GuilmiArtProjet2017!!

GUILMI ART PROJECT 2017

20 luglio – 13 agosto 2017 – Guilmi

a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

Inizia ufficialmente il 20 luglio per concludersi il 13 agosto, GuilmiArtProject 2017 con l’inizio del soggiorno di Cosimo Veneziano in Abruzzo. L’artista torinese, invitato già da luglio 2016 ad elaborare un progetto ambizioso da finalizzare con l’imminente residenza, ha avuto quindi un tempo esteso per valutare le azioni da intraprendere per mORALE, il museo orale e diffuso nelle case dei guilmesi.

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mORALE si innesta nello sviluppo naturale di GuilmiArtProject e ne sintetizza l’operato quasi decennale, come residenza d’artista fortemente orientata ai processi mediatici dell’arte rivolti alla comunità. Con le sue varie edizioni infatti, GAP ha trasformato in urgenza l’esigenza di tradurre in termini più direttamente pedagogici non solo le attività corollarie del proprio palinsesto, ma anche l’opera finale prodotta dall’artista in ambito residenziale. Sono sorte così domande puntuali: che cos’è l’oggetto artistico? cosa possono comunicare l’arte e/o l’arte contemporanea? come può quest’ultima fungere da decodificatore ai fatti della storia passata, della società contemporanea e anche delle piccole comunità come Guilmi? come demistificarla evitando logiche di consumo ed inserirla in un discorso di senso, anche rapportato al paese? l’agire dell’artista si può intendere come etico? ha senso parlare di opera d’arte come processo conoscitivo?

Dopo aver condiviso questi interrogativi con Cosimo Veneziano, che da sempre s’interroga sul valore semantico dell’opera d’arte e del monumento nelle loro specificità di collocazione pubblica, Federico Bacci e Lucia Giardino, curatori del progetto, hanno iniziato con lui un dialogo serrato, delegandogli, con l’invito, la responsabilità delle risposte. Queste arriveranno in seguito a interviste, ricerche, considerazioni e analisi visive dei display nelle case dei guilmesi che negli anni hanno interagito più direttamente con i processi artistici di GAP, a volte collezionando non solo opere o manufatti artistici, ma anche testimonianze di relazioni intrattenute con gli artisti. Il mORALE sarà un museo che all’asetticità di un’architettura dedicata e all’univocità delle informazioni scientifiche, preferirà la multiformità delle case private e l’inciampo del racconto dei guilmesi trasformati in veri e propri operatori museali. A questo fa riferimento il titolo ironico ma programmatico di mORALE, che richiama inoltre l’importanza dell’oralità come strumento primario di socialità, come elemento fluido e trasformativo, antagonista rispetto alla fissità della parola scritta; l’oralità come storicamente appannaggio dei contesti e delle tradizioni popolari e atto di resistenza di una comunità che decide di raccontarsi e non farsi raccontare; infine come verifica dell’acquisizione di proprietà di linguaggio relativa all’arte, per vagliare se la centralità dell’opera possa avere un senso in un contesto come quello guilmese e in generale nei luoghi decentrati e nelle periferie dell’arte.

Le porte di mORALE apriranno per la prima volta i battenti il 13 agosto e successivamente ad orari che varieranno a seconda della disponibilità delle singole cellule museali.

In perfetta simbiosi con mORALE, e determinante per la sua genesi, è l’edizione annuale della Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò, che nel 2017 si rinnova in una versione più incentrata sulla reciprocità e l’interazione. Distribuendo il programma in due appuntamenti, il 10 e l’11 agosto, Pietro Gaglianò affronta l’elemento guida dell’NDP, la storia dell’arte, disarticolando le sequenze temporali in successioni di immagini, memorie taciute e gesti che riaffiorano attraverso il tempo e lo spazio. Nel segno di Aby Warburg, in cerca delle costanti della memoria, il pubblico della NDP viene chiamato a ricomporre un mosaico di collegamenti inattesi.

L’immagine dell’edizione di quest’anno è stata affidata a Isabella e Tiziana Pers, artiste e fondatrici (con Giovanni Marta) di RAVE,  EAST VILLAGE ARTIST RESIDENCY, a Soleschiano di Manzano, in provincia di Udine.

