Quanto contano le immagini

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Cosimo Veneziano, Petrolio/Appunti, veduta dell’istallazione, Galleria Alberto Peola, Torino

Se lo chiede, rispondendo lui stesso con immagini, Cosimo Veneziano (Moncalieri, TO, 1983) da sempre, ma in particolare nella sua doppia personale torinese Petrolio/Appunti, aperta il 9 febbraio alla Galleria Alberto Peola e di imminentissima apertura al Museo Ettore  Fico, il 16 febbraio.

Fonti affidabilissime di prima mano ci dicono che la mostra da Alberto Peola è imperdibile, ma siamo sicuri che anche quella al Museo Ettore Fico non sarà da meno: abbiamo iniziato a conoscere il lavoro di Cosimo Veneziano e la sua silenziosa e acuta (sembra un controsenso, ma non lo è) capacità di osservazione e sintesi sui temi del visibile e le comunità non ci è sfuggita. Al contrario… è per questo che sarà l’artista in residenza di GuilmiArtProject in questo 2017.

Noi andremo a breve, invitiamo tutti i nostri cari a fare lo stesso. Anche perché Torino è Torino!

Cosimo Veneziano, Petrolio/Appunti, Galleria Alberto Peola,
10 febbraio – 1 aprile 2017
Orario: martedì – sabato, ore 15-19. Mattino su appuntamento

Cosimo Veneziano, PetrolioMuseo Ettore  Fico, testo in mostra Elena Forin
16 febbraio – 16 aprile 2017
Orario: da mercoledì a venerdì 14-19; sabato e domenica 11-19

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Cosimo Veneziano, Los contrabandistas copiaron una escultura de mucho valor, 2014, serigrafia su tela

Roma, 25 gennaio 2017

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Da non perdere l’inaugurazione di Notes on Complexity, il primo solo show di Elena Mazzi, nostra artista in residenza nel 2015) alla Galleria Ex-Elettrofonica. La mostra andrà avanti fino al 17 marzo e nel caso voleste vistarla nei weekend, accertatevi che sia aperta e prendete un appuntamento. Sotto i contatti:

Ex-Elettrofonica, Vicolo Sant’Onofrio, 10, 00165, Roma
tel +39 0664760163
skype: exelettrofonica
mail info@exelettrofonica.com

INOLTRE Elena Mazzi:

– il 31 gennaio presenterà alla Manula House di Helsinki il lavoro I’m Talking to You realizzato l’anno scorso durante la residenza in Finlandia
https://www.facebook.com/events/972405459556304/

–  l’8 Febbraio alla GAM di Torino presenterà un evento parte del progetto Atlante Energetico
http://www.gamtorino.it/it/eventi-e-mostre/atlante-energetico-conferenze-e-performance

Hope to see you somewhere around!

GAP torna con Community Affair

A cura di GuilmiArtProject, con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo

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Sala Polivalente, Guilmi (Ch)
23 dicembre 2016
ore 9.45 – 18.00

Il 23 dicembre 2016 si terrà a Guilmi (CH) Community Affair, un convegno-incontro dedicato alla rilevanza dell’arte contemporanea nelle comunità, vista come motore di turismo sostenibile, promozione territoriale, benessere sociale e veicolo di valori civili, rivolto alla comunità di Guilmi, al suo territorio allargato del Vastese, al pubblico regionale, nonché agli addetti ai lavori nel campo del turismo e dell’arte contemporanea locale e nazionale.

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“Community Affair” consterà di due sessioni distinte, ma correlate.

La prima sarà dedicata alla comunità Guilmese e si concentrerà sulla comunicazione e l’individuazione delle metodologie per la realizzazione del progetto “M_Orale”: museo diffuso nelle case dei guilmesi. M_ORALE sarà realizzato sotto la supervisione dell’artista Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) nell’ambito di GuilmiArtProject 2017 e vedrà la partecipazione attiva degli abitanti di Guilmi, come agenti della salvaguardia, custodia e promozione dell’eredità delle residenze d’artista di GuilmiArtProject (GAP), dal 2009 al presente. In questa fase saranno presentate le intenzionalità, i benefici e le visioni di M_ORALE e, successivamente alla presentazione del lavoro degli artisti di rilevanza nazionale e internazionale ospitati finora da GAP, si decideranno le linee guida per la realizzazione dello stesso. Concluderà la prima session di lavoro  l’incontro in videoconferenza con Cosimo Veneziano.

La seconda sessione prevede l’incontro con realtà culturali nazionali dedicate all’arte contemporanea, la cui natura è plasmata dalla comunità e dalla modalità “diffusa” della presentazione e realizzazione dell’arte contemporanea. In particolare “Community Affair” ospiterà Massimo Palumbo del progetto del museo diffuso Kalenarte (Casacalenda, CB);  Marianna Fazzi del festival biennale Seminaria Sogni in Terra (LT) e Gisela Fantacuzzi, Franco Sacchetti e Francesca Saraullo del progetto Riabitare il Futuro: residenze creative diffuse nel territorio abruzzese.

Relatrici della sessione di lavoro mattutina e mediatrici con la comunità locale saranno Linda Di Ciano, Marilisa Di Ciano ed Eleonora Racciatti.

Cosimo Veneziano (1983, Moncalieri, To) vive e lavora tra Leeds e Torino. Come artista legge i segni delle comunità, dei territori, degli ambienti sociali e li riconsegna in termini di disegni, sculture e istallazioni. Descrive la sua pratica ricorrendo a Paul Auster, nella cui Trilogia di New York, il protagonista si chiede come possa rinominare un ombrello rotto, per ridargli un senso che comprenda le nuove potenzialità e funzionalità dell’oggetto danneggiato. è rappresentato dalla  galleria Alberto Peola, Torino. Dal 2009 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. I programmi di residenze d’artista a cui ha partecipato includono: il progetto Ciminiere, a Civita Castellana, promosso da Cantieri d’Arte (2016); Resò Networking per la residenza Lugar a Dudas, a Santiago de Cali (Colombia), 2013; C.A.R.S Omegna, 2013. è tra i fondatori e animatori del progetto internazionale di residenza per artisti Diogene Bivacco Urbano di Torino.

