:

– il 31 gennaio presenterà alla Manula House di Helsinki il lavoro I’m Talking to You realizzato l’anno scorso durante la residenza in Finlandia
https://www.facebook.com/events/972405459556304/

–  l’8 Febbraio alla GAM di Torino presenterà un evento parte del progetto Atlante Energetico
http://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/atlante-energetico-conferenze-e-performance

Hope to see you somewhere around!

GAP torna con Community Affair

A cura di GuilmiArtProject, con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo

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Sala Polivalente, Guilmi (Ch)
23 dicembre 2016
ore 9.45 – 18.00

Il 23 dicembre 2016 si terrà a Guilmi (CH) Community Affair, un convegno-incontro dedicato alla rilevanza dell’arte contemporanea nelle comunità, vista come motore di turismo sostenibile, promozione territoriale, benessere sociale e veicolo di valori civili, rivolto alla comunità di Guilmi, al suo territorio allargato del Vastese, al pubblico regionale, nonché agli addetti ai lavori nel campo del turismo e dell’arte contemporanea locale e nazionale.

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“Community Affair” consterà di due sessioni distinte, ma correlate.

La prima sarà dedicata alla comunità Guilmese e si concentrerà sulla comunicazione e l’individuazione delle metodologie per la realizzazione del progetto “M_Orale”: museo diffuso nelle case dei guilmesi. M_ORALE sarà realizzato sotto la supervisione dell’artista Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) nell’ambito di GuilmiArtProject 2017 e vedrà la partecipazione attiva degli abitanti di Guilmi, come agenti della salvaguardia, custodia e promozione dell’eredità delle residenze d’artista di GuilmiArtProject (GAP), dal 2009 al presente. In questa fase saranno presentate le intenzionalità, i benefici e le visioni di M_ORALE e, successivamente alla presentazione del lavoro degli artisti di rilevanza nazionale e internazionale ospitati finora da GAP, si decideranno le linee guida per la realizzazione dello stesso. Concluderà la prima session di lavoro  l’incontro in videoconferenza con Cosimo Veneziano.

La seconda sessione prevede l’incontro con realtà culturali nazionali dedicate all’arte contemporanea, la cui natura è plasmata dalla comunità e dalla modalità “diffusa” della presentazione e realizzazione dell’arte contemporanea. In particolare “Community Affair” ospiterà Massimo Palumbo del progetto del museo diffuso Kalenarte (Casacalenda, CB);  Marianna Fazzi del festival biennale Seminaria Sogni in Terra (LT) e Gisela Fantacuzzi, Franco Sacchetti e Francesca Saraullo del progetto Riabitare il Futuro: residenze creative diffuse nel territorio abruzzese.

Relatrici della sessione di lavoro mattutina e mediatrici con la comunità locale saranno Linda Di Ciano, Marilisa Di Ciano ed Eleonora Racciatti.

Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) vive e lavora tra Leeds e Torino. Come artista legge i segni delle comunità, dei territori, degli ambienti sociali e li riconsegna in termini di disegni, sculture e istallazioni. Descrive la sua pratica ricorrendo a Paul Auster, nella cui Trilogia di New York, il protagonista si chiede come possa rinominare un ombrello rotto, per ridargli un senso che comprenda le nuove potenzialità e funzionalità dell’oggetto danneggiato. è rappresentato dalla  galleria Alberto Peola, Torino. Dal 2009 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. I programmi di residenze d’artista a cui ha partecipato includono: il progetto Ciminiere, a Civita Castellana, promosso da Cantieri d’Arte (2016); Resò Networking per la residenza Lugar a Dudas, a Santiago de Cali (Colombia), 2013; C.A.R.S Omegna, 2013. è tra i fondatori e animatori del progetto internazionale di residenza per artisti Diogene Bivacco Urbano di Torino.

GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015).