APPUNTAMENTI

5 agosto Nutriamo l’erbario, percorso naturalistico con pranzo finale. Posti limitati a prenotazione e tesseramento obbligatorio (a pagamento; orario e meeting point da confermare)

7 agosto Rete Sulla Scacchiera, incontro con Cosimo Veneziano e GuilmiArtProject, a cura di Massimo Palumbo, MAACK, Casacalenda (CB). Orario da confermare

10 e 11 agosto, ore 21.00Nuova Didattica Popolare, Pietro Gaglianò, piazza della Nuova Didattica Popolare, Guilmi

13 agosto, ore 18.00 – inaugurazione di mORALE di Cosimo Veneziano, Guilmi (Ch), sedi varie

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Quanto contano le immagini

Se lo chiede, rispondendo lui stesso con immagini, Cosimo Veneziano (Moncalieri, TO, 1983) da sempre, ma in particolare nella sua doppia personale torinese Petrolio/Appunti, aperta il 9 febbraio alla Galleria Alberto Peola e di imminentissima apertura al Museo Ettore  Fico, il 16 febbraio.

Fonti affidabilissime di prima mano ci dicono che la mostra da Alberto Peola è imperdibile, ma siamo sicuri che anche quella al Museo Ettore Fico non sarà da meno: abbiamo iniziato a conoscere il lavoro di Cosimo Veneziano e la sua silenziosa e acuta (sembra un controsenso, ma non lo è) capacità di osservazione e sintesi sui temi del visibile e le comunità non ci è sfuggita. Al contrario… è per questo che sarà l’artista in residenza di GuilmiArtProject in questo 2017.

Noi andremo a breve, invitiamo tutti i nostri cari a fare lo stesso. Anche perché Torino è Torino!

Cosimo Veneziano, Petrolio/Appunti, Galleria Alberto Peola,
10 febbraio – 1 aprile 2017
Orario: martedì – sabato, ore 15-19. Mattino su appuntamento

Cosimo Veneziano, PetrolioMuseo Ettore  Fico, testo in mostra Elena Forin
16 febbraio – 16 aprile 2017
Orario: da mercoledì a venerdì 14-19; sabato e domenica 11-19

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Cosimo Veneziano, Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, 2014, serigrafia su tela

Roma, 25 gennaio 2017

 

Da non perdere l’inaugurazione di Notes on Complexity, il primo solo show di Elena Mazzi, nostra artista in residenza nel 2015) alla Galleria Ex-Elettrofonica. La mostra andrà avanti fino al 17 marzo e nel caso voleste vistarla nei weekend, accertatevi che sia aperta e prendete un appuntamento. Sotto i contatti:

Ex-Elettrofonica, Vicolo Sant’Onofrio, 10, 00165, Roma
tel +39 0664760163
skype: exelettrofonica
mail info@exelettrofonica.com

INOLTRE Elena Mazzi:

– il 31 gennaio presenterà alla Manula House di Helsinki il lavoro I’m Talking to You realizzato l’anno scorso durante la residenza in Finlandia
https://www.facebook.com/events/972405459556304/

–  l’8 Febbraio alla GAM di Torino presenterà un evento parte del progetto Atlante Energetico
http://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/atlante-energetico-conferenze-e-performance

Hope to see you somewhere around!

GAP torna con Community Affair

A cura di GuilmiArtProject, con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo

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Sala Polivalente, Guilmi (Ch)
23 dicembre 2016
ore 9.45 – 18.00

Il 23 dicembre 2016 si terrà a Guilmi (CH) Community Affair, un convegno-incontro dedicato alla rilevanza dell’arte contemporanea nelle comunità, vista come motore di turismo sostenibile, promozione territoriale, benessere sociale e veicolo di valori civili, rivolto alla comunità di Guilmi, al suo territorio allargato del Vastese, al pubblico regionale, nonché agli addetti ai lavori nel campo del turismo e dell’arte contemporanea locale e nazionale.

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“Community Affair” consterà di due sessioni distinte, ma correlate.

La prima sarà dedicata alla comunità Guilmese e si concentrerà sulla comunicazione e l’individuazione delle metodologie per la realizzazione del progetto “M_Orale”: museo diffuso nelle case dei guilmesi. M_ORALE sarà realizzato sotto la supervisione dell’artista Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) nell’ambito di GuilmiArtProject 2017 e vedrà la partecipazione attiva degli abitanti di Guilmi, come agenti della salvaguardia, custodia e promozione dell’eredità delle residenze d’artista di GuilmiArtProject (GAP), dal 2009 al presente. In questa fase saranno presentate le intenzionalità, i benefici e le visioni di M_ORALE e, successivamente alla presentazione del lavoro degli artisti di rilevanza nazionale e internazionale ospitati finora da GAP, si decideranno le linee guida per la realizzazione dello stesso. Concluderà la prima session di lavoro  l’incontro in videoconferenza con Cosimo Veneziano.