GuilmiArtProject (GAP) è un programma di residenza artistica e di formazione ai linguaggi dell’arte contemporanea a cadenza annuale nel comune di Guilmi (Ch). Dal 2007 Federico Bacci e Lucia Giardino invitano artisti visivi nella propria casa nel centro cittadino, al fine della produzione di un’opera che si ponga in dialogo a vari livelli col paese e/o con la comunità. L’opera viene presentata in una festa corale intorno alla metà di agosto. Le attività di GuilmiArtProject includono laboratori esperienziali e la Nuova Didattica Popolare di Pietro Gaglianò. In residenza nelle precedenti edizioni, gli artisti Marco Mazzoni (2009), Alessandro Carboni (2010), Nicola Toffolini (2011), Emanuela Ascari (2012), DEM (2012), Fabrizio Prevedello (2013), Juan Pablo Macías (2014), Elena Mazzi (2015).

Kalenarte nasce nel 1990 a Casacalenda (Cb); il progetto è subito trasformato in Museo all’Aperto (1992), con opere che rileggono il borgo mettendone in rilievo la forza poetica e narrativa. Nato dalla visionarietà e concretezza di Massimo Palumbo, artista e architetto, il Museo all’Aperto di Casacalenda (MAACK) scardina la concezione dell’arte pubblica come arredo urbano, monumento, o decoro avulso dal contesto e si propone di integrare il paesaggio del luogo con opere che esaltino il rapporto  Arte-Architettura. Tra le molteplici istallazioni permanenti in paese e nel suo territorio di riferimento ricordiamo: Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo. “Il museo è allestito all’interno di strade, scorci, boschi, piazze. […] Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano […], creano un percorso immaginario che suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell’arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo”. (Giovanna Raspa)

SEMINARIA è un festival d’arte contemporanea inaugurato nel 2011 a Maranola (Lt), che ogni due anni trasforma il borgo in “un luogo di differenza e di stupore, di relazioni e di condivisione”, in cui “si coagulano gli sforzi e le emozioni, frutti del lavoro sul territorio, del coinvolgimento dei maranolesi e della ricerca artistica”. Ogni edizione di Seminaria è segnata dalla presenza di numerosi artisti, invitati a risiedere per una settimana all’interno delle case degli abitanti del paese. Tale prassi, insieme ad altri riti condivisi attuati a Maranola, assottiglia la distanza tra pubblico e creatore rendendo l’opera d’arte accessibile, incamerandola in un processo di scoperta e crescita comune.

Riabitare il futuro è un progetto di residenze creative in comuni Abruzzesi a rischio culturale, ideato e sotto la direzione artistica di Gisela Fantacuzzi (AR-IT), Franco Sacchetti (IT), Francesca Saraullo (ITA-BE). Nasce per la realizzazione, tra il 2015 e il 2017, di una serie di eventi teatrali nelle quattro provincie della Regione: Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo e si prefigge di coniugare la sperimentazione artistica (danza, teatro e arti performative) con il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico spesso vittima di decenni di abbandono. Ogni anno, il lavoro residenziale di Riabitare il Futuro confluisce in una forma inedita di presentazione in spazi non convenzionali di interesse storico o archeologico aperta al pubblico, sensibilizzando quest’ultimo alle modalità creative che possono scaturire anche all’interno di piccoli comuni in via di spopolamento, riscoprendo un territorio alla luce dell’arte e promuovendolo nella sua interezza.

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Alcune domande che sottoscriviamo e sosteniamo

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Ci è giunta questa serie di domande, sul progetto di affidamento del patrimonio boschivo per venti anni a un impresa privata e della costruzione di due piccole centrali a biomasse nel comune di Guilmi.

Le pubblichiamo sottoscrivendole in pieno. Pensiamo che una decisione come questa debba essere presa in maniera condivisa, per il bene del paese e  delle prossime generazioni, abbiamo visto troppi lavori fatti per la smania di fare senza rendersi conto che si consuma suolo e natura, la stessa natura che è il bene primario, insieme ai cittadini, per le future generazioni di un paese come Guilmi.

Auspichiamo per una decisione come questa un processo di democrazia condivisa con un programma serio di valutazione e condivisione delle informazioni affinché non si ripetano errori del passato che possano pregiudicare il futuro, attendiamo con pazienza la risposta delle autorità interpellate.

In quei boschi abbiamo passato giornate durante lo svolgimento della residenza, ci sono ancora delle opere e pensiamo che siano il capitale per un sano sviluppo del “territorio comune” e non “del comune”.

Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Al sig. Carlo Racciatti, Sindaco del Comune di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri della Giunta comunale di Guilmi

Presso Comune di Guilmi 

Ai Membri del Consiglio comunale

Presso Comune di Guilmi

Lettera inviata al Comune di Guilmi

– per fax, al numero 0039-0872-869214

– per e-mail, all’indirizzo: comunediguilmi@libero.it

– e per raccomandata RR

Bruxelles, 20 novembre 2015

Oggetto: richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Gentile signor Sindaco,
Gentili signori Membri della Giunta comunale,
Gentili signori Consiglieri comunali,

È con grande interesse, ma non senza qualche perplessità, che abbiamo letto la deliberazione di Giunta n.42 e l’avviso pubblico del 14 novembre u.s. pubblicati sull’Albo Pretorio web del Comune di Guilmi in merito alla volontà della Giunta di concedere in gestione il patrimonio boschivo comunale ed i terreni incolti, nonché di consentire la costruzione di due impianti di cogenerazione a biomassa legnosa su aree di proprietà del Comune.