Kalenarte nasce nel 1990 a Casacalenda (Cb); il progetto è subito trasformato in Museo all’Aperto (1992), con opere che rileggono il borgo mettendone in rilievo la forza poetica e narrativa. Nato dalla visionarietà e concretezza di Massimo Palumbo, artista e architetto, il Museo all’Aperto di Casacalenda (MAACK) scardina la concezione dell’arte pubblica come arredo urbano, monumento, o decoro avulso dal contesto e si propone di integrare il paesaggio del luogo con opere che esaltino il rapporto  Arte-Architettura. Tra le molteplici istallazioni permanenti in paese e nel suo territorio di riferimento ricordiamo: Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo. “Il museo è allestito all’interno di strade, scorci, boschi, piazze. […] Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano […], creano un percorso immaginario che suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell’arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo”. (Giovanna Raspa)

SEMINARIA è un festival d’arte contemporanea inaugurato nel 2011 a Maranola (Lt), che ogni due anni trasforma il borgo in “un luogo di differenza e di stupore, di relazioni e di condivisione”, in cui “si coagulano gli sforzi e le emozioni, frutti del lavoro sul territorio, del coinvolgimento dei maranolesi e della ricerca artistica”. Ogni edizione di Seminaria è segnata dalla presenza di numerosi artisti, invitati a risiedere per una settimana all’interno delle case degli abitanti del paese. Tale prassi, insieme ad altri riti condivisi attuati a Maranola, assottiglia la distanza tra pubblico e creatore rendendo l’opera d’arte accessibile, incamerandola in un processo di scoperta e crescita comune.

Riabitare il futuro è un progetto di residenze creative in comuni Abruzzesi a rischio culturale, ideato e sotto la direzione artistica di Gisela Fantacuzzi (AR-IT), Franco Sacchetti (IT), Francesca Saraullo (ITA-BE). Nasce per la realizzazione, tra il 2015 e il 2017, di una serie di eventi teatrali nelle quattro provincie della Regione: Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo e si prefigge di coniugare la sperimentazione artistica (danza, teatro e arti performative) con il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico spesso vittima di decenni di abbandono. Ogni anno, il lavoro residenziale di Riabitare il Futuro confluisce in una forma inedita di presentazione in spazi non convenzionali di interesse storico o archeologico aperta al pubblico, sensibilizzando quest’ultimo alle modalità creative che possono scaturire anche all’interno di piccoli comuni in via di spopolamento, riscoprendo un territorio alla luce dell’arte e promuovendolo nella sua interezza.

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Alcune domande che sottoscriviamo e sosteniamo

 

Ci è giunta questa serie di domande, sul progetto di affidamento del patrimonio boschivo per venti anni a un impresa privata e della costruzione di due piccole centrali a biomasse nel comune di Guilmi.

Le pubblichiamo sottoscrivendole in pieno. Pensiamo che una decisione come questa debba essere presa in maniera condivisa, per il bene del paese e  delle prossime generazioni, abbiamo visto troppi lavori fatti per la smania di fare senza rendersi conto che si consuma suolo e natura, la stessa natura che è il bene primario, insieme ai cittadini, per le future generazioni di un paese come Guilmi.

Auspichiamo per una decisione come questa un processo di democrazia condivisa con un programma serio di valutazione e condivisione delle informazioni affinché non si ripetano errori del passato che possano pregiudicare il futuro, attendiamo con pazienza la risposta delle autorità interpellate.

In quei boschi abbiamo passato giornate durante lo svolgimento della residenza, ci sono ancora delle opere e pensiamo che siano il capitale per un sano sviluppo del “territorio comune” e non “del comune”.

Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Al sig. Carlo Racciatti, Sindaco del Comune di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri della Giunta comunale di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri del Consiglio comunale

Presso Comune di Guilmi

Lettera inviata al Comune di Guilmi

– per fax, al numero 0039-0872-869214

– per e-mail, all’indirizzo: comunediguilmi@libero.it

– e per raccomandata RR

Bruxelles, 20 novembre 2015

Oggetto: richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Gentile signor Sindaco,
Gentili signori Membri della Giunta comunale,
Gentili signori Consiglieri comunali,

È con grande interesse, ma non senza qualche perplessità, che abbiamo letto la deliberazione di Giunta n.42 e l’avviso pubblico del 14 novembre u.s. pubblicati sull’Albo Pretorio web del Comune di Guilmi in merito alla volontà della Giunta di concedere in gestione il patrimonio boschivo comunale ed i terreni incolti, nonché di consentire la costruzione di due impianti di cogenerazione a biomassa legnosa su aree di proprietà del Comune.