La seconda sessione prevede l’incontro con realtà culturali nazionali dedicate all’arte contemporanea, la cui natura è plasmata dalla comunità e dalla modalità “diffusa” della presentazione e realizzazione dell’arte contemporanea. In particolare “Community Affair” ospiterà Massimo Palumbo del progetto del museo diffuso Kalenarte (Casacalenda, CB);  Marianna Fazzi del festival biennale Seminaria Sogni in Terra (LT) e Gisela Fantacuzzi, Franco Sacchetti e Francesca Saraullo del progetto Riabitare il Futuro: residenze creative diffuse nel territorio abruzzese.

Relatrici della sessione di lavoro mattutina e mediatrici con la comunità locale saranno Linda Di Ciano, Marilisa Di Ciano ed Eleonora Racciatti.

Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) vive e lavora tra Leeds e Torino. Come artista legge i segni delle comunità, dei territori, degli ambienti sociali e li riconsegna in termini di disegni, sculture e istallazioni. Descrive la sua pratica ricorrendo a Paul Auster, nella cui Trilogia di New York, il protagonista si chiede come possa rinominare un ombrello rotto, per ridargli un senso che comprenda le nuove potenzialità e funzionalità dell’oggetto danneggiato. è rappresentato dalla  galleria Alberto Peola, Torino. Dal 2009 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. I programmi di residenze d’artista a cui ha partecipato includono: il progetto Ciminiere, a Civita Castellana, promosso da Cantieri d’Arte (2016); Resò Networking per la residenza Lugar a Dudas, a Santiago de Cali (Colombia), 2013; C.A.R.S Omegna, 2013. è tra i fondatori e animatori del progetto internazionale di residenza per artisti Diogene Bivacco Urbano di Torino.

GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015).

Kalenarte nasce nel 1990 a Casacalenda (Cb); il progetto è subito trasformato in Museo all’Aperto (1992), con opere che rileggono il borgo mettendone in rilievo la forza poetica e narrativa. Nato dalla visionarietà e concretezza di Massimo Palumbo, artista e architetto, il Museo all’Aperto di Casacalenda (MAACK) scardina la concezione dell’arte pubblica come arredo urbano, monumento, o decoro avulso dal contesto e si propone di integrare il paesaggio del luogo con opere che esaltino il rapporto  Arte-Architettura. Tra le molteplici istallazioni permanenti in paese e nel suo territorio di riferimento ricordiamo: Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo. “Il museo è allestito all’interno di strade, scorci, boschi, piazze. […] Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano […], creano un percorso immaginario che suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell’arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo”. (Giovanna Raspa)

SEMINARIA è un festival d’arte contemporanea inaugurato nel 2011 a Maranola (Lt), che ogni due anni trasforma il borgo in “un luogo di differenza e di stupore, di relazioni e di condivisione”, in cui “si coagulano gli sforzi e le emozioni, frutti del lavoro sul territorio, del coinvolgimento dei maranolesi e della ricerca artistica”. Ogni edizione di Seminaria è segnata dalla presenza di numerosi artisti, invitati a risiedere per una settimana all’interno delle case degli abitanti del paese. Tale prassi, insieme ad altri riti condivisi attuati a Maranola, assottiglia la distanza tra pubblico e creatore rendendo l’opera d’arte accessibile, incamerandola in un processo di scoperta e crescita comune.

Riabitare il futuro è un progetto di residenze creative in comuni Abruzzesi a rischio culturale, ideato e sotto la direzione artistica di Gisela Fantacuzzi (AR-IT), Franco Sacchetti (IT), Francesca Saraullo (ITA-BE). Nasce per la realizzazione, tra il 2015 e il 2017, di una serie di eventi teatrali nelle quattro provincie della Regione: Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo e si prefigge di coniugare la sperimentazione artistica (danza, teatro e arti performative) con il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico spesso vittima di decenni di abbandono. Ogni anno, il lavoro residenziale di Riabitare il Futuro confluisce in una forma inedita di presentazione in spazi non convenzionali di interesse storico o archeologico aperta al pubblico, sensibilizzando quest’ultimo alle modalità creative che possono scaturire anche all’interno di piccoli comuni in via di spopolamento, riscoprendo un territorio alla luce dell’arte e promuovendolo nella sua interezza.