In quanto proprietarie ciascuna di casa di abitazione e di terreni nel territorio di Guilmi seguiamo con grande attenzione l’opera di codesta Amministrazione, di cui riconosciamo l’impegno profuso per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei suoi cittadini e per tutelare, conservare e riqualificare il paese.

Ci toccano in modo particolare le azioni del governo comunale che vanno ad incidere sul notevole patrimonio naturale, paesaggistico, di biodiversità, di qualità dell’ambiente, di intatta naturalità che il territorio di Guilmi è riuscito a preservare.

Nella deliberazione di Giunta e nell’avviso pubblico in oggetto si delinea un progetto che potrebbe avere un notevole impatto sul futuro del paese e che, pertanto, meriterebbe fosse ampiamente discusso con tutta la cittadinanza e con tutti quanti hanno a cuore le sorti di Guilmi. Anche per questo non possiamo che rammaricarci dei tempi strettissimi messi a disposizione, che non possono che ostacolare un tale dibattito.

Chiediamo quindi al Sindaco di Guilmi e alla sua Giunta di volerci fornire, e contestualmente di rendere pubbliche, nello spirito di trasparenza cui codesta Amministrazione aderisce, le informazioni che indichiamo di seguito, che, siamo convinte, serviranno a fornire elementi concreti per una discussione oggettiva del progetto, per giungere alla scelta migliore per Guilmi e i suoi cittadini.

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

Condizioni a carico del soggetto offerente 

Piano di gestione ed Assestamento Forestale e Piano di taglio 

  • perché l’elaborazione del Piano non è stata affidata ad un soggetto terzo, scelto e incaricato dal 
Comune e retribuito dal soggetto concessionario, che in quanto soggetto indipendente sarebbe giunto ad una valutazione oggettiva e imparziale nell’interesse del Comune della reale consistenza e delle concrete potenzialità del patrimonio boschivo comunale, tra l’altro in termini di biomassa producibile per alimentare gli impianti di cogenerazione?
  • che durata avrà il Piano? Sarà prevista una durata tale da consentire revisioni che consentano di accrescere la tutela dei boschi comunali?
  • il Piano conterrà disposizioni a tutela della flora e fauna dei boschi?
  • Valorizzazione del patrimonio boschivo mediante opportuni tagli e ripulitura del
  • sottobosco per renderlo fruibile per attività turistiche, culturali e ricreative 
  • la valorizzazione del patrimonio boschivo si farà a vantaggio di quali attività?
  • saranno favorite attività turistiche, culturali e ricreative che promuovono la conoscenza della 
flora e fauna del territorio, delle sue tradizioni, del suo patrimonio culturale? O saranno ammesse anche attività che pur considerate ludiche veicolano valori deteriori, disturbano la quiete dei boschi e lasciano detriti e rifiuti sul loro passaggio?
  • Impianto di culture specialistiche, quali ad esempio frutti di bosco, ecc. 
  • è possibile conoscere sin d’ora le culture specialistiche che verranno impiantate?
  • la scelta sarà fatta secondo i migliori criteri agronomici?
  • saranno privilegiate le varietà autoctone?
  • Impianto di colture per la stabilizzazione del territorio 
  • da cosa è motivata la scelta di piante esotiche quali la paulonia e il vetiver? 
Di entrambe le specie, nonostante le loro indubbie caratteristiche biotecniche, non si hanno dati sull’impatto sugli ecosistemi naturali che consentano di escluderne l’incidenza sull’evoluzione della vegetazione naturale, il comportamento invasivo e infestante, la banalizzazione della biodiversità. È per questo che gli esperti ne consigliano per il momento l’impiego unicamente in zone urbane, parchi e giardini, zone industriali, infrastrutture viare, per rinsaldare i versanti;
  • perché non orientarsi verso materiale naturale e specie autoctone, come raccomandato per le aree ad elevata naturalità dai migliori manuali e dai maggiori esperti di ingegneria naturalistica?
  • Proposta progettuale ricevuta dal Comune di Guilmi
  • chi è il soggetto che ha inviato la proposta?
  • si tratta di soggetto di provata solidità finanziaria ed esperienza nel settore della gestione 
boschiva e della costruzione e della gestione di impianti di cogenerazione a biomassa?
  • in cosa consiste esattamente il progetto?
  • è stata fatta una stima attenta del potenziale generativo di biomassa dei boschi comunali?
  • cosa è stato previsto nel caso in cui la biomassa prodotta non dovesse riuscire a coprire il 
fabbisogno degli impianti?
  • si conosce già la tipologia di impianti di cogenerazione che verranno costruiti?
  • si tratterà di impianti rispondenti alle più severe norme in termini di inquinamento acustico e 
atmosferico (rumori, fumi di scarico)?
  •  quali saranno gli edifici pubblici riscaldati e raffreddati mediante gli impianti di cogenerazione?
  • si è proceduto ad uno studio del reale fabbisogno di questi edifici pubblici in termini di 
riscaldamento e raffreddamento?
  • gli impianti sorgeranno, come auspicabile, in prossimità degli edifici pubblici?

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Richiesta di informazioni in merito alla deliberazione di Giunta n. 42 e all’avviso pubblico del 14 novembre 2015 pubblicati sull’Albo pretorio web del Comune di Guilmi.