In quanto proprietarie ciascuna di casa di abitazione e di terreni nel territorio di Guilmi seguiamo con grande attenzione l’opera di codesta Amministrazione, di cui riconosciamo l’impegno profuso per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei suoi cittadini e per tutelare, conservare e riqualificare il paese.

Ci toccano in modo particolare le azioni del governo comunale che vanno ad incidere sul notevole patrimonio naturale, paesaggistico, di biodiversità, di qualità dell’ambiente, di intatta naturalità che il territorio di Guilmi è riuscito a preservare.

Nella deliberazione di Giunta e nell’avviso pubblico in oggetto si delinea un progetto che potrebbe avere un notevole impatto sul futuro del paese e che, pertanto, meriterebbe fosse ampiamente discusso con tutta la cittadinanza e con tutti quanti hanno a cuore le sorti di Guilmi. Anche per questo non possiamo che rammaricarci dei tempi strettissimi messi a disposizione, che non possono che ostacolare un tale dibattito.

Chiediamo quindi al Sindaco di Guilmi e alla sua Giunta di volerci fornire, e contestualmente di rendere pubbliche, nello spirito di trasparenza cui codesta Amministrazione aderisce, le informazioni che indichiamo di seguito, che, siamo convinte, serviranno a fornire elementi concreti per una discussione oggettiva del progetto, per giungere alla scelta migliore per Guilmi e i suoi cittadini.

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Condizioni a carico del soggetto offerente 

Piano di gestione ed Assestamento Forestale e Piano di taglio 

  • perché l’elaborazione del Piano non è stata affidata ad un soggetto terzo, scelto e incaricato dal 
Comune e retribuito dal soggetto concessionario, che in quanto soggetto indipendente sarebbe giunto ad una valutazione oggettiva e imparziale nell’interesse del Comune della reale consistenza e delle concrete potenzialità del patrimonio boschivo comunale, tra l’altro in termini di biomassa producibile per alimentare gli impianti di cogenerazione?
  • che durata avrà il Piano? Sarà prevista una durata tale da consentire revisioni che consentano di accrescere la tutela dei boschi comunali?
  • il Piano conterrà disposizioni a tutela della flora e fauna dei boschi?
  • Valorizzazione del patrimonio boschivo mediante opportuni tagli e ripulitura del
  • sottobosco per renderlo fruibile per attività turistiche, culturali e ricreative 
  • la valorizzazione del patrimonio boschivo si farà a vantaggio di quali attività?
  • saranno favorite attività turistiche, culturali e ricreative che promuovono la conoscenza della 
flora e fauna del territorio, delle sue tradizioni, del suo patrimonio culturale? O saranno ammesse anche attività che pur considerate ludiche veicolano valori deteriori, disturbano la quiete dei boschi e lasciano detriti e rifiuti sul loro passaggio?
  • Impianto di culture specialistiche, quali ad esempio frutti di bosco, ecc. 
  • è possibile conoscere sin d’ora le culture specialistiche che verranno impiantate?
  • la scelta sarà fatta secondo i migliori criteri agronomici?
  • saranno privilegiate le varietà autoctone?
  • Impianto di colture per la stabilizzazione del territorio 
  • da cosa è motivata la scelta di piante esotiche quali la paulonia e il vetiver? 
Di entrambe le specie, nonostante le loro indubbie caratteristiche biotecniche, non si hanno dati sull’impatto sugli ecosistemi naturali che consentano di escluderne l’incidenza sull’evoluzione della vegetazione naturale, il comportamento invasivo e infestante, la banalizzazione della biodiversità. È per questo che gli esperti ne consigliano per il momento l’impiego unicamente in zone urbane, parchi e giardini, zone industriali, infrastrutture viare, per rinsaldare i versanti;
  • perché non orientarsi verso materiale naturale e specie autoctone, come raccomandato per le aree ad elevata naturalità dai migliori manuali e dai maggiori esperti di ingegneria naturalistica?
  • Proposta progettuale ricevuta dal Comune di Guilmi
  • chi è il soggetto che ha inviato la proposta?
  • si tratta di soggetto di provata solidità finanziaria ed esperienza nel settore della gestione 
boschiva e della costruzione e della gestione di impianti di cogenerazione a biomassa?
  • in cosa consiste esattamente il progetto?
  • è stata fatta una stima attenta del potenziale generativo di biomassa dei boschi comunali?
  • cosa è stato previsto nel caso in cui la biomassa prodotta non dovesse riuscire a coprire il 
fabbisogno degli impianti?
  • si conosce già la tipologia di impianti di cogenerazione che verranno costruiti?
  • si tratterà di impianti rispondenti alle più severe norme in termini di inquinamento acustico e 
atmosferico (rumori, fumi di scarico)?
  •  quali saranno gli edifici pubblici riscaldati e raffreddati mediante gli impianti di cogenerazione?
  • si è proceduto ad uno studio del reale fabbisogno di questi edifici pubblici in termini di 
riscaldamento e raffreddamento?
  • gli impianti sorgeranno, come auspicabile, in prossimità degli edifici pubblici?