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Alcune domande che sottoscriviamo e sosteniamo

 

Ci è giunta questa serie di domande, sul progetto di affidamento del patrimonio boschivo per venti anni a un impresa privata e della costruzione di due piccole centrali a biomasse nel comune di Guilmi.

Le pubblichiamo sottoscrivendole in pieno. Pensiamo che una decisione come questa debba essere presa in maniera condivisa, per il bene del paese e  delle prossime generazioni, abbiamo visto troppi lavori fatti per la smania di fare senza rendersi conto che si consuma suolo e natura, la stessa natura che è il bene primario, insieme ai cittadini, per le future generazioni di un paese come Guilmi.

Auspichiamo per una decisione come questa un processo di democrazia condivisa con un programma serio di valutazione e condivisione delle informazioni affinché non si ripetano errori del passato che possano pregiudicare il futuro, attendiamo con pazienza la risposta delle autorità interpellate.

In quei boschi abbiamo passato giornate durante lo svolgimento della residenza, ci sono ancora delle opere e pensiamo che siano il capitale per un sano sviluppo del “territorio comune” e non “del comune”.

Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Al sig. Carlo Racciatti, Sindaco del Comune di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri della Giunta comunale di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri del Consiglio comunale

Presso Comune di Guilmi

Lettera inviata al Comune di Guilmi

– per fax, al numero 0039-0872-869214

– per e-mail, all’indirizzo: comunediguilmi@libero.it

– e per raccomandata RR

Bruxelles, 20 novembre 2015

Oggetto: richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Gentile signor Sindaco,
Gentili signori Membri della Giunta comunale,
Gentili signori Consiglieri comunali,

È con grande interesse, ma non senza qualche perplessità, che abbiamo letto la deliberazione di Giunta n.42 e l’avviso pubblico del 14 novembre u.s. pubblicati sull’Albo Pretorio web del Comune di Guilmi in merito alla volontà della Giunta di concedere in gestione il patrimonio boschivo comunale ed i terreni incolti, nonché di consentire la costruzione di due impianti di cogenerazione a biomassa legnosa su aree di proprietà del Comune.

In quanto proprietarie ciascuna di casa di abitazione e di terreni nel territorio di Guilmi seguiamo con grande attenzione l’opera di codesta Amministrazione, di cui riconosciamo l’impegno profuso per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei suoi cittadini e per tutelare, conservare e riqualificare il paese.

Ci toccano in modo particolare le azioni del governo comunale che vanno ad incidere sul notevole patrimonio naturale, paesaggistico, di biodiversità, di qualità dell’ambiente, di intatta naturalità che il territorio di Guilmi è riuscito a preservare.

Nella deliberazione di Giunta e nell’avviso pubblico in oggetto si delinea un progetto che potrebbe avere un notevole impatto sul futuro del paese e che, pertanto, meriterebbe fosse ampiamente discusso con tutta la cittadinanza e con tutti quanti hanno a cuore le sorti di Guilmi. Anche per questo non possiamo che rammaricarci dei tempi strettissimi messi a disposizione, che non possono che ostacolare un tale dibattito.

Chiediamo quindi al Sindaco di Guilmi e alla sua Giunta di volerci fornire, e contestualmente di rendere pubbliche, nello spirito di trasparenza cui codesta Amministrazione aderisce, le informazioni che indichiamo di seguito, che, siamo convinte, serviranno a fornire elementi concreti per una discussione oggettiva del progetto, per giungere alla scelta migliore per Guilmi e i suoi cittadini.