  • sono già stati quantificati i costi di allacciamento degli edifici pubblici agli impianti di riscaldamento e raffreddamento?
  • saranno previsti anche impianti per il trattamento della biomassa e la sua trasformazione in cippato?
  • dove sorgeranno questi impianti di trattamento?
  • è stato realizzato uno studio sull’incidenza dell’impianto di trattamento in termini di 
inquinamento acustico e atmosferico, di disturbo causato dalla movimentazione di mezzi pesanti?
  • Individuazione dell’affidatario 
  • Nella deliberazione di Giunta si dà atto della volontà dell’Amministrazione di Guilmi di procedere alla concessione anche in presenza di una sola offerta, purché ritenuta valida e meritevole.
Secondo quali criteri verrà determinata la validità e la meritevolezza dell’offerta?
  • Schema di convenzione 
  • lo schema di convenzione è già stato elaborato?
  • lo schema comprenderà un capitolato d’oneri dettagliato? O si limiterà a clausole generiche?
  • chi provvederà alla redazione?
  • perché la scelta di un periodo di vent’anni?
  • sono state fatte simulazioni economiche per decidere sulla durata del periodo di concessione?
  • il Comune di Guilmi non avrebbe piuttosto interesse a stabilire un periodo di durata inferiore 
che gli consenta entro un lasso di tempo ragionevole di cercare un operatore più competente e 
concorrenziale, qualora quello scelto si rivelasse inefficiente?
  • sulla base di quali dati economici è stata decisa la remunerazione annua di 60.000 euro?
  • che cosa è previsto nel caso in cui il gestore non riesca a garantire la remunerazione annua 
imposta?
  • saranno previste esplicite e chiare sanzioni e clausole di risoluzione della convenzione in caso di 
inefficienza e di mancato rispetto delle clausole previste?
  • quali saranno esattamente le attività date in gestione?

Questa lettera è stata altresì inviata per e-mail ad una serie di associazioni culturali e realtà imprenditoriali operanti nel territorio di Guilmi e di privati cittadini, invitandoli ad un loro attivo coinvolgimento nel dibattito.

Signor Sindaco, signori Membri della Giunta comunale, signori Consiglieri comunali, nella speranza di una Vostra piena collaborazione e apertura ad un dibattito trasparente con tutti gli interessati, e nel ringraziarVi sin d’ora dell’attenzione che vorrete dedicarci, restiamo in attesa di una vostra rapida e dettagliata risposta.

Cordiali saluti.

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Sarà il caso di trasformare GAP in biennale?

Perchè no? In quanto a scansione temporale sarebbe perfetto per noi, per studiare, riposarci e non venire a noia a nessuno;-). By the way il titolo m’era sovvenuto pensando che la 14esima Biennale di Istanbul con Elena Mazzi si è appena conclusa, che la Biennale dei Giovani Artisti, Mediterranea 17 con Elena Mazzi chiuderà a breve (22 novembre) e che GuilmiArtProject 2015 sta facendo di tutto per estendere la permanenza di Elena Mazzi nella sua sfera d’influenza, visto la piacevolezza dell’incontro con l’artista. Per cui godetevi questo report di residenza estiva e intanto pensate a dove vorreste rivivere i bei momenti d’agosto, perchè Avanzi viaggerà con l’ausilio di tante belle persone, che potreste essere anche voi!IMG_1347 copia

Guilmi around the world

Felicissimi di avere ancora l’opportunità di raccontare di Guilmi. Dopo inviti in ordine sparso di cui si diceva al post precedente, il 6 ottobre saremo a Le Murate di Firenze, uno progetto variegato che ruota intorno l’arte contemporanea, con uno spazio invidiabile per residenze teatrali e di arte visiva, con bar, libreria, ristorantino, spazio riviste e spazio mostre, due piazze pedonali etc etc… una piccola Guilmi, insomma. Guilmi si deve solo attrazzare per la libreria, ma se volete potete venire e prendere i libri a casa GAP o nella neonata biblioteca… se riuscite a cavarne le gambe dal catalogo!

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BTW, qui il comunicato de Le Murate, ci farebbe molto piacere vedervi lì!

murateIl 6 ottobre alle ore 17.30, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presenta GuilmiArtProject (GAP),
un progetto di residenza e mediazione informale all’arte contemporanea raccontato direttamente dai suoi ideatori e da alcuni protagonisti.

“GAP nasce nel 2009 come una festa tra una ventina di amici e con l’invito a un artista-ospite a immergersi nella realtà di Guilmi, un paesino dell’Abruzzo di circa 300 anime che neanche noi conoscevamo bene, raccontano i curatori. Alla prima mostra, la piccola galleria era piena di gente, poi i progetti abbiamo iniziato a presentarli ovunque, nell’ultima edizione, persino in modalità itinerante.
Con noi la gente era dappertutto! Questo forse è il senso di GAP: il rapporto tra l’artista e la gente; la gente che aiuta con le proprie competenze, che t’invita a pranzo, che dona provviste, la gente che incontra la gente. E l’artista che ritrova il senso del lavoro”. L’appuntamento presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, attraverso la condivisione dell’esperienza di GuilmiArtProject col pubblico, propone un ripensamento del ruolo delle residenze come riappropriazione del senso del lavoro, quale condivisione e rigenerazione sociale. L’incontro introdotto e mediato da Valetina Gensini, direttore artistico di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea introdurrà Federico Bacci e Lucia Giardino, fondatori e curatori del progetto, il critico e curatore Pietro Gaglianò, dal 2013 all’interno dell’ossatura di GAP con la Nuova Didattica Popolare e gli artisti, Elena Mazzi e Nicola Toffolini, rispettivamente ospiti nelle edizioni 2015 e 2011, che avranno modo di confrontarsi sul loro operato a Guilmi e sull’evoluzione del progetto negli anni. Nicola Toffolini, attualmente in residenza a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, dove il 12 novembre pv, dedicherà un artist talk al suo lavoro in residenza rappresentando l’incontro ideale tra realtà che, in geografie diverse, puntano a delineare nuove modalità produttive ed esperienziali del mondo dell’arte.