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

  • sono già stati quantificati i costi di allacciamento degli edifici pubblici agli impianti di riscaldamento e raffreddamento?
  • saranno previsti anche impianti per il trattamento della biomassa e la sua trasformazione in cippato?
  • dove sorgeranno questi impianti di trattamento?
  • è stato realizzato uno studio sull’incidenza dell’impianto di trattamento in termini di 
inquinamento acustico e atmosferico, di disturbo causato dalla movimentazione di mezzi pesanti?
  • Individuazione dell’affidatario 
  • Nella deliberazione di Giunta si dà atto della volontà dell’Amministrazione di Guilmi di procedere alla concessione anche in presenza di una sola offerta, purché ritenuta valida e meritevole.
Secondo quali criteri verrà determinata la validità e la meritevolezza dell’offerta?
  • Schema di convenzione 
  • lo schema di convenzione è già stato elaborato?
  • lo schema comprenderà un capitolato d’oneri dettagliato? O si limiterà a clausole generiche?
  • chi provvederà alla redazione?
  • perché la scelta di un periodo di vent’anni?
  • sono state fatte simulazioni economiche per decidere sulla durata del periodo di concessione?
  • il Comune di Guilmi non avrebbe piuttosto interesse a stabilire un periodo di durata inferiore 
che gli consenta entro un lasso di tempo ragionevole di cercare un operatore più competente e 
concorrenziale, qualora quello scelto si rivelasse inefficiente?
  • sulla base di quali dati economici è stata decisa la remunerazione annua di 60.000 euro?
  • che cosa è previsto nel caso in cui il gestore non riesca a garantire la remunerazione annua 
imposta?
  • saranno previste esplicite e chiare sanzioni e clausole di risoluzione della convenzione in caso di 
inefficienza e di mancato rispetto delle clausole previste?
  • quali saranno esattamente le attività date in gestione?

Questa lettera è stata altresì inviata per e-mail ad una serie di associazioni culturali e realtà imprenditoriali operanti nel territorio di Guilmi e di privati cittadini, invitandoli ad un loro attivo coinvolgimento nel dibattito.

Signor Sindaco, signori Membri della Giunta comunale, signori Consiglieri comunali, nella speranza di una Vostra piena collaborazione e apertura ad un dibattito trasparente con tutti gli interessati, e nel ringraziarVi sin d’ora dell’attenzione che vorrete dedicarci, restiamo in attesa di una vostra rapida e dettagliata risposta.

Cordiali saluti.

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