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Condizioni a carico del soggetto offerente 

Piano di gestione ed Assestamento Forestale e Piano di taglio 

  • perché l’elaborazione del Piano non è stata affidata ad un soggetto terzo, scelto e incaricato dal 
Comune e retribuito dal soggetto concessionario, che in quanto soggetto indipendente sarebbe giunto ad una valutazione oggettiva e imparziale nell’interesse del Comune della reale consistenza e delle concrete potenzialità del patrimonio boschivo comunale, tra l’altro in termini di biomassa producibile per alimentare gli impianti di cogenerazione?
  • che durata avrà il Piano? Sarà prevista una durata tale da consentire revisioni che consentano di accrescere la tutela dei boschi comunali?
  • il Piano conterrà disposizioni a tutela della flora e fauna dei boschi?
  • Valorizzazione del patrimonio boschivo mediante opportuni tagli e ripulitura del
  • sottobosco per renderlo fruibile per attività turistiche, culturali e ricreative 
  • la valorizzazione del patrimonio boschivo si farà a vantaggio di quali attività?
  • saranno favorite attività turistiche, culturali e ricreative che promuovono la conoscenza della 
flora e fauna del territorio, delle sue tradizioni, del suo patrimonio culturale? O saranno ammesse anche attività che pur considerate ludiche veicolano valori deteriori, disturbano la quiete dei boschi e lasciano detriti e rifiuti sul loro passaggio?
  • Impianto di culture specialistiche, quali ad esempio frutti di bosco, ecc. 
  • è possibile conoscere sin d’ora le culture specialistiche che verranno impiantate?
  • la scelta sarà fatta secondo i migliori criteri agronomici?
  • saranno privilegiate le varietà autoctone?
  • Impianto di colture per la stabilizzazione del territorio 
  • da cosa è motivata la scelta di piante esotiche quali la paulonia e il vetiver? 
Di entrambe le specie, nonostante le loro indubbie caratteristiche biotecniche, non si hanno dati sull’impatto sugli ecosistemi naturali che consentano di escluderne l’incidenza sull’evoluzione della vegetazione naturale, il comportamento invasivo e infestante, la banalizzazione della biodiversità. È per questo che gli esperti ne consigliano per il momento l’impiego unicamente in zone urbane, parchi e giardini, zone industriali, infrastrutture viare, per rinsaldare i versanti;
  • perché non orientarsi verso materiale naturale e specie autoctone, come raccomandato per le aree ad elevata naturalità dai migliori manuali e dai maggiori esperti di ingegneria naturalistica?
  • Proposta progettuale ricevuta dal Comune di Guilmi
  • chi è il soggetto che ha inviato la proposta?
  • si tratta di soggetto di provata solidità finanziaria ed esperienza nel settore della gestione 
boschiva e della costruzione e della gestione di impianti di cogenerazione a biomassa?
  • in cosa consiste esattamente il progetto?
  • è stata fatta una stima attenta del potenziale generativo di biomassa dei boschi comunali?
  • cosa è stato previsto nel caso in cui la biomassa prodotta non dovesse riuscire a coprire il 
fabbisogno degli impianti?
  • si conosce già la tipologia di impianti di cogenerazione che verranno costruiti?
  • si tratterà di impianti rispondenti alle più severe norme in termini di inquinamento acustico e 
atmosferico (rumori, fumi di scarico)?
  •  quali saranno gli edifici pubblici riscaldati e raffreddati mediante gli impianti di cogenerazione?
  • si è proceduto ad uno studio del reale fabbisogno di questi edifici pubblici in termini di 
riscaldamento e raffreddamento?
  • gli impianti sorgeranno, come auspicabile, in prossimità degli edifici pubblici?

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

  • sono già stati quantificati i costi di allacciamento degli edifici pubblici agli impianti di riscaldamento e raffreddamento?
  • saranno previsti anche impianti per il trattamento della biomassa e la sua trasformazione in cippato?
  • dove sorgeranno questi impianti di trattamento?
  • è stato realizzato uno studio sull’incidenza dell’impianto di trattamento in termini di 
inquinamento acustico e atmosferico, di disturbo causato dalla movimentazione di mezzi pesanti?
  • Individuazione dell’affidatario 
  • Nella deliberazione di Giunta si dà atto della volontà dell’Amministrazione di Guilmi di procedere alla concessione anche in presenza di una sola offerta, purché ritenuta valida e meritevole.
Secondo quali criteri verrà determinata la validità e la meritevolezza dell’offerta?
  • Schema di convenzione 
  • lo schema di convenzione è già stato elaborato?
  • lo schema comprenderà un capitolato d’oneri dettagliato? O si limiterà a clausole generiche?
  • chi provvederà alla redazione?
  • perché la scelta di un periodo di vent’anni?
  • sono state fatte simulazioni economiche per decidere sulla durata del periodo di concessione?
  • il Comune di Guilmi non avrebbe piuttosto interesse a stabilire un periodo di durata inferiore 
che gli consenta entro un lasso di tempo ragionevole di cercare un operatore più competente e 
concorrenziale, qualora quello scelto si rivelasse inefficiente?
  • sulla base di quali dati economici è stata decisa la remunerazione annua di 60.000 euro?
  • che cosa è previsto nel caso in cui il gestore non riesca a garantire la remunerazione annua 
imposta?
  • saranno previste esplicite e chiare sanzioni e clausole di risoluzione della convenzione in caso di 
inefficienza e di mancato rispetto delle clausole previste?
  • quali saranno esattamente le attività date in gestione?