Federico Bacci è stato regista e sceneggiatore cinematografico e autore radiofonico. Ha diretto con Nicola Guarneri e a Stefano Leone Elio Petri. Appunti su un autore (Premio Pasinetti 2005, Festival del Cinema di Venezia) distribuito da Feltrinelli Real Cinema e acquisito da Rai. Dal 2009 cura e dirige insieme a Lucia Giardino GuilmiArtProject.

Pietro Gaglianò è critico d’arte e curatore. I suoi principali campi di indagine sono i sistemi teorici della performance art; il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle esperienze artistiche contemporanee; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica. Ha curato progetti speciali e mostre in Italia e all’estero. Da anni sperimenta formati ibridi dello spazio di verifica dell’arte, in cui esperienze di laboratorio e formazione si innestano sul modello tradizionale della mostra e del convegno.

Lucia Giardino insegna in istituzioni accademiche internazionali. Assegna un ruolo fondamentale all’arte come strumento di mediazione e conoscenza. E’ stata Chair della School of Fine Arts di Florence University of the Arts, dove ha diretto F_AIR –Florence Artist in Residence (2011 – 2014). Dal 2009 cura e dirige GuilmiArtProject insieme a Federico Bacci.

Elena Mazzi (1984; vive e lavora a Venezia). Si forma a Siena, presso lo IUAV di Venezia e alla Royal Academy of Art di Stoccolma. Nel 2011 è San Francisco per un progetto in collaborazione con i Future Farmers (borsa Movin’up). Altre residenze da lei condotte: Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia, e Viafarini, Milano. Mostre principali: Collective memory and social space, galleria Botkyrka Konsthall, Stoccolma, Letters from the sky, video art festival COP17, Durban (Africa), COMMON GROUND, projects for the Lagoon, Palazzetto Tito, Venezia (Fondazione Bevilaqua LaMasa), TRA/ARADA/IN BETWEEN, Istanbul,Mirror Project # 6, Elena Mazzi | mass age, message, mass age, Barriera Arte, Torino; EGE-European Glass Experience, mostra itinerante nei migliori musei del vetro d’Europa; partecipa alla 14° Biennale d’Architettura di Venezia e alla prima Biennale di Fittja, Stoccolma (2014). E’ una dei 5 artisti italiani presenti alla 14° Biennale di Istanbul curata Carolyn Christov-Bakargiev attualmente in corso.

Nicola Toffolini (1975. Vive e lavora a Firenze e in provincia di Udine). La sua ricerca abbraccia discipline diverse e mette in relazione disegno, design, architettura, tecnica e scienze naturali. Realizza disegni, sculture, installazioni e interventi ambientali integrando materiali artificiali e tecnologia con elementi di origine naturale, condizionandone gli equilibri. Parallelamente dal 2001 con Eva Geatti conduce Cosmesi, progetto performativo e teatrale. Mostre personali e collettive successive al 2011: Premio Fondazione VAF VI (Palazzo della Penna, Perugia; Stadtgalerie, Kiel, Germania; Schauwerk Sindelfingen, Sindelfingen, Germania); ARTSIDERS, Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia; Krobylos un groviglio di segni. Da Parmigianino a Kentridge, Musei Comunali, Rimini; Drawing Now Paris 8 – le salon du dessin contemporain, Le Carreau Du Temple, Parigi, Francia; 1:1, D406, Modena; Nootka, Squadro, Bologna. L’ultima produzione teatrale di Cosmesi DI NATURA VIOLENTA, Col fervore del sale, è stata presentata ad ATELIERSI, Bologna, realizzata nell’ambito della residenza a CENTRALE FIES, Dro (giugno 2015). Dal 2014 Nicola Toffolini è in residenza presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Firenze.

Martedì 6 ottobre ore 18.80 Piazza delle Murate, 

logo_muratepac1Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Per info Tel: +39 055 2476873
Mail: info.pac@muse.comune.fi.it
Ingresso libero

Novità Settembre 2015 per GuilmiArtProject e alcuni residenti delle scorse edizioni

GAP è lieto di condividere con voi alcuni eventi che prevedono la nostra presenza e quella di alcuni nostri artisti in residenza nelle trascorse edizioni

19 settembre 2015

GuilmiArtProject sarà presente a Cantieri Aperti, Borgo del Ponte, Massa

– Il festival si articola in 3 giorni con incontri che si svolgono in spazi sia privati che pubblici, basati su processi partecipativi. Con Pietro Gaglianò, Federico Bacci e Lucia Giardino , a cura di Franco Rossi con  Semi Cattivi

25 – 27 settembre 2015

GuilmiArtProject al FORUM DELL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA 2015, promosso dal Museo Pecci, Prato

3 giorni di tavoli di lavoro tematici con operatori del settore per fare il punto sulle criticità del “sistema arte in italia” e cercare di elaborare nuove proposte e soluzioni. GuilmiArtProject è stato invitato a rappresentare le residenze italiane nel tavolo Ripensare il senso delle residenze. Presenti al tavolo coordinato da Rossana Miele: Federico Bacci, Lucia Giardino, Eleonora Racciatti per GAP, e
Helena Hladilova, Vincenzo Schillaci, Giuseppe Buzzotta, Davide Daninos, Massimiliano Scuderi, Angelika Stepken, Benedetta Di Loreto. Pietro Gaglianò sarà il coordinatore del tavolo “Riconoscere il valore del lavoro culturale”.

Luoghi: teatro metastasio, monash university, palazzo banci buonamici – Prato

Mario Merz - Il numero ingrassa come i frutti d'estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 - 1995 © Fondazione Merz
Mario Merz – Il numero ingrassa come i frutti d’estate e le foglie abbondanti. 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 – 1995 © Fondazione Merz

27 settembre 2015, h. 18

GuilmiArtProject al Festival della Creazione Contemporanea, Terni

Dibattito-performance sullo spazio pubblico ne Il gioco del Loco: dispostivo per far incontrare e dibattere i vari “praticanti” e vari progetti nazionali sul tema. Un progetto di: ARTInRETI; sviluppo site-specific per Terni Festival: Viaindustriae; Setting: La Società dello Spettacolo. Durata del dibattito 90 minuti. Con Federico Bacci e Lucia Giardino   

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e inoltre condividiamo le ultime attività di alcuni residenti delle edizioni trascorse di GAP:

Elena Mazzi

17 Settembre 2015Revitalizing urban spaces as art practiceArts4Cities, Tayga creative space – San Pietroburgo

5 Settembre – 1 Novembre – 2015, Lacuna, Scuola superiore Italiana, 14esima Biennale di Istanbul

8-10 Ottobre 2015, con Trial Version, Sonic Somatic, Firenze

Juan Pablo Macias

fino al 26 SettembreWord not text not law – Galerie Michel Rein, Parigi. Presente in mostra il progetto BAS realizzato nell’ambito di Preistorico In(n)umano a GuilmiArtProject 2014

fino al 30 novembreFlorenz Contemporary, mostra promossa da Villa Romana, Firenze, all’Istituto di cultura Italiano, Berlino. Artisti in mostra: Francesca Banchelli, Federico Cavallini, Leone Contini, Gaetano Cunsolo, Giacomo Laser, Juan Pablo Macias, Margherita Moscardini, Filippo Manzini, Robert Pettena, Justin Randolph Thompson

Emanuela Ascari

1 agosto – 31 dicembre – artista in residenza al Macro, museo d’arte contemporanea, Roma

Speriamo d’incontrarvi in una di queste occasioni!

Oltre l’immaginabile

Simona di Giovanni è stata con Matteo Coluccia e Daniela Pitrè una delle nostre gappiste acquisite nel 2015 grazie all’incredibile lavoro di Pietro Gaglianò all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il suo report è talmente intenso che merita di essere pubblicato sotto oltre che sotto gli effetti collaterali del 2015. Buona lettura!

TEMPODENSO| panoramica descrittiva guilmese 

Riprendendo le redini della mia esperienza guilmese, la prima immagine che la mia mente elabora e mi restituisce è una visione panoramica del paese, partendo dall’ingresso, a rallentatore, dai giardini, alla piazzetta. Risalgo il paese con gli occhi rivolti verso l’interno, lentamente, passando per via S. Rocco, la scuola/casa vacanze, via Roma, il bar di Bruna, il Forno, la Piazza. Proseguendo su via Italia, rivedo tutto, senza corpo, solo con lo sguardo e continuando ecco la casa di Lucia e Federico e poi giù, prendendo velocità, dritto per dritto ci si scontra con il paesaggio. Ripercorro il paese attraverso tutti i percorsi possibili, via Circonvallazione, i contorni di Guilmi, i suoi margini estremi, un girotondo tra le case e le vite delle persone, la biblioteca comunale, il bar di Pino, di nuovo verso l’ingresso, la sala polivalente, la torre dell’acqua, di nuovo, giro e rigiro, entro dentro… Cerco la pace, trovo la pace.

Il paesaggio visibile al di là dei confini guilmesi a confronto con la misura di una persona è assai sconcertante, sarà che sono abituata ai paesaggi marittimi, quelli che guardi e alla fine restano fissi, immutabili, una distesa di blu e basta, l’orizzonte… In montagna è diverso, la valle con cui ti confronti divide perfettamente la terra dal cielo, la profondità è evidente, l’altezza, tutto ciò che il mare nasconde la montagna lo rivela:  le case, le strade, i campi infiniti, i colori, tantissimi, che vanno a definire altre realtà, altre vite, altre cose che non conosci, ma che puoi provare ad immaginare. Ogni cosa genera differenza, specie in notturna, quando arrivano le stelle e puoi confonderle con le luci delle case, con la luce che ogni persona genera per il semplice fatto di esistere.

La sensazione più evidente che posso avere di fronte a questa visione è di un universo che sembra fatto apposta per questo, per noi persone, soggetti sensibili e che qui rifuggono dall’inconcepibile asfissia della città, vivendo una quotidianità densa e intensa, più che altro reale, concreta, umana, dove ognuno è padrone del suo tempo.

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Tra questi incastri di tempo e spazio che Guilmi offre, si insinuano nuovi e vecchi gappisti, come ogni anno da otto anni, tra luglio e agosto si svolge GuilmiArtProject.

Il paesaggio oltre ad un’infinità di dati sensibili, porta con sé anche le persone, i miei nuovi, cari amici guilmesi, persone reali, concrete, un circuito aperto di storie umane, di presente che si consuma e si spende e di cui tutti, nessuno escluso, entra a farne parte. Qui il gruppo di GAP non solo è accettato, ma è completamente inglobato e legato a questa realtà.

Una delle prime persone che ho conosciuto è stato il piccolo Matteo (5 anni), che abita proprio di fronte alla casa di Lucia e Federico, ogni giorno impegnatissimo nella sua grande impresa di ristrutturazione e riqualifica di via Italia, qui fra le due case, dove alcune mattonelle si sono staccate, via via con il tempo, e ad oggi risultano semplicemente appoggiate fra le altre. Le intenzioni di Matteo sono serissime: bisogna scavare, fare il cemento e ricollocarle come si deve. Teresa, la mamma di Lucia, mi ha spiegato che quando nasce un bambino a Guilmi, il prete fa suonare le campane a festa, essendo un evento a volte raro. Oggi i bambini del paese sono circa venti.