Questa lettera è stata altresì inviata per e-mail ad una serie di associazioni culturali e realtà imprenditoriali operanti nel territorio di Guilmi e di privati cittadini, invitandoli ad un loro attivo coinvolgimento nel dibattito.

Signor Sindaco, signori Membri della Giunta comunale, signori Consiglieri comunali, nella speranza di una Vostra piena collaborazione e apertura ad un dibattito trasparente con tutti gli interessati, e nel ringraziarVi sin d’ora dell’attenzione che vorrete dedicarci, restiamo in attesa di una vostra rapida e dettagliata risposta.

Cordiali saluti.

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Sarà il caso di trasformare GAP in biennale?

Perchè no? In quanto a scansione temporale sarebbe perfetto per noi, per studiare, riposarci e non venire a noia a nessuno;-). By the way il titolo m’era sovvenuto pensando che la 14esima Biennale di Istanbul con Elena Mazzi si è appena conclusa, che la Biennale dei Giovani Artisti, Mediterranea 17 con Elena Mazzi chiuderà a breve (22 novembre) e che GuilmiArtProject 2015 sta facendo di tutto per estendere la permanenza di Elena Mazzi nella sua sfera d’influenza, visto la piacevolezza dell’incontro con l’artista. Per cui godetevi questo report di residenza estiva e intanto pensate a dove vorreste rivivere i bei momenti d’agosto, perchè Avanzi viaggerà con l’ausilio di tante belle persone, che potreste essere anche voi!IMG_1347 copia

Guilmi around the world

Felicissimi di avere ancora l’opportunità di raccontare di Guilmi. Dopo inviti in ordine sparso di cui si diceva al post precedente, il 6 ottobre saremo a Le Murate di Firenze, uno progetto variegato che ruota intorno l’arte contemporanea, con uno spazio invidiabile per residenze teatrali e di arte visiva, con bar, libreria, ristorantino, spazio riviste e spazio mostre, due piazze pedonali etc etc… una piccola Guilmi, insomma. Guilmi si deve solo attrazzare per la libreria, ma se volete potete venire e prendere i libri a casa GAP o nella neonata biblioteca… se riuscite a cavarne le gambe dal catalogo!

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BTW, qui il comunicato de Le Murate, ci farebbe molto piacere vedervi lì!

murateIl 6 ottobre alle ore 17.30, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta GuilmiArtProject (GAP),
un progetto di residenza e mediazione informale all’arte contemporanea raccontato direttamente dai suoi ideatori e da alcuni protagonisti.

“GAP nasce nel 2009 come una festa tra una ventina di amici e con l’invito a un artista-ospite a immergersi nella realtà di Guilmi, un paesino dell’Abruzzo di circa 300 anime che neanche noi conoscevamo bene, raccontano i curatori. Alla prima mostra, la piccola galleria era piena di gente, poi i progetti abbiamo iniziato a presentarli ovunque, nell’ultima edizione, persino in modalità itinerante.
Con noi la gente era dappertutto! Questo forse è il senso di GAP: il rapporto tra l’artista e la gente; la gente che aiuta con le proprie competenze, che t’invita a pranzo, che dona provviste, la gente che incontra la gente. E l’artista che ritrova il senso del lavoro”. L’appuntamento presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, attraverso la condivisione dell’esperienza di GuilmiArtProject col pubblico, propone un ripensamento del ruolo delle residenze come riappropriazione del senso del lavoro, quale condivisione e rigenerazione sociale. L’incontro introdotto e mediato da Valetina Gensini, direttore artistico di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea introdurrà Federico Bacci e Lucia Giardino, fondatori e curatori del progetto, il critico e curatore Pietro Gaglianò, dal 2013 all’interno dell’ossatura di GAP con la Nuova Didattica Popolare e gli artisti, Elena Mazzi e Nicola Toffolini, rispettivamente ospiti nelle edizioni 2015 e 2011, che avranno modo di confrontarsi sul loro operato a Guilmi e sull’evoluzione del progetto negli anni. Nicola Toffolini, attualmente in residenza a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, dove il 12 novembre pv, dedicherà un artist talk al suo lavoro in residenza rappresentando l’incontro ideale tra realtà che, in geografie diverse, puntano a delineare nuove modalità produttive ed esperienziali del mondo dell’arte.