Noi ci alterniamo e saltiamo come funamboli tra le vite di tutti passando dai piccoli ai grandi e ai più grandi ancora.

Funamboli, laprimavoltadidanielasuigonfiabiliun paragone non del tutto casuale, qualcuno lo sa bene, considerando che ad un certo punto è arrivata Daniela Pitrè con la sua slackline, per tutti semplicemente la corda, installata in vari punti del paese, che ha dato il via ad una vera e propria apertura, un varco, una possibilità concreta per interagire e creare legami con le persone del paese. La corda è stata il prolungamento del corpo di Daniela che con lei si spostava un po’ ovunque. Ambitissima, tra i più, conquistava i piccoli di giorno e i giovani guilmesi di notte.

A proposito di giovani guilmesi – i giovani a Guilmi sono difficilmente reperibili in giornata, per via dell’intensa vita notturna che svolgono tra il Bar di Bruna, gestito alla sera da Paolo (il figlio di Bruna) e i giardinetti del paese. Al bar ci si alterna tra tornei di biliardino e partite a carte come se non ci fosse un domani e la Peroni è distribuita direttamente a secchiate. Così, anche noi ci siamo allineati su questa frequenza e uno degli appuntamenti fissi del soggiorno guilmese è diventato proprio quello con i ragazzi, passando tutta la notte tra il bar e i giardini, tra il biliardino, la corda e sessioni ossessive di disegno collettivo.

Nel frattempo, ogni giorno c’era qualcosa di nuovo e di interessante da fare, con Eleonora Racciatti abbiamo lavorato alla grafica per la mostra delle Città Visibili, una mostra tra Guilmi e Carpineto Sinello. Per cinque giorni si svolto il laboratorio di Andrea Melò, con l’assistenza di Francesco e Valentina, dove sia i gappisti che i guilmesi sono stati iniziati all’interessantissima quanto spettacolare pratica della fusione dell’alluminio. Nel frattempo, c’è stata la presentazione del lavoro di Matteo Coluccia durante il primo incontro della Nuova Didattica Popolare 2015 di Pietro Gaglianò.

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Il giorno dopo e per qualche altro ancora, abbiamo fatto gruppo e abbiamo invaso il laboratorio di serigrafia di Luca Bruno a Rocca e così sono arrivate anche le magliette della Nuova Didattica Popolare e dell’artista in residenza, Elena Mazzi. A Rocca, abbiamo conosciuto la nonna di Luca che ci ha regalato i pomodori più buoni che avessimo mai mangiato. In realtà, i guilmesi ci hanno letteralmente viziato con i doni alimentari, dal pane alle verdure, per non parlare delle incredibili torte di Teresa e di quella che la madre di Eleonora ha preparato per noi.

Dal secondo incontro della didattica io, Daniela ed Eleonora ci siamo occupate della vendita delle magliette e del tesseramento, introdotto proprio quest’anno per raccogliere fondi a sostegno di GAP che è e resta un progetto che non prevede finanziamenti, sostenuto dal basso, un’associazione che ha bisogno di evolversi, incamerare altre persone. GAP è una cosa di tutti che sta all’interno di Guilmi, dietro c’è un grande sforzo ed è necessario che le persone lo comprendano.

Daniela e Simona indispensabili con il tesseramento 2015 a GuilmiArtProject, durante l'inaugurazione di Avanzi di Elena Mazzi

Intanto il flusso continua, tutti noi ne facciamo parte, e cresce il desiderio di restare, qui, a Guilmi, dove tutti diventano produttori e consumatori, tutti partecipano attivamente alla creazione e formazione di un’ arte capace di accogliere e agglomerare le persone per rispondere alla sua nobile funzione pubblica, politica e sociale, uno dei temi più ribaditi da Pietro durante la Nuova Didattica Popolare.

Il giorno dopo la festa continua e arriva l’attesissima presentazione del lavoro di Elena Mazzi, che fluisce letteralmente attraverso il paese con le sue bellissime storie interpretate da Plinio e si conclude in bellezza tra canti e balli al bar di Pino. In serata, gappisti, guilmesi e ospiti vari si riuniscono come ogni anno per la festa conclusiva della residenza alla Fonte del Paradiso. Arriva anche la festa della Ventricina del 14 agosto, per i guilmesi l’evento più importante dell’anno, noi siamo così pieni di energia che quasi dimentichiamo che l’indomani si parte.

Ci aspetta un’ultima notte a Guilmi con i ragazzi, ancora tra il bar di Bruna e i giardinetti, ci intratteniamo con qualsiasi cosa nella speranza che il tempo si fermi, ma il mattino non ci risparmia nemmeno il 15 di agosto e arriva, purtroppo, il momento dei saluti. È difficile dire ciao, ci vediamo presto, ci rivedremo ancora, non so se ci rivedremo. Nei luoghi in cui saremo domani non ci saranno le bellissime persone che abbiamo conosciuto a Guilmi.

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Torniamo in casa vacanze così, tra questo vuoto che si è generato, io dormo qualche ora e poi parto. In macchina, verso Vasto, quando ormai siamo lontani dal paese, si imbocca un’uscita sbagliata e ci ritroviamo in risalita verso Guilmi, risalendo e andando via allo stesso tempo, capisco che resterò profondamente legata a questi luoghi e alle persone che ho conosciuto e spero intensamente che sia stato importante per tutti, come per noi.

Crediti fotografici: Simona di Giovanni, Daniela Pitrè, Andras Calamandrei

Juan Pablo Macias – BAS abroad

Sembrano due momenti dello scorso anno, quando avevamo in residenza Juan Pablo Macias, che si adoperava alla realizzazione della Banca Autonoma dei Sementi Liberi da Usura. Invece le foto di seguito sono state scattate qualche giorno fa. L’artista messicano è infatti tornato a trovarci a Guilmi per dare continuità al lavoro intrapreso con Preistorico Innumano il cui obiettavo è di implementare il libero scambio dei semi, contravvenendo al monopolio imposto dalle regole economiche della macroeconomia e delle politiche di stati compiacenti.

Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi
Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi
Federico Bacci, Filippo Racciatti e Juan Pablo Macias discutono le modalità per il trasferimento di BAS a Parigi

La libera circolazione dei testi e delle idee e la loro riattivazione, è uno dei punti fermi di Juan Pablo Macias: nel progetto realizzato con noi nel 2014, egli non ha fatto altro che sostituire i semi ai testi, che circoleranno liberamente di mano in mano per essere seminati e produrre a loro volta nuovi semi.

Juan Pablo Macias, TATTOO (Tatuaggio realizzato da Ozmo), Stampa fotografica, 2014.
Juan Pablo Macias, TATTOO (Tatuaggio realizzato da Ozmo), Stampa fotografica, 2014.

L’occasione per tornare a Guilmi l’ha data la contingenza di una personale di imminente apertura alla galleria parigina Michel Rein, intitolata Word Not Text Not Law, a cura di Angeles Alonso Espinosa. Questa, insieme ad opere di nuova produzione, riproporrà il cuore pulsante e generativo del progetto abruzzese con simili modalità: lo scambio diretto dei semi, che equivale allo scambio di idee e conoscenze. Per quest’ultimo punto diventano cruciali le presenze e le testimonianze a Parigi di Federico Bacci e di Filippo Racciatti. Il primo, in qualità di curatore, lo scorso anno ha creato con l’artista dei ponti tra le comunità di contadini guilmesi e del territorio abruzzese. Il secondo è un coltivatore che da anni, in maniera silenziosa ma caparbia, cerca di resistere alle pratiche di sfruttamento e impoverimento massivo del nostro territorio. Da guilmese, Filippo Racciatti ha trovato il progetto BAS funzionale a comunicare i suoi intenti, ma anche e soprattutto il suo agire. La presenza di Filippo Racciatti a Parigi, come testimone di BAS, sarà la convalida di un progetto con risvolti reali e funzionali nel mondo protetto dell’arte contemporanea. In una sorta di corto circuito programmato, che potrebbe avere dei risvolti non programmati affatto.

Juan Pablo Macias, 2015
Juan Pablo Macias, 2015

Per chi fosse a Parigi, la mostra apre il 5 settembre 2015 e rimane aperta fino al 26 dello stesso mese. Controllate le date nel manifestino qui sotto.

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GuilmiArtProject 2015

Siamo lieti d’invitarvi agli eventi di fine residenza 2015 ______________

25 luglio – 13 agosto 2015 – GUILMI

Un artista in residenza, tre incontri di Nuova Didattica Popolare, due progetti artistici sperimentali, workshop e autoproduzioni, sono solo alcuni dei contenuti di GuilmiArtProject 2015. Tra le novità del programma di residenza d’artista e di formazione all’arte contemporanea, che da otto anni prende forma nell’Alto Vastese, il coinvolgimento diretto di giovani guilmesi chiamati a rimodulare le proposte artistiche nel segno di un radicamento trasversale nel territorio, coltivando collaborazioni proficue tra locali ed ospiti.

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L’artista che risiederà nella casa in via Italia 30 di Guilmi per circa un mese, tra luglio e agosto, è Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984) emiliana d’origine, ma di base a Venezia, da dove lavora a progetti singoli o in collaborazione con collettivi e altri artisti, che vedono la luce in laguna o nell’altro capo del mondo. Elena Mazzi rappresenta per GuilmiArtProject una scelta pienamente in linea con la poetica del progetto, ma proiettata in un rilancio verso nuove prospettive. Il suo approccio si traduce in un interesse prismatico verso le realtà umane, geografiche, sociali e culturali con le quali entra in contatto, mettendo in atto un metodo in cui le interrogazioni volte alla comprensione degli strati oltre superficie e l’inclusione delle diversità diventano parte integrante dell’opera. Bandita l’autoreferenzialità formale e autoriale come condizione essenziale, nei suoi progetti Elena Mazzi ingloba una coralità fatta di professionisti provenienti dai campi più disparati e punti di vista che risultano determinanti proprio perché eccentrici.

I giorni precedenti alla presentazione del progetto finale di Elena Mazzi vedranno il paese movimentarsi con workshop esperienziali tenuti da artisti e professionisti quali Luca Bruno (Rocca Spinalveti 1988) Andras Calamandrei (Zofingen, CH, 1975) e Andrea Melò (Bologna 1968), coordinati da Alessandro Carboni, Valentina Cencetti, Paride Di Nardo, Francesco Eppesteingher ed Eleonora Racciatti e dedicati alle generazioni più giovani di guilmesi; con due progetti artistici sostenibili e sperimentali di Daniela Pitrè (Cagliari, 1984) e Matteo Coluccia (Neviano, 1992); e con le seguitissime serate della Nuova Didattica Popolare del critico Pietro Gaglianò. A Michele Lancuba aka Santo Johnny andrà come di consueto, il compito di chiudere in musica l’edizione 2015 di GuilmiArtProject. La residenza d’artista è curata da Federico Bacci e Lucia Giardino.

Patrocinio: Comune di Guilmi Sponsor: Fratelli Edison, Firenze Azienda Agricola Antiche Grotte, Guilmi (Ch)

GuilmiArtProject, via Italia 30, 66050, Guilmi (Ch) guilmiartproject.wordpress.com guilmiartproject@gmail.com info: 349 5745922