Federico Bacci è stato regista e sceneggiatore cinematografico e autore radiofonico. Ha diretto con Nicola Guarneri e a Stefano Leone Elio Petri. Appunti su un autore (Premio Pasinetti 2005, Festival del Cinema di Venezia) distribuito da Feltrinelli Real Cinema e acquisito da Rai. Dal 2009 cura e dirige insieme a Lucia Giardino GuilmiArtProject.

Pietro Gaglianò è critico d’arte e curatore. I suoi principali campi di indagine sono i sistemi teorici della performance art; il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle esperienze artistiche contemporanee; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica. Ha curato progetti speciali e mostre in Italia e all’estero. Da anni sperimenta formati ibridi dello spazio di verifica dell’arte, in cui esperienze di laboratorio e formazione si innestano sul modello tradizionale della mostra e del convegno.

Lucia Giardino insegna in istituzioni accademiche internazionali. Assegna un ruolo fondamentale all’arte come strumento di mediazione e conoscenza. E’ stata Chair della School of Fine Arts di Florence University of the Arts, dove ha diretto F_AIR –Florence Artist in Residence (2011 – 2014). Dal 2009 cura e dirige GuilmiArtProject insieme a Federico Bacci.

Elena Mazzi (1984; vive e lavora a Venezia). Si forma a Siena, presso lo IUAV di Venezia e alla Royal Academy of Art di Stoccolma. Nel 2011 è San Francisco per un progetto in collaborazione con i Future Farmers (borsa Movin’up). Altre residenze da lei condotte: Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, e Viafarini, Milano. Mostre principali: Collective memory and social space, galleria Botkyrka Konsthall, Stoccolma, Letters from the sky, video art festival COP17, Durban (Africa), COMMON GROUND, projects for the Lagoon, Palazzetto Tito, Venezia (Fondazione Bevilaqua LaMasa), TRA/ARADA/IN BETWEEN, Istanbul,Mirror Project # 6, Elena Mazzi | mass age, message, mass age, Barriera Arte, Torino; EGE-European Glass Experience, mostra itinerante nei migliori musei del vetro d’Europa; partecipa alla 14° Biennale d’Architettura di Venezia e alla prima Biennale di Fittja, Stoccolma (2014). E’ una dei 5 artisti italiani presenti alla 14° Biennale di Istanbul curata Carolyn Christov-Bakargiev attualmente in corso.

Nicola Toffolini (1975. Vive e lavora a Firenze e in provincia di Udine). La sua ricerca abbraccia discipline diverse e mette in relazione disegno, design, architettura, tecnica e scienze naturali. Realizza disegni, sculture, installazioni e interventi ambientali integrando materiali artificiali e tecnologia con elementi di origine naturale, condizionandone gli equilibri. Parallelamente dal 2001 con Eva Geatti conduce Cosmesi, progetto performativo e teatrale. Mostre personali e collettive successive al 2011: Premio Fondazione VAF VI (Palazzo della Penna, Perugia; Stadtgalerie, Kiel, Germania; Schauwerk Sindelfingen, Sindelfingen, Germania); ARTSIDERS, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia; Krobylos un groviglio di segni. Da Parmigianino a Kentridge, Musei Comunali, Rimini; Drawing Now Paris 8 – le salon du dessin contemporain, Le Carreau Du Temple, Parigi, Francia; 1:1, D406, Modena; Nootka, Squadro, Bologna. L’ultima produzione teatrale di Cosmesi DI NATURA VIOLENTA, Col fervore del sale, è stata presentata ad ATELIERSI, Bologna, realizzata nell’ambito della residenza a CENTRALE FIES, Dro (giugno 2015). Dal 2014 Nicola Toffolini è in residenza presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Firenze.

Martedì 6 ottobre ore 18.80 Piazza delle Murate, 

logo_muratepac1Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Per info Tel: +39 055 2476873
Mail: info.pac@muse.comune.fi.it
Ingresso libero